Carri allegorici, Mascarata e Zeza tra le frazioni dell'Irpinia
Il Gran Carnevale di Montoro non è una sfilata sola, ma una lunga stagione di festa che attraversa l'intero territorio comunale. Montoro, in provincia di Avellino, è uno dei comuni più estesi e articolati della Campania interna: quindici frazioni — tra cui Piano (sede municipale), Borgo, Piazza di Pandola, Banzano, Figlioli, Torchiati, Aterrana, Caliano, Misciano, Preturo, San Pietro e Sant'Eustachio — disposte lungo la valle che collega l'Irpinia al Salernitano. Ogni borgata conserva il proprio modo di fare Carnevale, e per questo la manifestazione si sviluppa su più domeniche, spostandosi di piazza in piazza fino alla grande chiusura.
Il risultato è un evento profondamente partecipato: nelle settimane che precedono il Martedì Grasso il paese si riempie di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e cortei che coinvolgono tanto i bambini quanto gli adulti, trasformando strade e piazze in un palcoscenico a cielo aperto.
Ciò che rende il Carnevale montorese diverso da una semplice festa di maschere è la sopravvivenza di riti antichissimi. Al centro c'è la Mascarata, il corteo tradizionale che si ripete nelle frazioni di Piazza di Pandola, Borgo, Figlioli e Banzano e che conserva figure simboliche riconoscibili: Pulcinella a cavallo e 'a vecchia ro carnuale, la vecchia del Carnevale. Le danze processionali che accompagnano il corteo hanno un valore apotropaico, cioè di protezione dal male, e i loro movimenti rimandano ad arcaici riti di fertilità e di rinascita stagionale, in una linea di continuità che gli studiosi fanno risalire ai Saturnali.
Nella frazione Borgo si conserva anche la recita della Zeza, la farsa cantata di area campana che mette in scena Pulcinella, la moglie Zeza e la figlia Vastianella, insieme al ballo 'ntreccio. Il ciclo si chiude con la Morte di Carnevale, il rito conclusivo che sancisce la fine del tempo del rovesciamento e l'ingresso nella Quaresima.
Accanto alla parte rituale c'è la componente più spettacolare: la sfilata dei carri allegorici, costruiti nei mesi precedenti dalle associazioni del territorio e dei comuni vicini. Alla parata partecipano abitualmente realtà come Borgo Carnevale, I Ragazzi di Capriglia, Maria Santissima delle Grazie, Casal Barone, ALVAA, ASD Madre Terra, Sogno e Realtà, Insieme Per, Rione Capo Solofra, Gli amici di Baronissi, Iris Figlioli, I ragazzi di Montoro, Sant'Anna e Il Gabbiano. È un carnevale di valle, che raccoglie gruppi da tutta la Valle dell'Irno e oltre, e che negli anni ha costruito un circuito di collaborazioni con le altre feste carnevalesche dell'Irpinia e del Salernitano.
La tradizione montorese ha anche un presidio culturale stabile: il MuMasCa — Museo delle Maschere e del Carnevale di Montoro, nato nella frazione Borgo per raccogliere maschere, costumi, fotografie, strumenti musicali e cimeli legati alle feste locali. Il museo lavora sulla documentazione e sullo studio del Carnevale come patrimonio immateriale, con collaborazioni che coinvolgono anche l'ambiente universitario. Chi visita Montoro fuori stagione trova qui la chiave di lettura per capire cosa accade davvero durante le sfilate di febbraio.
La manifestazione è promossa dal Comune di Montoro insieme alle associazioni del territorio, in particolare la Pro Loco Mont'oro & Sapori e l'APS Palio Montoro, con il sostegno della Regione Campania e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il programma dettagliato, con date e orari delle singole sfilate, viene pubblicato ogni anno sul sito istituzionale del Comune e sui canali delle associazioni organizzatrici.
Il Gran Carnevale di Montoro 2026 ha confermato la formula del carnevale diffuso: non un solo grande corteo, ma una successione di appuntamenti che ha attraversato le frazioni del Comune irpino dalla prima domenica di febbraio fino al 22 dello stesso mese.
L'apertura, domenica 1° febbraio, è avvenuta a Piazza di Pandola con il raduno di Carnevale, che ha richiamato gruppi provenienti da tutta la Valle dell'Irno e dai comuni limitrofi. Sabato 7 febbraio il baricentro si è spostato nella frazione Piano, in Piazza Michele Pironti, davanti alla casa comunale, per la giornata più partecipata della manifestazione. Sono seguiti i raduni della frazione Borgo e gli appuntamenti della Mascarata nelle altre borgate, fino al Martedì Grasso, 17 febbraio, dedicato ai riti tradizionali. La chiusura, domenica 22 febbraio, ha riportato la festa nel Borgo con la grande sfilata finale.
Tutte le tappe si sono svolte all'aperto, in strade e piazze pubbliche, con ingresso libero.
Gli orari indicati sono quelli comunicati dagli organizzatori; alcune tappe si sono svolte per l'intera giornata.
In auto: Montoro si raggiunge dall'autostrada A2 del Mediterraneo (uscita Fisciano o Mercato San Severino) oppure dal raccordo autostradale Avellino-Salerno, uscita Montoro. Nei giorni delle sfilate diverse strade delle frazioni interessate vengono chiuse al traffico: conviene arrivare con anticipo e parcheggiare nelle aree indicate dagli organizzatori.
In treno: la stazione di Montoro-Forino è servita dalla linea Avellino-Salerno; in alternativa si utilizzano le stazioni di Mercato San Severino e Salerno, collegate da autolinee.
Le sfilate si svolgono all'aperto, in strade e piazze pubbliche, con ingresso libero e gratuito. Gli appuntamenti si concentrano nel pomeriggio, di norma a partire dalle ore 15:00, mentre le giornate principali possono occupare l'intera giornata.
Comune di Montoro, Piazza Michele Pironti 2, frazione Piano — telefono +39 0825 502021. Programma aggiornato su comune.montoro.av.it e sui canali della Pro Loco Mont'oro & Sapori.
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Frazioni di Montoro (Piazza di Pandola, Piano, Borgo, Figlioli, Banzano)