I riti pasquali nel borgo barocco patrimonio UNESCO della Val di Catania
Nel cuore della Val di Noto, in provincia di Catania, il borgo barocco di Militello in Val di Catania — riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'UNESCO — vive la Settimana Santa come uno dei momenti più alti della propria identità religiosa e popolare. Per alcuni giorni le vie del centro storico, i sagrati e le chiese settecentesche diventano il palcoscenico di riti antichi di secoli, custoditi e tramandati dalle confraternite cittadine.
I riti si aprono il Mercoledì Santo con la processione dell'Ecce Homo, portata per le strade dai confrati del SS. Sacramento. È il primo atto di un percorso devozionale che accompagna la comunità verso il dramma della Passione.
Il Giovedì Santo è segnato dalla suggestiva processione notturna verso il Monte Calvario e dalla Via Crucis vivente, che rievoca le stazioni della Passione tra le quinte monumentali del borgo. La Chiesa del SS. Crocifisso al Calvario, edificata sul Monte Caruso a richiamare topograficamente il Golgota di Gerusalemme, è il fulcro di questa devozione.
Il giorno più intenso è il Venerdì Santo. Si rinnova la Crocifissione del simulacro di Cristo, cui segue, nella serata, la cerimonia della Deposizione dalla croce, descritta come una delle più commoventi e devote di tutta la Sicilia orientale. Una statua snodabile del Cristo viene staccata dalla croce e adagiata nell'urna, mentre nella Basilica Matrice risuona il canto tradizionale del Popule meus. Si snoda quindi per le vie cittadine la processione del Cristo Morto, accompagnata dal corteo dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso al Calvario, sodalizio fondato nel 1616, con i suoi preziosi parati in lamina d'oro e ricami.
Il ciclo dei riti si chiude nella Domenica di Pasqua con la gioiosa processione del Cristo Risorto, che trasforma il lutto in festa e restituisce alla comunità il senso pieno della rinascita pasquale.
Vivere la Settimana Santa a Militello significa anche immergersi in uno dei borghi più belli d'Italia, ricostruito dopo il terremoto del 1693 secondo il tardo barocco siciliano che è valso al territorio della Val di Noto il riconoscimento UNESCO. Le processioni si snodano tra chiese, portali e scalinate che fanno da scenografia naturale a una delle Pasque più emozionanti del Catanese.
L'edizione 2026 ha seguito il calendario liturgico con il Mercoledì Santo il 1° aprile (processione dell'Ecce Homo dei confrati del SS. Sacramento), il Giovedì Santo il 2 aprile (processione notturna al Monte Calvario e Via Crucis vivente), il Venerdì Santo il 3 aprile con la Crocifissione, la Deposizione dalla croce e la processione del Cristo Morto a cura dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso al Calvario, e la Domenica di Pasqua il 5 aprile con la processione del Cristo Risorto. I riti si sono confermati tra le manifestazioni pasquali più sentite della provincia di Catania.
Militello in Val di Catania si raggiunge in auto dalla A19 / SS417 (Catania-Gela), uscita in direzione Caltagirone-Scordia, a circa un'ora da Catania. La stazione ferroviaria è sulla linea Caltagirone-Catania. L'aeroporto più vicino è Catania-Fontanarossa.
I riti si svolgono nella Settimana Santa, dal Mercoledì Santo alla Domenica di Pasqua. Nel 2026 il Venerdì Santo cade il 3 aprile e la Pasqua il 5 aprile.
Comune di Militello in Val di Catania e Pro Loco (tel. +39 095 656682). L'accesso alle processioni è libero e gratuito.
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Centro storico di Militello in Val di Catania