37 chilometri a piedi nella notte del Matese, da San Gregorio Matese alla Basilica dell'Addolorata
Il Pellegrinaggio a piedi verso il Santuario di Castelpetroso è la tradizione religiosa più radicata di San Gregorio Matese, piccolo comune della provincia di Caserta, in Campania, adagiato sulle pendici del massiccio del Matese. Ogni anno un gruppo di pellegrini lascia l'Antica Chiesa del paese e affronta a piedi i 37 chilometri che separano il borgo dalla Basilica Minore di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso, in Molise: una marcia che dura tra le 18 e le 19 ore e che si svolge in gran parte di notte, lungo gli antichi sentieri della montagna.
Nel 2026 il pellegrinaggio ha raggiunto la sua 134ª edizione: le prime partenze risalgono così alla fine dell'Ottocento, pochi anni dopo le apparizioni mariane che diedero origine al santuario molisano. Le cronache locali lo descrivono come uno dei pellegrinaggi più antichi della zona e sottolineano come per i sangregoriani questo rito sia un'esperienza quasi «trasmessa» di padre in figlio, un modo per dare longevità a una tradizione ormai radicata nella comunità.
Il cammino di San Gregorio Matese figura tra i pellegrinaggi storici riconosciuti dalla Basilica di Castelpetroso, insieme a quelli che partono da Alife, Baselice, Castello del Matese e Pietramelara. Non si tratta di un evento turistico costruito a tavolino, ma di una devozione popolare che si ripete con le stesse modalità da generazioni.
La metà è uno dei luoghi di fede più importanti del Centro-Sud. Il santuario nasce dalle apparizioni della Vergine Addolorata del 22 marzo e del 1º aprile 1888, riferite da due contadine, Fabiana Cicchino e Serafina Valentino. La prima pietra venne posata il 28 settembre 1890 dal vescovo Francesco Macarone Palmieri; la consacrazione avvenne il 21 settembre 1975 e nel settembre 2013 l'edificio è stato elevato al rango di basilica minore. La chiesa, in stile neogotico, accoglie ogni anno migliaia di fedeli, molti dei quali arrivano proprio a piedi attraverso le montagne del Matese.
La partenza avviene in tarda serata, quando il paese è già silenzioso, e il grosso del percorso si compie con il buio. È la parte più suggestiva e insieme più impegnativa del cammino: i pellegrini attraversano i vecchi tracciati di montagna che collegano il versante campano del Matese alla piana molisana, talvolta accompagnati da una splendida luna, altre volte da pioggia battente. Il dislivello, le ore di marcia e la quota rendono l'esperienza fisicamente severa, e proprio per questo il pellegrinaggio viene vissuto come una prova di resistenza oltre che di fede.
Il pellegrinaggio non è un semplice spostamento: è un cammino che unisce il distacco dalla quotidianità alla ricerca di comunione e di crescita interiore. Si cammina in gruppo, si prega, si canta, ci si sostiene a vicenda nei tratti più duri e ci si ferma insieme nelle soste. Chi vi partecipa racconta che il momento dell'arrivo davanti alla basilica, dopo quasi venti ore di marcia, ripaga integralmente la fatica.
San Gregorio Matese si trova nell'area del Parco regionale del Matese, un territorio di alta montagna, faggete e pascoli che rappresenta uno degli angoli meno conosciuti della Campania interna. Il pellegrinaggio verso Castelpetroso è anche l'occasione per scoprire questo paesaggio da una prospettiva insolita, quella di chi lo attraversa lentamente e a piedi, seguendo tracciati che nei secoli sono stati vie di transumanza, di commercio e di devozione tra Terra di Lavoro e Molise.
Venerdì 3 luglio 2026 i pellegrini di San Gregorio Matese hanno percorso per la 134ª volta il cammino di fede verso la Basilica di Castelpetroso. Il ritrovo è avvenuto presso l'Antica Chiesa del borgo casertano, con partenza fissata per le ore 22:00.
Il percorso, lungo 37 chilometri, si sviluppa quasi interamente sui vecchi sentieri del Matese e richiede tra le 18 e le 19 ore di marcia. L'arrivo alla basilica molisana era previsto per le ore 17:00 di sabato 4 luglio, al termine di una notte e di un'intera giornata di cammino.
Come ricordato dagli organizzatori, non si tratta di un semplice spostamento ma di un'esperienza che unisce fatica fisica e ricerca spirituale, in una tradizione che a San Gregorio Matese si tramanda ormai di padre in figlio.
Durata complessiva stimata: tra le 18 e le 19 ore.
In auto: uscita autostradale di Caianello (A1) oppure Benevento, poi statali e provinciali verso Piedimonte Matese e salita fino a San Gregorio Matese. Il borgo si trova a oltre 700 metri di quota, la strada di accesso è tortuosa: prevedere tempi ampi.
Il raduno dei pellegrini avviene presso l'Antica Chiesa di San Gregorio Matese, nel centro del paese.
Per informazioni sull'iniziativa e sulla vita del paese è possibile rivolgersi al Comune di San Gregorio Matese (tel. +39 0823 919019). Per gli orari delle celebrazioni all'arrivo si può fare riferimento alla Basilica Santuario di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso.
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Antica Chiesa di San Gregorio Matese