Fede, cavalli e tradizione a Tolfa: la corsa al fantino che dal 1817 celebra il patrono
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, tra la seconda metà di agosto e il 1° settembre, Tolfa — borgo di minatori e butteri arroccato sui Monti della Tolfa, nella Città metropolitana di Roma Capitale — celebra il suo patrono Sant'Egidio Abate con una delle feste più sentite del Lazio. Il cuore della tradizione è la Corsa dei Cavalli al Fantino, conosciuta in paese come la «Cursa de le Cavalle», documentata fin dal 1817: oltre duecento anni di storia che hanno reso Tolfa una vera «città del cavallo». Nei primi decenni della corsa, celebri fantini tolfetani come Giuseppe Gentili detto Ciancone, Antonio Trinetti (Canapetta) e Antonio Villella (noto a Siena come Trentacinque) furono ingaggiati dalle contrade del Palio di Siena, a testimonianza del prestigio della scuola equestre locale.
Dal 2008, per iniziativa dell'allora assessore alla cultura Stefano Carducci, la corsa storica è diventata il Drappo dei Comuni, una delle manifestazioni equestri più affascinanti del panorama laziale. Cavalli mezzosangue montati da fantini provenienti da diverse regioni si sfidano in batterie da due lungo Viale d'Italia, trasformato per l'occasione in una pista in terra battuta con doppia recinzione: circa 500 metri in salita, con partenza «a traina», fino all'ultimo metro. Ogni cavallo corre per un comune del comprensorio: nell'edizione 2025 erano dodici i comuni in gara — tra cui Allumiere, Blera, Campagnano di Roma, Canale Monterano, Civitavecchia, Formello, Ladispoli, Oriolo Romano, Santa Marinella, Tarquinia, Vejano e la stessa Tolfa — con tredici batterie tra qualificazioni, quarti, semifinali e finale.
Il Drappo dei Comuni conclude una vera e propria settimana dedicata al cavallo: il Torneo dei Butteri regionale, giunto nel 2025 alla 55ª edizione, celebra l'abilità dei mandriani a cavallo della Maremma laziale, mentre il Drappo degli Anelli vede sfidarsi i rioni tolfetani in una corsa con presa degli anelli. La mattina della giornata clou sfilano i rioni e le autorità, con il sorteggio delle batterie presso la sede comunale.
Il momento più intimo della festa resta quello religioso. Nella chiesa dedicata al patrono si celebra la messa solenne, seguita dalla suggestiva processione per le vie del centro storico. Segue una tradizione amatissima: il lancio dei palloni aerostatici di carta di Sant'Egidio da piazza Giacomo Matteotti, quando decine di grandi mongolfiere artigianali si alzano nel cielo della sera. La serata finale si chiude con la tombola di Sant'Egidio e con lo spettacolo dei fuochi d'artificio.
Il weekend del patrono porta ogni anno sul palco di piazza Vittorio Veneto musica e spettacolo per tutti: nell'edizione 2025 si sono alternati il concerto lirico «L'Opera sotto le stelle», la storica band dei Dik Dik, l'omaggio a Franco Califano con Maurizio Mattioli e uno show di imitazioni ispirato a «Tale e Quale Show». La direzione artistica è affidata a professionisti del settore, con il sostegno del Comune di Tolfa, della Regione Lazio e la regia organizzativa della Pro Loco.
Partecipare alla festa di Sant'Egidio significa scoprire un angolo autentico della provincia di Roma: i Monti della Tolfa, terra di pascoli, butteri e tradizione mineraria dell'allume, a mezz'ora da Civitavecchia e a poco più di un'ora dalla Capitale. Un'occasione per assaporare l'identità più vera del Lazio rurale, tra artigianato locale — come la celebre borsa «catana» — e una comunità che da secoli rinnova con orgoglio le proprie tradizioni.
Per il 2026 Tolfa si prepara a rinnovare i festeggiamenti in onore di Sant'Egidio Abate, che ricorrono il 1° settembre. Sulla base delle edizioni precedenti, il calendario dovrebbe articolarsi tra la settimana dedicata al cavallo — con il Drappo dei Comuni, il Torneo dei Butteri e il Drappo degli Anelli — e il weekend del patrono, con concerti in piazza Vittorio Veneto, la messa solenne, la processione, il lancio dei palloni aerostatici, la tombola e i fuochi d'artificio finali.
Al momento il Comune di Tolfa e la Pro Loco non hanno ancora annunciato le date ufficiali né il programma dell'edizione 2026: questa pagina sarà aggiornata non appena saranno disponibili conferme.
In auto: da Roma, autostrada A12 o via Aurelia fino a Civitavecchia, poi SP3B/SP4A per Tolfa (circa 1h15); da Civitavecchia circa 30 minuti. In treno: stazione FS di Civitavecchia, poi autobus regionali Cotral per Tolfa.
Gli eventi in piazza, la corsa lungo Viale d'Italia, la processione e i fuochi d'artificio sono a ingresso libero.
Per il Drappo dei Comuni conviene arrivare con anticipo per trovare posto lungo la pista di Viale d'Italia. Info: Pro Loco Tolfa, tel. +39 375 8452395 (anche WhatsApp).
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Centro storico, Piazza Vittorio Veneto e Viale d'Italia
Piazza Vittorio Veneto, 00059 Tolfa