La pasta povera di acqua e farina che racconta la Ciociaria, nel centro storico di Morolo
La Sagra dei Frascategli si tiene ogni primavera a Morolo, piccolo comune della provincia di Frosinone nel cuore della Ciociaria, in Lazio. Protagonista assoluta è una pasta di una semplicità disarmante: acqua, farina e sale, nient'altro. I frascategli non si tirano né si tagliano, si sbriciolano: l'impasto viene lavorato con movimenti rotatori sulla classica spianatora di legno fino a formare piccolissime palline irregolari, che finiscono direttamente nell'acqua bollente. È cucina di sopravvivenza, di origine medievale, diventata oggi un segno di identità.
Il nome deriva dalla frasca, il ramoscello che un tempo veniva usato per muovere e sgranare l'impasto sulla spianatora. Un gesto povero, ripetuto per generazioni nelle case contadine della valle del Sacco, che la sagra ha strappato all'oblio e riportato in piazza. Durante la manifestazione si può assistere alla dimostrazione dal vivo della preparazione: sono le donne del paese, con le mani infarinate, a mostrare ai visitatori come nasce il piatto.
Il bello dei frascategli è che cambiano volto a seconda di come si condiscono. Nei banchi della sagra se ne trovano diverse versioni, tutte legate alla dispensa contadina ciociara:
Accanto ai frascategli trovano posto altre specialità locali, a cominciare dal ciamellone, il dolce casereccio da inzuppare nel vino, e i prodotti tipici della Ciociaria portati dai produttori della zona.
La sagra non è solo tavola. Lungo i vicoli e le piazzette del quartiere San Pietro si svolgono i giochi popolari di una volta: il tiro alle pignatte di terracotta e le gare di bevute di vino, tra risate e sfide fra contrade. Ad accompagnare la giornata c'è la musica popolare dal vivo, con gruppi di stornellatori e formazioni folk locali che suonano fino a sera. Il vino rosso dei vigneti di Morolo scorre generoso: è quello delle cantine dei colli circostanti, servito senza troppe cerimonie.
Dietro la manifestazione c'è l'Associazione Vivere San Pietro (già Comitato Vivere il Quartiere), il gruppo di volontari che anima tutto l'anno il rione San Pietro di Morolo e che firma anche i festeggiamenti estivi in onore del santo patrono, con la celebre serata delle candele accese lungo Via Porta del Popolo. La sagra primaverile è il loro appuntamento di apertura della stagione.
L'appuntamento cade tradizionalmente in primavera, la domenica successiva alla Pasqua o comunque fra fine marzo e aprile, con inizio a mezzogiorno e prosecuzione fino a sera. È una sagra di paese vera, senza scenografie: si mangia in piedi o ai tavoli allestiti per strada, si chiacchiera con chi cucina, si torna a casa con la ricetta in tasca. Per chi visita la Ciociaria in primavera è uno dei modi migliori per capire cosa significhi, qui, cucina di territorio.
Domenica 19 aprile 2026 il quartiere San Pietro di Morolo (provincia di Frosinone, Lazio) ha ospitato la tredicesima edizione della Sagra dei Frascategli, curata dall'Associazione Vivere San Pietro. Dalle ore 12:00 gli stand allestiti lungo Via Porta del Popolo hanno cominciato a servire la pasta di acqua e farina lavorata a mano sulla spianatora, condita nelle varianti tradizionali della cucina ciociara.
Accanto alla degustazione, la giornata ha previsto la dimostrazione dal vivo della preparazione, l'assaggio del ciamellone e di altre specialità del territorio, i giochi popolari fra i vicoli del rione e il vino rosso delle cantine locali. L'accompagnamento musicale è stato affidato a Gli Stornellatori, con repertorio di canto popolare del Lazio meridionale. Per agevolare l'accesso al centro storico, chiuso al traffico, è stato attivato un servizio navetta.
Morolo si raggiunge in auto dall'autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Anagni-Fiuggi o Frosinone, proseguendo sulla SR 155 verso la valle del Sacco. In treno, la stazione di Morolo si trova sulla linea Roma-Cassino, a pochi chilometri dal centro storico.
Il parcheggio è disponibile presso la Scuola Media Ernesto Biondi; nelle ultime edizioni è stato attivato un servizio navetta gratuito per raggiungere il centro storico, poiché Via Porta del Popolo e i vicoli del quartiere San Pietro sono chiusi al traffico.
Ingresso libero. Si paga solo quello che si consuma, con porzioni di frascategli e bicchieri di vino a prezzi popolari da sagra di paese.
Arrivare presto (l'apertura degli stand è alle 12:00) perché le prime porzioni vanno via in fretta; scarpe comode per i vicoli in salita del centro storico.
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Centro storico — Via Porta del Popolo, quartiere San Pietro
Via Porta del Popolo, 03017 Morolo