Tre giorni di gusto, musica popolare e tradizioni nel centro storico di Avella
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Quando arriva la fine di settembre, il centro storico di Avella, in provincia di Avellino, si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto. Pane, Ammore e Tarantella è una delle manifestazioni più attese dell'autunno irpino: vicoli, piazze e cortili del borgo accolgono decine di stand enogastronomici, concerti, laboratori e spettacoli itineranti lungo un percorso che si attraversa liberamente, passeggiando, senza biglietto d'ingresso.
Il nome racchiude i tre elementi fondanti della festa: il pane, simbolo di condivisione e di cucina contadina; l'ammore, cioè l'attaccamento appassionato alla propria terra; la tarantella, il ritmo della musica popolare del Sud. Un modo diretto e affettuoso per raccontare l'identità di un paese che affonda le proprie radici nell'antica Abella romana.
La manifestazione nasce nel 2011 per iniziativa della comunità avellana, con l'obiettivo di valorizzare le tradizioni locali e il legame con il territorio. Dopo diverse edizioni molto seguite, l'appuntamento si è interrotto per cinque anni. Il ritorno è arrivato nel 2025, con tre giornate che hanno richiamato ad Avella un pubblico numerosissimo e restituito al paese uno dei suoi eventi identitari più riconoscibili.
L'organizzazione è curata dalla Pro Loco Clanis insieme all'associazione Pane Ammore e Tarantella, con il patrocinio del Comune di Avella e della Provincia di Avellino e la direzione artistica di Roberto D'Agnese per Omast Eventi. Un impianto che ha permesso di far crescere l'evento fino a superare i settanta stand distribuiti nel borgo.
Il cuore gastronomico della festa è diffuso: non un'unica area ristoro, ma una rete di punti gusto che si scoprono camminando tra le strade del centro. Tra le proposte più tipiche:
La colonna sonora è quella della tradizione del Sud: gruppi folk, tammurriate e tarantelle, canzone napoletana rivisitata, band dal vivo e dj set che accompagnano le serate fino a tardi. Ai palchi si affiancano gli artisti di strada e le formazioni itineranti, che attraversano il borgo e portano la musica sotto le finestre delle case. Nell'edizione 2025 è stata proposta anche una lezione di tarantella montemaranese, una delle danze più celebri dell'Irpinia, aperta a chiunque volesse provare i passi.
Accanto alla musica e al cibo, il programma riserva ampio spazio alle attività diurne: laboratori creativi per bambini, incontri dedicati al mondo delle api e all'ambiente, show cooking e masterclass di cucina. È la parte della festa che coinvolge le famiglie e che trasforma la manifestazione in un'occasione di conoscenza del territorio, e non soltanto in un appuntamento serale.
La festa è anche un ottimo pretesto per scoprire il paese. Avella conserva un notevole anfiteatro romano, le tombe monumentali romane lungo la via che porta al centro e i resti del castello che domina l'abitato dall'alto. Il Comune di Avella si trova al confine tra l'Irpinia e l'area vesuviana, in una posizione comoda da raggiungere sia da Napoli sia da Avellino: un contesto che spiega bene la vocazione della manifestazione, capace di attirare visitatori da tutta la Campania.
Pane, Ammore e Tarantella non è una semplice sagra: è un evento corale che mette insieme enogastronomia, musica popolare e memoria collettiva di una comunità. Chi arriva ad Avella durante la festa trova un borgo illuminato e vissuto fino a notte, con la possibilità di mangiare bene spendendo poco, ballare in piazza e conoscere da vicino la cultura contadina dell'Irpinia.
Al momento dell'aggiornamento di questa scheda non risultano comunicazioni ufficiali sulle date dell'edizione 2026 di Pane, Ammore e Tarantella ad Avella. L'appuntamento è storicamente collocato nell'ultimo fine settimana di settembre e si sviluppa su tre giornate.
Dopo il ritorno del 2025, seguito da una grande partecipazione di pubblico, l'evento resta uno degli appuntamenti di riferimento dell'autunno irpino. Per conoscere date, programma e modalità di adesione degli espositori conviene seguire le pagine social della manifestazione e i canali della Pro Loco Clanis.
Avella si trova in provincia di Avellino, al confine con l'area nolana. In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Baiano, poi indicazioni per Avella. In treno: linea EAV Circumvesuviana Napoli-Baiano, fermata Avella, a breve distanza dal centro storico.
Durante la manifestazione il centro storico è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta esterne al borgo e proseguire a piedi.
L'accesso alla manifestazione è libero e gratuito. Si paga solo quello che si consuma presso gli stand enogastronomici, con prezzi da sagra di paese.
Scarpe comode per i vicoli in pietra, una felpa per le serate di fine settembre e un po' di tempo in più per visitare l'anfiteatro romano e il castello.
Pro Loco Clanis — tel. +39 320 6975797 — [email protected]. Aggiornamenti e programma sulle pagine social ufficiali della manifestazione.
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Centro storico di Avella
Piazza Municipio, 83021 Avella