La corsa con le fiaccole dall'antica Poseidonia ai templi di Paestum
La Lampadodromia è la rievocazione storico-sportiva che riaccende a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, la memoria della città greca di Poseidonia. Si tratta di una staffetta con fiaccole ispirata alla gara che si disputava nell'antichità, quando gli atleti correvano attorno alla cinta muraria e si passavano la torcia accesa all'altezza delle torri. Oggi il testimone è ancora una fiamma viva e il traguardo è rimasto lo stesso: l'area archeologica di Paestum, con uno dei complessi di templi dorici meglio conservati del Mediterraneo.
Il cuore della manifestazione è la sfida tra le contrade di Capaccio Paestum: Capaccio Capoluogo, Capaccio Scalo, Borgonuovo, Cafasso, Capo di Fiume, Gromola, Rettifilo e Santa Venere schierano le proprie squadre di tedofori e vivono la vigilia della gara come una vera questione di campanile. Negli anni la formula si è allargata anche ai Comuni del Cilento, con una seconda corsa che mette a confronto i paesi del comprensorio e trasforma la Lampadodromia in un appuntamento identitario per l'intero territorio.
La partenza è tradizionalmente da Piazza Santini, a Capaccio Scalo. Da lì i corridori imboccano il Viale della Repubblica e la Via Magna Graecia, l'asse che collega la parte moderna del comune alla zona archeologica, alternandosi in una serie di cambi. L'ultimo tedoforo entra nell'area dei templi e accende il Tripode della Vittoria: è il momento più fotografato della serata, con la fiamma che si alza a pochi passi dal Tempio di Nettuno mentre il pubblico si assiepa lungo le transenne. La premiazione riunisce poi squadre, famiglie e amministratori in un finale di festa.
Dal 2026 la Lampadodromia è inserita nelle Poseidoniadi, il programma storico-sportivo promosso dal Comune di Capaccio Paestum insieme all'Associazione Lampadodromia per far rivivere le discipline atletiche della Magna Grecia. Accanto alla corsa con le fiaccole compare l'Oplitodromia, la gara degli uomini armati, riproposta in versione scolastica con gli alunni degli istituti comprensivi del territorio. Il progetto ha ottenuto il sostegno dell'ARUS, l'Agenzia Regionale Universiadi e Sport, e di sponsor privati, segno di una scelta precisa: usare lo sport come chiave per raccontare l'archeologia.
Vedere una fiamma correre di mano in mano lungo la strada che porta ai templi è un'esperienza che difficilmente si dimentica: la Lampadodromia non è una semplice gara podistica, ma un rito civico con cui la comunità cilentana rivendica la propria discendenza greca. Chi arriva a Capaccio Paestum in questa occasione trova anche una delle zone più ricche della Campania dal punto di vista turistico, tra il Parco Archeologico di Paestum e Velia, le spiagge di Laura e Torre di Paestum e la cucina del Cilento, patria della mozzarella di bufala campana e culla riconosciuta della dieta mediterranea.
L'edizione 2026 della Lampadodromia ha segnato il traguardo della ventesima edizione ed è stata la gara di punta delle Poseidoniadi, il progetto storico-sportivo con cui il Comune di Capaccio Paestum e l'Associazione Lampadodromia hanno riportato in scena le discipline atletiche della Magna Grecia con il sostegno dell'ARUS e di sponsor privati.
Alle 21:00 di domenica 28 giugno il via da Piazza Santini: sedici formazioni, per un totale di novantasei tedofori, si sono date il cambio cinque volte lungo le arterie principali della città, dal Viale della Repubblica alla Via Magna Graecia. Il traguardo era fissato nell'area archeologica, a pochi passi dal Tempio di Nettuno, dove il primo tedoforo al traguardo ha acceso il Tripode della Vittoria, il momento più atteso della serata.
La corsa era stata preceduta il 28 maggio dall'Oplitodromia riservata alle scuole primarie, disputata nell'area mongolfiere di Santa Venere. La premiazione delle squadre si è svolta a Villa Salati, chiudendo una giornata pensata per avvicinare residenti e visitatori alla storia della Magna Grecia attraverso eventi spettacolari e di rievocazione.
Capaccio Paestum si raggiunge in auto dall'autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Battipaglia, proseguendo poi sulla SS18 in direzione Paestum. In treno la stazione di riferimento è Paestum, sulla linea Salerno-Sapri, a pochi minuti a piedi dall'area archeologica; utile anche la fermata di Capaccio Scalo, vicina alla zona di partenza. Gli aeroporti più comodi sono Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli Capodichino.
Il percorso attraversa Capaccio Scalo lungo il Viale della Repubblica e la Via Magna Graecia fino all'ingresso dell'area archeologica: si può assistere liberamente da qualsiasi punto del tragitto. Per l'arrivo e l'accensione del tripode conviene posizionarsi in anticipo nei pressi dei templi, dove si concentra il pubblico più numeroso.
Comune di Capaccio Paestum — Ufficio Turismo, Sport, Spettacolo, Tempo Libero e Cultura — tel. +39 0828 812111 — comune.capaccio.sa.it
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Da Piazza Santini all'Area Archeologica di Paestum