La festa patronale di Sortino tra fede, sciuta delle Vare e fuochi d'artificio sui Monti Iblei
La Festa di Santa Sofia è il cuore dell'identità di Sortino, cittadina barocca arroccata a 438 metri sui Monti Iblei, in provincia di Siracusa e parte della Sicilia sud-orientale. Santa Sofia è patrona e protettrice della città dal 1534: l'anno successivo, il 20 marzo 1535, Papa Paolo III emanò un Breve Pontificio che ne confermava ufficialmente il patronato. Da allora i sortinesi le tributano ogni anno, intorno al 10 settembre, una delle feste più sentite di tutto il siracusano.
Secondo la tradizione, Sofia nacque nel II secolo d.C. da una famiglia di Bisanti, località situata nell'area di Pantalica — la grande necropoli rupestre oggi patrimonio UNESCO che si estende a pochi chilometri dal paese. Per questa origine è ricordata come "Sofia la bizantina". Convertitasi al cristianesimo, divulgava il Vangelo tra le genti del territorio finché non subì il martirio per decapitazione, condannata da Marziale, prefetto romano di Pantalica. La sua figura intreccia così fede e radici locali, legando indissolubilmente la Santa alle rupi degli Iblei.
I festeggiamenti si distendono su una decina di giorni. L'8 settembre, nel pomeriggio, si svolge la solenne "Esposizione" del simulacro della Santa. All'alba del 9 settembre i fedeli compiono il tradizionale pellegrinaggio all'eremo rupestre detto "a rrassu", in contrada Rosso, luogo ritenuto dell'eremitaggio della martire.
Il momento più atteso è il 10 settembre: la sciuta, ovvero l'uscita maestosa delle Vare con la reliquia e il simulacro dalla Chiesa di Santa Sofia. La processione è accolta in piazza da migliaia di mortaretti, dallo scampanio dei sacri bronzi e dalle marce delle bande musicali cittadine. Seguono la presentazione dei bambini alla Santa, la suggestiva vendita all'incanto dei doni offerti dai fedeli e gli immancabili spettacoli pirotecnici. Il 17 settembre una terza processione attraversa i quartieri più recenti della città, chiudendo il ciclo dei festeggiamenti.
Accanto al programma religioso, le serate offrono concerti, spettacoli folkloristici, animazione in piazza e stand gastronomici dove non manca lo straordinario miele aromatico dei Monti Iblei, prodotto simbolo di Sortino già celebrato nell'antichità da Virgilio, Ovidio e Teocrito. Tra le quinte barocche dei Quattro Canti e dei palazzi nobiliari del Val di Noto, la festa diventa un'occasione unica per scoprire un borgo che custodisce anche il Museo dell'Opera dei Pupi e la Casa Museo dell'Apicoltura Tradizionale.
La Festa di Santa Sofia torna a Sortino con i festeggiamenti previsti dall'8 al 17 settembre 2026 e il culmine nella giornata della patrona, il 10 settembre. Come da tradizione consolidata, la festa prevede l'Esposizione del simulacro l'8 settembre, il pellegrinaggio all'eremo "a rrassu" all'alba del 9, la grande sciuta delle Vare con reliquia e simulacro il 10, con processione, asta dei doni, presentazione dei bambini e spettacoli pirotecnici, e una terza processione il 17 settembre.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026, con orari, concerti serali e iniziative collaterali, sarà annunciato dal Comitato dei Festeggiamenti nelle settimane precedenti la festa. Questa pagina verrà aggiornata non appena saranno pubblicati i dettagli ufficiali.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato. La festa seguirà la tradizionale articolazione dei festeggiamenti sortinesi:
Orari precisi, concerti serali ed eventi collaterali saranno comunicati dal Comitato dei Festeggiamenti.
Sortino si raggiunge in auto dalla SP14 e dalle strade provinciali che collegano Siracusa (circa 35 km) e Catania. In treno la stazione di riferimento è quella di Siracusa, con proseguimento in autobus o auto. L'aeroporto più vicino è Catania-Fontanarossa, a circa un'ora di strada.
Gli eventi principali si svolgono nel centro storico, tra la Chiesa di Santa Sofia e Piazza Santa Sofia. La festa patronale cade il 10 settembre, all'interno dei festeggiamenti che vanno dall'8 al 17 settembre.
La sciuta del 10 settembre richiama molta folla: conviene arrivare in piazza con anticipo. Approfitta della visita per scoprire Pantalica e per acquistare il miele degli Iblei, prodotto tipico locale.
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Chiesa di Santa Sofia e centro storico
Piazza Santa Sofia, 96010 Sortino