Il Venerdì Santo di Maiori tra canti plurisecolari, incappucciati e lumini sul Corso Reginna
Ci sono luoghi in cui la Settimana Santa non è soltanto un calendario liturgico, ma un'identità collettiva. Maiori, borgo marinaro della Costiera Amalfitana in provincia di Salerno, in Campania, è uno di questi. Qui il Venerdì Santo comincia quando il paese è ancora buio e finisce a notte fonda, con il Corso Reginna trasformato in un fiume di luce rossa. Al centro di tutto ci sono i Battenti: uomini e ragazzi avvolti in una lunga tunica bianca, il volto coperto dal cappuccio, che percorrono le strade cantando la passione e la morte di Cristo.
I Battenti non sono figuranti né attori: sono devoti che, con l'anonimato del cappuccio, si mettono in cammino per pregare cantando. A tenere viva la tradizione è oggi l'associazione culturale religiosa «I Battenti» di Maiori, che ogni anno, con settimane di anticipo, organizza le prove dei canti nelle chiese del paese e coinvolge un numero crescente di giovani. È un impegno dichiarato di tutela: la pratica dei canti maioresi aveva rischiato di scomparire nel secondo Novecento, ed è stata recuperata proprio grazie al lavoro dell'associazione e alla memoria degli anziani.
La cifra musicale di Maiori è il «Ton'e vascie», letteralmente «il tono basso»: un canto polivocale dal timbro cupo e straziante, opposto al «tono 'e ncoppe» — il tono alto — che caratterizza invece altre compagini della Costa d'Amalfi. Queste tonalità non sono un dettaglio tecnico: corrispondono a confraternite diverse e a quartieri diversi, e chi è del posto riconosce a orecchio da dove arriva il corteo prima ancora di vederlo. La consuetudine maiorese nasce, secondo le ricostruzioni locali, dall'emulazione dei Battenti della vicina Minori, che nei primi decenni del Novecento visitavano le chiese di Maiori.
Il corteo del mattino parte alle cinque dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e tocca una dopo l'altra le chiese cittadine e delle frazioni: la Madonna del Principio, San Martino, San Pietro in Posula, la Collegiata di Santa Maria a Mare, San Francesco, San Giacomo a Platea, la Cappella di San Nicola, Santa Maria della Pietà e la Chiesa del Santissimo Rosario. In Collegiata i Battenti vengono accolti per la «statio», il momento di sosta e preghiera che segna il cuore della mattinata. Nel pomeriggio un secondo corteo penitenziale muove dal Santissimo Rosario con tappe alla Cappella della Libera e alla Cappella dell'Addolorata.
Il momento più atteso arriva la sera. Terminata l'azione liturgica, la Via Crucis attraversa il Corso Reginna fino al Piazzale della Chiesa di San Domenico: la strada principale del paese viene illuminata da migliaia di piccoli lumini, mentre i canti dei Battenti accompagnano stazione dopo stazione il cammino. Il rito si chiude con la deposizione del Cristo morto e la processione dell'Addolorata. All'organizzazione concorre anche l'associazione dei Portatori di Santa Maria a Mare, cui spetta il trasporto delle statue.
La devozione penitenziale in Costiera affonda le radici nel movimento medievale delle Discipline, diffusosi dopo il 1260 con la predicazione di fra' Raniero Fasani e attestato ad Amalfi già nel 1289. A Maiori la documentazione storica registra nel XIV secolo ben sei Discipline diverse — tra cui Santa Sofia dell'Angolo, fondata nel 1348, San Giacomo de Sandreca e San Lorenzo — poi trasformate, in epoca controriformistica, in confraternite dedite alla carità. La forma moderna della processione, articolata in gruppi distinti per tonalità di canto, si consolida nei primi decenni del Novecento.
La processione dei Battenti non è uno spettacolo turistico: è un atto di fede, e il pubblico è chiamato a parteciparvi in silenzio. Chi arriva a Maiori nei giorni della Settimana Santa trova però un intero territorio in movimento, perché anche Minori, Amalfi, Atrani e Ravello celebrano i propri riti, ciascuno con il suo repertorio di canti. È forse il periodo più autentico per scoprire la Costiera Amalfitana: senza la folla dell'estate, con le chiese aperte per la visita ai Sepolcri e i vicoli che restituiscono il volto quotidiano del borgo.
L'edizione 2026 della processione dei Battenti si è svolta venerdì 3 aprile 2026, secondo lo schema tradizionale che scandisce da generazioni il Venerdì Santo di Maiori, in Costiera Amalfitana. Il corteo mattutino è partito alle 5 dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie per toccare undici chiese del Comune, mentre la sera la Via Crucis ha percorso il Corso Reginna illuminato dai lumini fino al Piazzale San Domenico.
Al termine della giornata non sono mancate le riflessioni della comunità: alcune statue, tra cui quelle della Madonna Addolorata e del Cristo morto, non hanno sfilato per la mancata partecipazione del gruppo dei portatori, e l'associazione «I Battenti» è intervenuta pubblicamente per ribadire il proprio impegno nella tutela e nella trasmissione degli antichi canti maioresi, oggi seguiti da una nutrita partecipazione giovanile.
Maiori si raggiunge in auto lungo la SS163 Amalfitana, da Salerno (circa 20 km) o da Amalfi (circa 5 km). In treno, la stazione di riferimento è Salerno, collegata a Maiori dagli autobus di linea SITA Sud che percorrono la costiera. Gli aeroporti più vicini sono Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli-Capodichino.
I posti auto in centro sono molto limitati e nelle sere dei riti il Corso Reginna è interdetto al traffico: conviene lasciare l'auto nei parcheggi del lungomare o nelle strutture private e proseguire a piedi.
La partecipazione è completamente gratuita: si tratta di celebrazioni religiose aperte a tutti, senza biglietti né prenotazioni.
Il corteo del mattino parte prima dell'alba: servono scarpe comode e una giacca, perché ad aprile la brezza marina è ancora fredda. Durante il passaggio dei Battenti si osserva il silenzio ed è buona norma evitare flash e riprese invasive. Per la Via Crucis serale conviene posizionarsi lungo il Corso Reginna con un po' di anticipo. Gli alberghi di Maiori, Minori e Amalfi sono molto richiesti nel fine settimana pasquale: meglio prenotare con largo anticipo.
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Centro storico di Maiori — Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Corso Reginna, Collegiata di Santa Maria a Mare
Corso Reginna, 84010 Maiori