Nepi torna al Rinascimento: tre weekend di sfide fra le quattro contrade nella città di Lucrezia Borgia
Il Palio dei Borgia è la grande festa identitaria di Nepi, comune della provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia e della Regione Lazio. Ogni anno, a giugno, il borgo di tufo che domina le forre si trasforma in una scenografia rinascimentale: bandiere alle finestre, botteghe illuminate a fiaccole, abiti d'epoca e il rullo dei tamburi che accompagna i cortei lungo le vie del centro storico.
La manifestazione, nata nel 1995, rievoca il legame storico fra Nepi e la famiglia Borgia: nel 1499 papa Alessandro VI concesse il ducato di Nepi alla figlia Lucrezia Borgia, che vi risiedette e ne fu signora. È da quella pagina di storia che nasce l'immaginario dell'intera festa, dai costumi alle cerimonie, fino alla suggestiva Rocca dei Borgia, fortezza che ancora oggi ospita spettacoli e visite teatralizzate.
Il cuore agonistico del Palio è la sfida fra le quattro contrade cittadine, che per settimane preparano scenografie, cortei e atleti:
Ogni contrada schiera i propri cavalieri, arcieri, dame, sbandieratori e musici, e gestisce la propria taverna. Al termine della manifestazione la contrada vincitrice riceve il Drappo, dipinto ogni anno da un artista diverso: nel 2025 il palio è andato a La Rocca, con l'opera firmata da Rita Sargenti.
Dal venerdì alla domenica, per tutta la durata della manifestazione, le taverne delle contrade aprono le porte con i piatti della tradizione nepesina e della Tuscia. Accanto alle sfide c'è poi tutta una programmazione culturale: conferenze storiche sui Borgia e sul Rinascimento, mostre, visite teatralizzate alla Rocca, spettacoli di fuoco nelle piazze e concerti.
Nel 2026, per il trentennale, il cartellone si è arricchito di due novità: la rassegna teatrale «Sipari di Lucrezia», cinque spettacoli ospitati alla Rocca dei Borgia, e «Harmonica», festival nazionale dei tamburi storici che ha portato a Nepi gruppi di percussionisti da tutta Italia.
Più di una rievocazione in costume, il Palio dei Borgia è un rito collettivo che coinvolge l'intera comunità nepesina per mesi. Chi arriva da fuori trova un borgo autentico, poco turistico, con la Rocca, il Duomo, l'acquedotto e le forre a fare da cornice naturale — e la possibilità di abbinare la visita agli altri gioielli della Tuscia, da Civita Castellana a Sutri, fino al lago di Bracciano poco più a sud.
L'edizione 2026, la trentesima, è stata la più ricca di sempre. Il drappo commemorativo è stato realizzato da Romano Ciarlimbruschi, lo stesso artista che aveva firmato il primo palio del 1995: un omaggio voluto dall'Ente Palio dei Borgia, guidato dal rettore Simona Benedetti, per chiudere idealmente il cerchio dei trent'anni.
Le celebrazioni sono partite già il 30 maggio con la cena propiziatoria al Polo culturale L'Acquedotto, per poi entrare nel vivo dal 5 giugno, con la benedizione del drappo e l'apertura ufficiale. Le taverne delle quattro contrade hanno accolto il pubblico dal venerdì alla domenica in tutti e tre i fine settimana: 5-7, 12-14 e 19-21 giugno.
Il corteo storico con l'offerta dei ceri e la consegna delle chiavi della città ha aperto il calendario il 6 giugno; il torneo degli arcieri si è disputato il 14 giugno, mentre la Giostra dei Cavalieri, prova decisiva del Palio, è andata in scena il 20 giugno. La cerimonia di chiusura, con il corteo finale e la consegna del drappo alla contrada vincitrice, si è tenuta domenica 21 giugno.
La rassegna «Sipari di Lucrezia» ha portato cinque spettacoli teatrali di generi diversi negli spazi della Rocca dei Borgia (biglietto 10 euro, ridotto 5 euro). «Harmonica — Festival Nazionale dei Tamburi Storici» ha invece riunito a Nepi gruppi di tamburini e chiarine provenienti da tutta Italia, con esibizioni e cortei nel centro storico.
Spettacoli teatrali della rassegna «Sipari di Lucrezia» distribuiti nelle tre settimane alla Rocca dei Borgia. Taverne aperte dal venerdì alla domenica in tutti e tre i weekend.
Nepi si trova a circa 45 km da Roma e a 30 km da Viterbo. In auto: via Cassia bis (SS2 bis) uscita Nepi-Castel Sant'Elia, oppure superstrada Orte-Viterbo. In treno: stazione di Civita Castellana sulla ferrovia Roma-Viterbo, poi collegamento su gomma. Autobus Cotral da Roma Saxa Rubra.
Cortei storici, giostre e giochi popolari sono a ingresso libero. Gli spettacoli della rassegna teatrale «Sipari di Lucrezia» sono a pagamento (10 euro intero, 5 euro ridotto). Le taverne delle contrade praticano prezzi popolari.
Il centro storico è pedonalizzato durante gli eventi: conviene lasciare l'auto nei parcheggi esterni e proseguire a piedi. Scarpe comode per il selciato. Per la Giostra dei Cavalieri e il Corteo Storico è meglio arrivare con largo anticipo per trovare posto.
Ente Palio dei Borgia, Piazza del Duomo 2, 01036 Nepi (VT) — [email protected] — www.paliodeiborgianepi.it
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Centro storico di Nepi e Rocca dei Borgia
Piazza del Duomo 2, 01036 Nepi