Le quattro contrade di Monte Romano si sfidano a cavallo per conquistare il palio
La Giostra del Saracino, conosciuta anche come Palio del Saracino, è la manifestazione più identitaria di Monte Romano, piccolo comune della provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale. Non è una ricostruzione costruita a tavolino per i turisti: è una tradizione che il paese si tramanda di generazione in generazione, legata al mondo dei cavalli e della campagna maremmana che da sempre accompagna la vita di questo borgo dell'Alta Tuscia.
Il paese si divide in quattro contrade che si contendono il palio: Granarone, Mascherone, Poggetto e Sassone. Ogni contrada schiera i propri cavalieri, sostenuti dai colori e dai vessilli del rione, e ogni edizione riapre una rivalità che dura tutto l'anno. La contrada vincitrice custodisce il drappo fino alla giostra successiva, quando dovrà difenderlo dagli assalti delle altre tre.
La gara equestre riprende lo schema classico delle giostre all'anello. Lungo il percorso è sospesa a una corda una stella, un disco forato che il cavaliere deve centrare con la lancia mentre corre al galoppo. Il punteggio premia la precisione: tre punti per il foro centrale, un punto per i fori esterni. Ogni contrada porta in campo quattro cavalieri per tornata, e la somma dei punti decide chi alza il palio.
La giornata non si esaurisce nella gara. Tutto comincia con il raduno delle contrade in Piazza Dante, da dove parte un corteo storico in costume d'epoca che attraversa le vie del paese e accompagna cavalieri e figuranti fino al campo sportivo comunale. Sbandieratori, dame, armigeri e tamburini danno alla giornata quel carattere di festa collettiva che coinvolge tutto il paese, dai bambini agli anziani affacciati sull'uscio.
La manifestazione è curata dalla Nuova Ippica Monteromanese APS, associazione che tiene viva la passione equestre del territorio, con il patrocinio della FITETREC-ANTE Lazio, la federazione italiana del turismo equestre. Al termine della sfida sono i soci dell'associazione ippica a consegnare il palio alla contrada vincitrice e a premiare il miglior cavaliere di giornata.
Storicamente la giostra è legata ai festeggiamenti di Sant'Antonio Abate, il protettore degli animali celebrato a gennaio, momento in cui a Monte Romano si tengono anche la benedizione dei cavalli e il corteo delle contrade. Nel 2026 l'appuntamento si è invece spostato a marzo: la data non è dunque fissa e conviene verificarla ogni anno presso gli organizzatori o il Comune.
Monte Romano conta poco meno di duemila abitanti e si trova a circa 28 chilometri da Viterbo, lungo la direttrice che scende verso il mare. È un ottimo punto d'appoggio per visitare la Tuscia più autentica: le necropoli etrusche di Norchia e Tarquinia, il borgo medievale di Tuscania, la rupe di Blera e la Rocca Respampani, gioiello di architettura rurale seicentesca. Sul fronte della tavola il paese è noto per la Sagra della Carne Maremmana di inizio agosto, mentre il territorio produce i vini Colli Etruschi Viterbesi e Tarquinia DOC e l'olio extravergine DOP Tuscia.
Chi cerca una rievocazione storica lontana dalla folla e dai circuiti più commerciali trova qui una giornata genuina, dove il rapporto tra uomo e cavallo resta il vero protagonista. È una festa di paese nel senso migliore del termine: partecipata, gratuita nello spirito, capace di raccontare in poche ore l'identità di una comunità della Tuscia.
Nel 2026 la Giostra del Saracino di Monte Romano è tornata a marzo, spostandosi rispetto alla tradizionale collocazione invernale legata ai festeggiamenti di Sant'Antonio Abate. La giornata è iniziata alle ore 14 in Piazza Dante con il raduno delle contrade, seguito dal corteo storico in costume d'epoca che ha accompagnato cavalieri e figuranti fino al campo sportivo comunale.
Sul campo si sono affrontate le quattro contrade del paese — Granarone, Mascherone, Poggetto e Sassone — schierando ciascuna quattro cavalieri per tornata. I giostratori hanno dovuto infilare la lancia nei fori della stella sospesa lungo il percorso, con tre punti assegnati al foro centrale e un punto ai fori esterni.
L'organizzazione è stata curata dalla Nuova Ippica Monteromanese APS con il patrocinio della FITETREC-ANTE Lazio. Al termine della sfida i soci dell'associazione hanno consegnato il palio alla contrada vincitrice e premiato il miglior cavaliere di giornata.
In auto: Monte Romano si raggiunge dalla SS 1 bis Aurelia, a circa 28 km da Viterbo e una ventina di chilometri da Tarquinia. Da Roma si percorre l'A12 o la SS Aurelia fino a Tarquinia, poi si sale verso l'interno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Tarquinia, sulla linea Roma-Grosseto, da cui occorre proseguire in auto o con i bus di linea.
Raduno delle contrade in Piazza Dante, nel centro del paese, e corteo storico fino al campo sportivo comunale, dove si disputa la gara equestre. Il giorno della manifestazione sono possibili rallentamenti alla viabilità lungo la SS 1 bis Aurelia nel tratto urbano.
Manifestazione all'aperto: si consiglia abbigliamento comodo e scarpe adatte al campo in terra battuta. Arrivare con un po' di anticipo per assistere alla partenza del corteo da Piazza Dante. Per date, orari e informazioni sull'ingresso conviene contattare la Nuova Ippica Monteromanese APS o il Comune di Monte Romano.
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Campo sportivo comunale (raduno in Piazza Dante)
Campo sportivo comunale, 01010 Monte Romano