La tradizione viennese di Strauss nel borgo della Sabina
Nel primo giorno dell'anno il borgo di Fara in Sabina, in provincia di Rieti, apre il nuovo anno con il Gran Concerto di Capodanno, un appuntamento di eccellenza che unisce musica, storia e paesaggio nel cuore della Sabina laziale. La cornice è quella solenne del Duomo di Sant'Antonino Martire, la Collegiata che domina il centro storico, dove il pubblico si ritrova per festeggiare l'inizio dell'anno sulle note della grande tradizione viennese.
Protagonista della serata è l'Orchestra Vincenzo Bellini di Roma, diretta dal maestro Lorenzo Lupi, formazione che da anni accompagna il prestigioso Gran Ballo Viennese delle Debuttanti nella capitale. Il programma ricrea la magia del celebre Concerto di Capodanno di Vienna, con i valzer, le polke e le marce che hanno reso immortale il nome di Johann Strauss. L'edizione più recente ha reso omaggio ai duecento anni dalla nascita del "Re del valzer", figura che ha dominato la scena musicale europea per gran parte dell'Ottocento.
Il concerto è promosso dall'associazione APS Pueri Symphonici, da sempre impegnata nella diffusione della cultura musicale tra le nuove generazioni, in collaborazione con il Comune di Fara in Sabina e la Pro Loco locale. L'iniziativa rientra nel progetto "Natale nei Borghi", sostenuto dalla Regione Lazio nell'ambito dei fondi per la promozione e la valorizzazione dei territori, che per Fara in Sabina si è rinnovato per il terzo anno consecutivo.
Il Gran Concerto di Capodanno è molto più di un evento musicale: è un'occasione per scoprire uno dei borghi più suggestivi della provincia reatina. Prima o dopo il concerto i visitatori possono passeggiare tra i vicoli medievali, ammirare i palazzi rinascimentali e visitare il Museo Civico Archeologico, che custodisce il celebre Carro Sabino. A pochi chilometri sorge inoltre l'Abbazia di Farfa, uno dei complessi monastici più importanti d'Europa, meta ideale per completare la giornata.
L'ingresso al concerto è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. L'evento si tiene tradizionalmente il 1º gennaio nel tardo pomeriggio, offrendo a residenti e visitatori un modo elegante e coinvolgente per iniziare l'anno all'insegna della grande musica, nel segno di un borgo che fa della cultura e dell'accoglienza i suoi tratti distintivi.
L'edizione 2026 del Gran Concerto di Capodanno si è svolta il 1º gennaio nel Duomo di Sant'Antonino Martire, la Collegiata di Fara in Sabina, davanti a un pubblico numeroso di cittadini e appassionati. Sul palco l'Orchestra Vincenzo Bellini di Roma, diretta dal maestro Lorenzo Lupi, ha ricreato la magia del celebre Concerto di Capodanno di Vienna con valzer, polke e marce di Johann Strauss II, nell'anno del bicentenario della nascita del compositore. La manifestazione, promossa dall'APS Pueri Symphonici insieme al Comune di Fara in Sabina e alla Regione Lazio, è rientrata nel progetto "Natale nei Borghi".
Fara in Sabina si trova in provincia di Rieti, nel Lazio, a circa un'ora da Roma. In auto si raggiunge dall'autostrada A1 (uscita Ponzano Romano-Soratte) o dalla via Salaria. In treno la stazione di riferimento è Fara Sabina-Montelibretti, collegata a Roma dalla linea regionale, con proseguimento in autobus verso il centro storico.
L'ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Si consiglia di arrivare in anticipo per trovare posto e di abbinare alla serata la visita al borgo, al Museo Civico Archeologico e all'Abbazia di Farfa.
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Duomo di Sant'Antonino Martire