Sagra del Riavulillo
Edizione 2026 Musica Folk Gastronomia

Sagra del Riavulillo

Il caciocavallo affumicato farcito di Arola, tra brace, musica dal vivo e tradizione contadina

Vico Equense — Napoli (263) Dal 1990
Date 02 ago — 04 ago 2026
Località Vico Equense (263)
Prezzi Gratuito
Stato Confermato

Presentazione di Sagra del Riavulillo

Ogni inizio agosto la borgata di Arola, a quasi 490 metri sulle colline di Vico Equense, si accende per la Sagra del Riavulillo. Protagonista assoluto è il piccolo caciocavallo affumicato di pasta filata, lavorato a mano e farcito con olive nere, olio extravergine e peperoncino tritato, che la brace rovente scioglie fino a renderlo irresistibile. Tre serate di stand gastronomici, musica dal vivo sul sagrato di Sant'Antonino, artigianato locale e spazi per i bambini, con ingresso libero e un'atmosfera schiettamente paesana affacciata sul Golfo di Napoli.

Una sagra di collina affacciata sul Golfo di Napoli

Arola è una delle tredici borgate del Comune di Vico Equense, nella Città Metropolitana di Napoli, in Campania. È un paese di poche migliaia di abitanti aggrappato a circa 490 metri di quota, sul versante dei Monti Lattari che guarda il Golfo: un balcone naturale dove l'aria d'agosto è più fresca che sulla costa e dove la tradizione casearia della Penisola Sorrentina non si è mai interrotta. Qui, ai primi di agosto, il piazzale della chiesa di Sant'Antonino Abate si trasforma nel cuore pulsante della Sagra del Riavulillo, una delle feste gastronomiche più identitarie di tutto il comprensorio sorrentino.

Non è una manifestazione costruita per i grandi numeri: nasce nella borgata, vive del lavoro dei volontari e delle griglie accese lungo i vicoli, e proprio per questo conserva un carattere autentico che ogni anno richiama famiglie del posto, curiosi da Napoli e turisti in vacanza fra Sorrento e Castellammare.

Il riavulillo, il diavoletto di Arola

Il riavulillo è un piccolo formaggio a pasta filata affumicato, lavorato a mano dai caseifici locali e farcito con olive nere, olio extravergine d'oliva e peperoncino tritato. Il nome, in dialetto napoletano, significa letteralmente diavoletto: un rimando diretto al pizzicore del peperoncino nascosto nel cuore morbido del formaggio.

La sua vera consacrazione avviene però sulla brace. Appoggiato sulla griglia rovente, il riavulillo si ammorbidisce lentamente fino a sciogliersi, la crosta affumicata si scurisce e il ripieno diventa una crema piccante da raccogliere con il pane rustico: è il gesto che tutti aspettano e che spiega, meglio di qualunque descrizione, perché questa piccola specialità sia diventata un simbolo identitario della zona. Il prodotto ha ottenuto la Denominazione Comunale (De.Co.) del Comune di Vico Equense e la sagra è stata avviata al riconoscimento regionale fra le Sagre Tipiche della Campania.

Tre serate di stand, brace e convivialità

La formula, collaudata da decenni, resta volutamente semplice. Per tre sere consecutive la borgata si riempie di stand gastronomici e di tavolate all'aperto: si comincia nel tardo pomeriggio con l'allestimento e si va avanti fino a mezzanotte passata, con le griglie che non si fermano mai. Attorno ai banchi del cibo trovano posto le bancarelle dell'artigianato e dei prodotti tipici, mentre alcuni spazi sono riservati ai bambini, così da rendere la serata praticabile anche per le famiglie.

Cosa si mangia

  • Riavulillo alla brace servito caldo, sciolto sul pane rustico
  • Pasta fresca condita con i sughi della tradizione contadina
  • Salsiccia alla griglia con contorni di stagione
  • Verdure grigliate e sott'olio della Penisola Sorrentina
  • Dolci artigianali del posto
  • Vino locale e birra artigianale

Nelle edizioni passate, accanto al riavulillo, sono comparsi anche altri prodotti simbolo delle colline vicane, come il provolone del monaco e la porchetta.

Musica dal vivo sul sagrato

Al centro della festa c'è un piccolo anfiteatro naturale, il sagrato della chiesa di Sant'Antonino, dove si esibiscono gruppi e artisti del territorio. Ogni sera il programma cambia: si passa dalle orchestre da ballo con i successi dagli anni Ottanta a oggi ai gruppi di musica popolare del Sud, fra tammorre, danze e canti della tradizione, fino alle serate dedicate alla canzone d'autore italiana e napoletana. È la parte che trasforma la degustazione in una vera festa di paese, con il pubblico che balla fra i tavoli fino a notte.

Chi organizza

La sagra è promossa dall'Associazione Gli Amici del Riavulillo, nata proprio ad Arola per tutelare e far conoscere il prodotto, con il patrocinio della Città di Vico Equense e della Città Metropolitana di Napoli. L'appuntamento è inserito ogni anno nel cartellone estivo comunale Vico d'Estate, che da fine maggio a settembre distribuisce eventi fra il centro e le frazioni collinari.

Perché merita il viaggio

Chi arriva ad Arola in questi giorni non trova soltanto una degustazione: trova un pezzo di Campania rurale che resiste a pochi chilometri dalle spiagge più affollate d'Italia. Il panorama sul Golfo al tramonto, il profumo del formaggio sulla brace, la musica popolare e i prezzi da sagra di paese fanno di questa manifestazione una delle esperienze più genuine dell'estate in Penisola Sorrentina.

Sagra del Riavulillo — edizione 2026

La 29ª edizione della Sagra del Riavulillo si tiene ad Arola di Vico Equense da domenica 2 a martedì 4 agosto 2026. Tre serate attorno a Piazza Sant'Antonino con gli stand attivi dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte passata, il caciocavallo affumicato farcito sciolto sulla brace, musica dal vivo, bancarelle di artigianato e prodotti tipici, spazi per i bambini e ingresso libero.

Sagra del Riavulillo 2026: la 29ª edizione

L'appuntamento estivo più atteso della borgata di Arola torna dal 2 al 4 agosto 2026, inserito nel cartellone Vico d'Estate del Comune di Vico Equense. Il cuore della festa resta il piazzale della chiesa di Sant'Antonino, dove si concentrano gli stand gastronomici, il palco e le bancarelle.

Il ritmo è quello di sempre: si sale in collina nel tardo pomeriggio, si cena all'aperto mentre il sole tramonta sul Golfo di Napoli, e la serata prosegue con la musica fino a oltre la mezzanotte. Il riavulillo, piccolo caciocavallo affumicato farcito con olive nere, olio extravergine e peperoncino, viene servito caldo direttamente dalla griglia, accompagnato dagli altri piatti della tradizione contadina vicana.

L'edizione 2026 è promossa dall'Associazione Gli Amici del Riavulillo con il patrocinio della Città di Vico Equense e della Città Metropolitana di Napoli.

Programma Sagra del Riavulillo 2026

Tre serate consecutive, da domenica 2 a martedì 4 agosto 2026, nella borgata di Arola (Piazza Sant'Antonino), con apertura degli stand dal tardo pomeriggio - il cartellone comunale indica la fascia oraria 18:00-24:00, mentre l'attività gastronomica entra nel vivo dalle 20:00 - e chiusura dopo la mezzanotte. Ogni sera è prevista musica dal vivo, con artisti e band del territorio che si alternano sul palco allestito nel piccolo anfiteatro naturale davanti alla chiesa di Sant'Antonino Abate; i nomi degli ospiti delle singole serate non sono ancora stati resi pubblici dagli organizzatori. Accanto al percorso gastronomico, dedicato al riavulillo alla brace e alle altre specialità locali, sono allestiti stand di artigianato e prodotti tipici e spazi riservati ai bambini.

In evidenza Sagra del Riavulillo 2026

Degustazione del riavulillo sciolto sulla griglia rovente; percorso gastronomico con pasta fresca, salsiccia alla brace, verdure e dolci artigianali; musica dal vivo ogni sera sul sagrato di Sant'Antonino; bancarelle di artigianato e prodotti tipici della Penisola Sorrentina; area dedicata ai bambini; panorama sul Golfo di Napoli da quasi 490 metri di quota.

Prezzi Sagra del Riavulillo 2026

Ingresso libero e gratuito all'area della manifestazione. Si paga soltanto quello che si consuma agli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese; parcheggio gratuito nelle aree di sosta all'ingresso della borgata.

Informazioni pratiche — Sagra del Riavulillo

Dove si svolge

Borgata di Arola, frazione collinare del Comune di Vico Equense (NA), attorno a Piazza Sant'Antonino e al piazzale della chiesa di Sant'Antonino Abate, a circa 490 metri di altitudine.

Come arrivare

  • In auto: uscita autostradale Castellammare di Stabia (A3), poi SS145 Sorrentina fino a Vico Equense e salita verso le frazioni collinari. La strada per Arola è stretta e tornante: conviene arrivare presto.
  • In treno: Circumvesuviana Napoli-Sorrento, fermata Vico Equense, poi autobus locale o taxi verso la frazione.
  • Parcheggio: aree di sosta gratuite all'ingresso della borgata, che però si riempiono rapidamente nelle serate clou.

Ingresso e prezzi

Ingresso libero all'area della sagra. Si paga solo ciò che si consuma, con il sistema classico dei ticket agli stand gastronomici: le porzioni restano su prezzi popolari.

Consigli

  • Le serate in quota sono più fresche della costa: una felpa leggera è utile dopo mezzanotte.
  • Scarpe comode: la festa si sviluppa lungo vicoli in pendenza.
  • Per dormire, la scelta più ampia è a Vico Equense centro o lungo la costiera fra Seiano e Metà di Sorrento.

Informazioni

Pro Loco Vico Equense, Via San Ciro 2, 80069 Vico Equense (NA). Ufficio Turismo e Cultura del Comune di Vico Equense: [email protected].

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Dove si svolge — Sagra del Riavulillo

Borgata di Arola - Piazza Sant'Antonino

Piazza Sant'Antonino, frazione Arola, 80069 Vico Equense

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