Fornaci Brancaterra S'Infiamma
Edizione 2026 Arti visive Arte contemporanea Scultura

Fornaci Brancaterra S'Infiamma

Ceramica raku e arti del fuoco nel cuore della Baronia irpina

Carife — Avellino (064)
Date 22 mag — 24 mag 2026
Località Carife (064)
Prezzi
Stato Terminato

Presentazione di Brancaterra S'Infiamma

A Carife, piccolo borgo della Baronia in provincia di Avellino, Fornaci Brancaterra S'Infiamma trasforma per tre giorni una fornace di campagna in un laboratorio internazionale a cielo aperto. Nata da un'idea del maestro ceramista Gaetano Branca, la manifestazione riunisce ceramisti, scultori e appassionati attorno al Concorso Internazionale di Ceramica Raku, alla Gara del Tornio e a cotture sperimentali con forni primitivi. Qui l'argilla non si guarda soltanto: si impasta, si tornisce e si consegna al fuoco davanti al pubblico.

Tre giorni in cui la terra prende fuoco

Fornaci Brancaterra S'Infiamma è una manifestazione artistica internazionale dedicata alla ceramica e alle arti del fuoco che si svolge a Carife, piccolo comune della Baronia, in provincia di Avellino, nel cuore dell'Irpinia, in Campania. La sede non è una piazza né un padiglione fieristico: è una vera fornace di campagna, in località Ciaruolo, il laboratorio del maestro ceramista Gaetano Branca, che ogni anno apre i cancelli a ceramisti, scultori, allievi e curiosi.

Per tre giorni l'argilla smette di essere un oggetto da vetrina e torna a essere un processo: si impasta, si tornisce, si decora e si cuoce all'aperto, sotto gli occhi del pubblico. È un evento che si guarda e soprattutto si attraversa, tra il ronzio dei torni, il calore dei forni e l'odore della legna che brucia.

Il Concorso Internazionale di Ceramica Raku

Il cuore della manifestazione è il Concorso Internazionale di Ceramica Raku, giunto nel 2026 alla quattordicesima edizione secondo il sito ufficiale. Il raku è una tecnica di cottura di origine giapponese: il pezzo viene estratto incandescente dal forno e immerso in materiali combustibili, dove il fumo e lo shock termico disegnano crettature e riflessi metallici che nessun artista può controllare del tutto. È questa imprevedibilità a rendere il raku uno spettacolo, oltre che una tecnica.

A Carife il concorso si svolge dal vivo: i partecipanti realizzano e cuociono le loro opere sul posto, con i forni della fornace, e la giuria valuta il risultato al termine delle giornate di lavoro. Il confronto è aperto anche a ceramisti di fuori regione e dall'estero, e questo dà alla manifestazione un respiro ben più ampio di quello che ci si aspetterebbe da un borgo di poche centinaia di abitanti.

La Gara del Tornio e la Gara di Bellezza del Vaso

Accanto al concorso raku, il programma prevede altre due sfide ormai caratteristiche dell'appuntamento:

  • Gara del Tornio: i ceramisti si misurano in prove di abilità e velocità, con il pubblico a pochi passi dalla ruota.
  • Gara di Bellezza del Vaso: qui non conta la rapidità ma la forma, la proporzione, la qualità della finitura.

Le premiazioni chiudono tradizionalmente la manifestazione la domenica.

Laboratori, corsi e cotture sperimentali

Una parte importante della manifestazione è dedicata alla trasmissione del sapere: corsi e laboratori sono aperti al pubblico e permettono anche a chi non ha mai toccato l'argilla di provare, guidato dai maestri presenti. Nelle edizioni recenti si sono alternate:

  • cotture raku e naked raku, con estrazione a caldo e riduzione;
  • pit firing, la cottura in fossa con segatura e legna;
  • la costruzione di forni primitivi effimeri in argilla, poi accesi e sacrificati durante l'evento;
  • corsi di tornio e dimostrazioni di tecniche di modellazione e assemblaggio;
  • momenti di incontro e confronto fra maestri, allievi e visitatori.

È un impianto che assomiglia più a un simposio internazionale di ceramica che a una sagra: si viene per imparare e per vedere lavorare gli altri.

Gaetano Branca e le Fornaci Brancaterra

L'intera manifestazione nasce da un'idea del maestro ceramista Gaetano Branca, titolare delle Fornaci Brancaterra, azienda artigiana attiva a Carife. Il suo laboratorio ha guadagnato notorietà nazionale anche grazie al passaggio televisivo nella terza stagione di Dinner Club, il programma di Carlo Cracco distribuito su Prime Video, che ha portato l'attenzione del grande pubblico su una bottega nascosta fra le colline irpine.

Il risultato è una manifestazione che tiene insieme due anime: quella artigianale e locale, radicata in un territorio di argille e di antichi mestieri, e quella contemporanea e internazionale, fatta di scambio fra artisti e di sperimentazione sulle cotture.

Carife, la Baronia e l'Irpinia

Carife si trova nella valle dell'Ufita, in quell'area dell'Irpinia orientale chiamata Baronia: colline coltivate, borghi piccoli e strade poco trafficate, molto lontano dall'immagine turistica della Campania costiera. Le edizioni passate hanno affiancato al programma della fornace anche un'escursione lungo il fiume Ufita.

Quando andare e a chi è consigliato

L'appuntamento si tiene di norma alla fine di maggio, su tre giorni dal venerdì alla domenica: un periodo in cui il clima della Baronia è già mite e le cotture all'aperto si seguono comodamente fino a sera. È adatto a ceramisti e studenti d'arte, ma anche a famiglie e curiosi: vedere un vaso incandescente uscire dal forno e prendere colore in pochi secondi colpisce a qualsiasi età.

Brancaterra S'Infiamma — edizione 2026

L'edizione 2026 di Fornaci Brancaterra S'Infiamma si è svolta a Carife dal 22 al 24 maggio, nella fornace di località Ciaruolo. Il sito ufficiale della manifestazione l'ha presentata come quattordicesima edizione, con il 14° Concorso Internazionale di Ceramica Raku, la 14ª Gara del Tornio e la Gara di Bellezza del Vaso, affiancati da corsi e laboratori aperti al pubblico e da cotture sperimentali con forni primitivi accese negli spazi all'aperto del laboratorio di Gaetano Branca.

Fornaci Brancaterra S'Infiamma 2026

Dal 22 al 24 maggio 2026 Carife, in provincia di Avellino, ha ospitato una nuova edizione di Fornaci Brancaterra S'Infiamma, la manifestazione internazionale di ceramica e arti del fuoco ideata dal maestro ceramista Gaetano Branca. Tre giornate, dal venerdì alla domenica, nelle quali la fornace di località Ciaruolo si è trasformata in un cantiere di argilla e fiamme aperto ad artisti e visitatori.

Il programma annunciato dagli organizzatori ha ruotato attorno a tre competizioni: il 14° Concorso Internazionale di Ceramica Raku, la 14ª Gara del Tornio e la Gara di Bellezza del Vaso. Attorno alle gare si sono svolti corsi e laboratori aperti al pubblico, dimostrazioni di tecniche di lavorazione dell'argilla e cotture sperimentali con forni primitivi, con i pezzi realizzati e cotti sul posto davanti agli spettatori.

La stampa locale e i portali turistici irpini hanno raccontato l'edizione insistendo sul rapporto fra uomo, terra e fuoco che sta alla base dell'evento: la ceramica non come oggetto da osservare, ma come processo da vivere, in un borgo della Baronia dove l'artigianato è ancora una pratica quotidiana.

Programma Brancaterra S'Infiamma 2026

Le tre giornate (22-24 maggio 2026)

  • 14° Concorso Internazionale di Ceramica Raku: realizzazione e cottura delle opere in loco, con estrazione a caldo dai forni.
  • 14ª Gara del Tornio: prova di abilità al tornio fra i ceramisti partecipanti.
  • Gara di Bellezza del Vaso: valutazione dei pezzi per forma, proporzione e finitura.
  • Corsi e laboratori aperti al pubblico, con i maestri ceramisti presenti alla manifestazione.
  • Cotture sperimentali con forni primitivi negli spazi all'aperto della fornace.
  • Premiazioni nella giornata conclusiva di domenica.

Gli orari puntuali delle singole attività non sono stati diffusi online: venivano comunicati direttamente dall'organizzazione ai partecipanti iscritti.

In evidenza Brancaterra S'Infiamma 2026

  • Il 14° Concorso Internazionale di Ceramica Raku, cuore della manifestazione.
  • Le estrazioni a caldo dei pezzi dal forno, con fumo e riduzione a vista.
  • La Gara del Tornio e la Gara di Bellezza del Vaso.
  • I laboratori aperti anche a chi non ha mai lavorato l'argilla.
  • La cornice della fornace di località Ciaruolo, fra le colline della Baronia irpina.

Prezzi Brancaterra S'Infiamma 2026

<p>Corsi e laboratori si sono svolti in forma aperta al pubblico. Per la partecipazione al concorso di ceramica raku il portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino ha indicato una quota di iscrizione di 25 euro con pagamento in loco. Iscrizioni e informazioni tramite l'organizzazione: +39 339 6103431 (anche WhatsApp) oppure [email protected].</p>

Informazioni pratiche — Brancaterra S'Infiamma

Dove si svolge

Fornaci Brancaterra, località Ciaruolo 21, 83040 Carife (AV), Campania. Le attività si svolgono negli spazi del laboratorio e nelle aree di cottura all'aperto.

Come arrivare

In auto: l'uscita autostradale di riferimento è Grottaminarda sulla A16 Napoli-Canosa, da cui si prosegue lungo la viabilità provinciale in direzione della Baronia e della valle dell'Ufita. In treno: la stazione più comoda per l'area è Ariano Irpino, sulla linea Benevento-Foggia, con proseguimento in auto. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa un'ora e mezza di strada.

Ingresso e partecipazione

Corsi e laboratori sono aperti al pubblico. La partecipazione ai concorsi richiede iscrizione: il portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino ha indicato per il concorso di ceramica raku una quota di 25 euro con pagamento in loco. Per iscrizioni, quote aggiornate e disponibilità di posti è indispensabile contattare direttamente l'organizzazione.

Contatti

Telefono e WhatsApp: +39 339 6103431 - Email: [email protected] - Sito ufficiale: brancaterrasinfiamma.it

Consigli

Indossa abiti che non temono argilla e fumo e porta scarpe chiuse: si sta accanto ai forni. Per il pernottamento conviene orientarsi sulle strutture di Carife e dei comuni vicini della Baronia oppure su Ariano Irpino, che offre più soluzioni ricettive.

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Dove si svolge — Brancaterra S'Infiamma

Fornaci Brancaterra

Località Ciaruolo, 21, 83040 Carife

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