Il rito del fuoco per San Domenico Abate nel borgo di Villalago
Le Fanoglie di San Domenico sono uno dei riti più identitari e partecipati di Villalago, piccolo borgo della Valle del Sagittario in provincia dell'Aquila, riconosciuto tra I Borghi più belli d'Italia. Ogni anno, il 21 e 22 gennaio, la comunità commemora l'anniversario della morte di San Domenico Abate accendendo grandi fuochi rituali — le fanoglie — che illuminano le vie e le piazze del centro storico.
Le fanoglie sono grandi cataste di forma conica: alla base vengono disposte fascine verticali, sulle quali si sovrappongono ceppi di faggio via via più grandi, mentre al centro e sulla sommità si collocano rami secchi che sporgono verso l'alto. Il fuoco viene alimentato attraverso un'apertura lasciata alla base, dove ha inizio la combustione. Nei giorni che precedono la festa, i giovani del paese raccolgono la legna di casa in casa: un momento di partecipazione spontanea e condivisa che anticipa l'accensione dei fuochi.
Ogni rione — dalla Madonna di Loreto al Torrione fino a Sant'Angelo — costruisce la propria fanoglia. Al calar della sera del 21 gennaio le pire si accendono nei vari punti del borgo e nelle case private, mentre il 22 gennaio, giorno liturgico del Santo, dopo i vespri viene acceso ufficialmente il grande falò cittadino nella piazza principale, alla presenza delle autorità civili e religiose.
San Domenico Abate (circa 951-1031) fu un monaco benedettino venerato in un'ampia area dell'Italia centrale, protettore contro il morso di serpenti, animali rabbiosi e le odontalgie. Secondo la tradizione, lasciando il monastero di San Pietro del Lago avrebbe donato al popolo di Villalago un suo dente molare, oggi custodito insieme ad alcune reliquie nel reliquiario della chiesa parrocchiale. La festa comprende la messa solenne, i vespri e il bacio della Sacra Reliquia.
Attorno alle fiamme, la festa diventa anche momento conviviale: sulle braci si cucinano salsicce, patate e altri cibi della tradizione contadina, insieme al pesce di lago che caratterizza il territorio di Villalago, affacciato sul suggestivo Lago di San Domenico. Un patrimonio immateriale fatto di gesti tramandati, fuoco rituale e partecipazione collettiva, capace di raccontare l'identità più profonda del borgo abruzzese.
Il 21 e 22 gennaio 2026 Villalago ha rinnovato il rito delle Fanoglie di San Domenico. La sera del 21 gennaio i grandi falò si sono accesi nei rioni e nelle case private del borgo, mentre il 22 gennaio, giorno della morte di San Domenico Abate, il Vescovo Michele Fusco ha presieduto la messa solenne e i vespri, procedendo poi all'accensione ufficiale della fanoglia cittadina insieme al sindaco Fernando Gatta. Durante l'omelia il Vescovo ha annunciato il finanziamento per il restauro dell'organo storico della chiesa parrocchiale, coperto per metà dall'8×1000 della Chiesa. Un'edizione che ha unito, come da tradizione, fede, fuoco e partecipazione della comunità.
Villalago si raggiunge in auto dall'uscita autostradale di Cocullo o Pratola Peligna (A25), proseguendo lungo la SR479 della Valle del Sagittario. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Anversa degli Abruzzi-Villalago-Scanno, sulla linea Sulmona-Castel di Sangro.
Il rito si svolge ogni anno il 21 e 22 gennaio; l'accensione delle fanoglie avviene al calar della sera. La messa solenne e i vespri si tengono il 22 gennaio nella chiesa parrocchiale.
La manifestazione è pubblica e a ingresso gratuito. Si consiglia abbigliamento caldo per la stagione invernale in montagna.
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Centro storico di Villalago