Festival internazionale itinerante di musica da camera in Irpinia
I Luoghi della Musica è il festival internazionale di musica da camera che ogni estate trasforma chiese, chiostri, giardini storici e parchi archeologici della provincia di Avellino in sale da concerto diffuse sul territorio. La rassegna è organizzata dall'Associazione Accademia Internazionale di Musica A. Toscanini, ha ottenuto il riconoscimento del Ministero della Cultura ed è affidata alla direzione artistica della pianista Antonella De Vinco. Il suo punto di partenza è il Comune di Atripalda, a pochi chilometri dal capoluogo irpino, dove la Chiesa di S. Maria delle Grazie ospita tradizionalmente le serate inaugurali.
L'idea che tiene insieme il festival è nel titolo stesso: non un semplice cartellone di concerti, ma un percorso in cui il luogo è parte integrante dell'ascolto. Ogni tappa viene scelta per il suo valore storico, architettonico o paesaggistico, così che l'acustica di una navata seicentesca, il silenzio di un chiostro o la vista di una valle irpina diventino essi stessi elementi dell'esecuzione. È una formula che unisce spettacolo dal vivo e turismo culturale lento, e che negli anni ha portato il pubblico a scoprire borghi che difficilmente comparirebbero in un itinerario musicale.
La programmazione è volutamente trasversale e cambia di anno in anno. Nel corso delle edizioni si sono alternati:
Accanto agli interpreti affermati, spesso provenienti dall'estero, il festival riserva ogni anno alcune serate ai giovani talenti in concerto: allievi e diplomati dei conservatori che trovano qui una delle prime occasioni di esibirsi davanti a un pubblico vero. È una scelta coerente con la natura dell'Accademia Toscanini, che è prima di tutto una realtà didattica, e che rende il festival anche un osservatorio sulle nuove leve della musica da camera italiana.
Atripalda, poco più di diecimila abitanti sul fiume Sabato, è la sede storica della rassegna. Il paese custodisce l'area archeologica dell'antica Abellinum, città romana di cui sono visibili terme, domus e tratti di mura, oltre allo Specus Martyrum, il sacello paleocristiano legato al culto di sant'Ippolisto. Nelle diverse edizioni i concerti atripaldesi si sono svolti tra la Chiesa di S. Maria delle Grazie, il Chiostro di S. Maria della Purità e il Parco Archeologico di Abellinum: tre luoghi che raccontano da soli la stratificazione della storia locale.
Dopo l'avvio atripaldese, il festival diventa itinerante e raggiunge molti centri dell'Irpinia — da Gesualdo, patria del principe madrigalista Carlo Gesualdo, a Grottaminarda, da Mercogliano con il Santuario di Montevergine a Summonte, Montemiletto, Montefredane, Montefalcione, Manocalzati, Parolise e San Potito Ultra — con tappe che escono anche dai confini provinciali, fino a Napoli. Il calendario si allunga così ben oltre l'estate, coprendo diverse settimane fra luglio e l'autunno.
Il festival è uno dei modi più semplici e meno costosi per conoscere la Campania interna: biglietti simbolici, spesso di pochi euro, serate all'imbrunire in luoghi normalmente chiusi o poco frequentati, e un pubblico locale accogliente. Per chi visita l'Irpinia in estate, abbinare un concerto a una giornata fra i vigneti del Fiano, del Greco di Tufo e del Taurasi è un'esperienza che unisce musica, paesaggio e gastronomia in un unico itinerario.
La XXXIV edizione del festival internazionale di musica da camera I Luoghi della Musica è stata inaugurata sabato 25 luglio 2026 nella Chiesa di S. Maria delle Grazie di Atripalda, davanti a un pubblico numeroso e alla presenza del sindaco Paolo Spagnuolo e delle autorità civili e religiose cittadine.
Il filo conduttore scelto per il 2026 è il Genius Loci: i siti storici e naturali non sono fondali passivi, ma elementi attivi di un'esperienza acustica e culturale pensata come turismo culturale immersivo. Sotto la direzione artistica del M° Antonella De Vinco, il cartellone alterna grandi maestri e giovani interpreti, con un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo e arriva fino al jazz e alle sue contaminazioni.
Dopo le serate atripaldesi di fine luglio, la rassegna prosegue fino a fine settembre toccando numerosi centri della provincia di Avellino — tra cui Gesualdo, Grottaminarda, Manocalzati, Mercogliano, Montefalcione, Montemiletto, Montefredane, Parolise, San Potito Ultra e Summonte — con appuntamenti anche fuori provincia, ad Aversa e a Napoli, dove spicca la tappa nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale.
Il festival prosegue fino a fine settembre 2026 con concerti ospitati in chiese, chiostri, castelli, giardini storici e siti archeologici dei comuni irpini coinvolti, oltre alle tappe fuori provincia ad Aversa e a Napoli. Il calendario dettagliato delle singole serate viene annunciato progressivamente dall'organizzazione e dalla stampa locale: si consiglia di contattare la segreteria dell'Accademia Toscanini per date e luoghi aggiornati.
Atripalda si trova a circa 3 km da Avellino, in Campania. In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Est, poi indicazioni per il centro. In treno: stazione di Avellino, collegata con autobus urbani ad Atripalda; da Napoli sono attivi i collegamenti su gomma Air Campania. Le altre tappe del festival si raggiungono comodamente in auto lungo la SS7 Appia e la SS90 delle Puglie.
L'ingresso ai concerti è a prezzo simbolico (biglietto singolo di pochi euro, con abbonamento per più serate). Sono previste riduzioni e gratuità per i soci dell'Accademia Toscanini, per i bambini e per le persone con disabilità. Alcuni appuntamenti sono a ingresso libero.
La segreteria dell'Associazione Accademia Internazionale di Musica A. Toscanini risponde al numero +39 333 3360294, tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00. Il programma completo viene diffuso di volta in volta dalla stampa locale irpina e dai canali dei comuni ospitanti.
I concerti si tengono in gran parte all'aperto o in edifici storici non riscaldati: conviene portare una giacca leggera anche in piena estate, perché in Irpinia le sere sono fresche. Consigliato arrivare con un po' di anticipo, i posti non sono numerati.
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Chiesa di S. Maria delle Grazie