L'antico rito del fuoco nella notte santa di Pescasseroli
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, nella notte della Vigilia di Natale, il borgo di Pescasseroli, in provincia dell'Aquila e cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, si raccoglie attorno a uno dei riti più sentiti e identitari della Marsica: la Tomba di Natale. Non un semplice falò, ma un enorme catasta di legna a forma di piramide, alta circa quindici metri, che viene innalzata con pazienza e precisione nel piazzale antistante l'Abbazia dei Santi Pietro e Paolo, la chiesa madre del paese le cui origini risalgono a prima dell'anno Mille.
La Tomba affonda le sue radici nel culto del fuoco e nella celebrazione del solstizio d'inverno. Le fiamme, che si levano altissime e ardono per tutta la notte, rappresentano simbolicamente la luce che scaccia le tenebre, la speranza e la rinascita: la luce delle giornate che tornano ad allungarsi e, nella lettura cristiana, la luce di Cristo che illumina il mondo. Il termine "tomba" ha un'origine colta e curiosa: deriverebbe da una radice che indica il tumulo che sporge dalla terra, richiamando così la forma stessa della grande pira.
Fino agli anni Sessanta erano le squadre di ragazzi del paese a organizzare spontaneamente il falò; oggi la Tomba è allestita dal Comune di Pescasseroli in collaborazione con l'associazione degli Alpini e con il prezioso lavoro di numerosi volontari, spesso giovani che rappresentano il ponte tra passato e futuro. Il passaggio dalla gestione spontanea a quella comunale racconta la trasformazione del paese, un tempo legato alla pastorizia e alla transumanza e oggi vocato al turismo montano, senza che il rito abbia mai perso la sua forza aggregante.
La Tomba della Vigilia è il momento più maestoso, ma non è isolato. Lo stesso rito del fuoco si ripete a Pescasseroli in altre due ricorrenze del calendario invernale:
La Tomba di Natale è inserita nel catalogo dei beni culturali come tradizione popolare tutelata: partecipare alla notte santa attorno alle sue fiamme significa entrare nel cuore autentico della cultura abruzzese e marsicana.
Il programma dell'edizione 2026 della Tomba di Natale non è ancora stato pubblicato. Sulla base della tradizione consolidata, il grande falò a forma di piramide viene innalzato dai volontari nel piazzale dell'Abbazia dei Santi Pietro e Paolo e acceso nella serata della Vigilia, per poi ardere per tutta la notte santa. Torna a consultare questa pagina per conoscere l'orario esatto di accensione e le eventuali iniziative collaterali non appena il Comune di Pescasseroli diffonderà le informazioni ufficiali.
Piazzale dell'Abbazia dei Santi Pietro e Paolo, nel centro storico di Pescasseroli (AQ), a 67032, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
In auto: da Roma o Napoli si raggiunge Pescasseroli attraverso la strada regionale della Val di Sangro (uscite autostradali A25 verso Avezzano-Marsica). La stazione ferroviaria più vicina è Avezzano, da cui proseguire in autobus o auto lungo la statale che attraversa il Parco.
L'accensione avviene di sera: essendo in alta montagna, in pieno inverno, si consiglia abbigliamento molto caldo. L'evento è gratuito e a cielo aperto. Prenotare per tempo l'alloggio nel periodo natalizio, poiché Pescasseroli è una nota meta turistica invernale.
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Piazzale dell'Abbazia dei Santi Pietro e Paolo
Piazzale della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, 67032 Pescasseroli