Il pellegrinaggio delle ragazze in fiore verso l'antica cattedrale di Conza
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Processione delle Maggiaiole è una delle tradizioni popolari più suggestive della Campania interna. Ogni anno, l'ultimo sabato di maggio, le ragazze nubili del Comune di Sant'Andrea di Conza, in provincia di Avellino, si mettono in cammino verso l'antica Conza della Campania per venerare la Madonna della Gaggia. Le giovani pellegrine — le «maggiaiole» — attraversano a piedi la campagna della valle dell'Ofanto in un pellegrinaggio che tiene insieme fede mariana, canto popolare e identità di comunità.
Secondo una leggenda tramandata oralmente di generazione in generazione, il rito nasce da un «patto» stretto in un tempo lontano fra gli abitanti di Sant'Andrea e la Madonna della Gaggia. La tradizione racconta la «fuga» dell'immagine sacra e le promesse reciproche che ne seguirono: promesse che ogni anno, con la processione di maggio, vengono solennemente rinnovate. È da qui che nasce il legame speciale, mai interrotto, fra i due paesi dell'Alta Irpinia.
Le maggiaiole salgono a Conza per chiedere alla Vergine la grazia di trovare un buon fidanzato, destinato a diventare marito, come ricompensa delle loro virtù domestiche. È un tratto che rende questo pellegrinaggio unico nel panorama dei riti mariani italiani: la primavera, stagione degli innamoramenti, diventa il tempo giusto per affidare alla Madonna il proprio futuro. Le ragazze più grandi portano un fazzoletto bianco ornato da una corona di frutti, mentre le più piccole indossano una corona di rose.
La metà del pellegrinaggio è particolarmente evocativa. L'antica cattedrale dedicata alla Vergine Assunta fu distrutta dal terremoto del 23 novembre 1980, che rase al suolo il vecchio abitato di Conza della Campania. Oggi il sito archeologico dell'antica Compsa e la Concattedrale di Santa Maria Assunta restituiscono al rito uno scenario sospeso fra memoria, pietra e paesaggio, affacciato sull'oasi del lago di Conza.
Sant'Andrea di Conza è un piccolo Comune di circa 1.700 abitanti, adagiato a 665 metri di altitudine nella valle dell'Ofanto, a una sessantina di chilometri da Avellino. Il paese conserva l'Episcopio duecentesco con la sua torre cilindrica, il Seminario metropolitano del 1826 con la chiesa di San Michele, la chiesa di San Domenico e la fornace Clemente-Malanga, testimonianza dell'antica arte laterizia locale. Le maggiaiole sono, insieme alla fornace, il simbolo identitario del borgo, tanto da essere entrate nel racconto con cui il territorio si è messo in gioco nelle candidature culturali degli ultimi anni.
L'appuntamento è fissato dalla tradizione all'ultimo sabato di maggio. Le date puntuali e gli orari delle celebrazioni vengono comunicati ogni anno dalla parrocchia e dal Comune di Sant'Andrea di Conza nelle settimane precedenti, insieme al Comune di Conza della Campania che accoglie il corteo.
La Processione delle Maggiaiole torna nel maggio 2026 a Sant'Andrea di Conza, in provincia di Avellino. La consuetudine vuole che il pellegrinaggio verso la Madonna della Gaggia, nell'antica Conza della Campania, si svolga l'ultimo sabato del mese, ma la data precisa e gli orari non risultano ancora pubblicati sui canali ufficiali.
Come ogni anno, il rito dovrebbe articolarsi nei suoi momenti storici: la partenza del corteo guidato dal Crocifisso, i canti delle ragazze lungo la strada, la benedizione dei campi, la Messa nella cattedrale di Santa Maria Assunta e il ritorno verso la cappella dove attende la statua della Madonna del Rosario.
Chi desidera partecipare è invitato a verificare data e orari presso la parrocchia e il Comune di Sant'Andrea di Conza nelle settimane precedenti l'evento.
Sant'Andrea di Conza si raggiunge in auto dall'autostrada A16 Napoli-Canosa e dalla SS 7 Ofantina; da Avellino sono circa 65 km, da Napoli poco più di due ore. L'antica Conza della Campania dista pochi chilometri dal paese ed è collegata dalla strada che le maggiaiole percorrono a piedi.
La partecipazione al pellegrinaggio e alle celebrazioni è libera e gratuita.
Il percorso si affronta a piedi lungo la campagna: sono indispensabili scarpe comode, acqua e una protezione dal sole. Chi non se la sente di camminare può raggiungere Conza in auto e attendere l'arrivo del corteo davanti alla cattedrale.
Da abbinare alla visita: il parco archeologico dell'antica Compsa, l'oasi naturalistica del lago di Conza e la fornace Clemente-Malanga a Sant'Andrea di Conza.
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Chiesa madre di Sant'Andrea di Conza e Cattedrale di Santa Maria Assunta a Conza della Campania