Ettore Scola Irpinia International Film Festival
Edizione 2026 Cinema Cortometraggio Documentario

Ettore Scola Irpinia International Film Festival

Il cinema degli ultimi nel borgo natale del regista, sul tetto della Campania

Trevico — Avellino (064) Dal 2025
Date 07 ago — 10 ago 2026
Località Trevico (064)
Prezzi
Stato Confermato

Presentazione di Ettore Scola Film Festival

Nato nel 2025 a Trevico, il paese dell'Alta Irpinia dove è nato Ettore Scola, l'Ettore Scola Irpinia International Film Festival porta il cinema internazionale sul Comune più alto della Campania. La direzione artistica è di Silvia Scola, figlia del regista, con il critico Fabio Ferzetti: in concorso lungometraggi internazionali e cortometraggi italiani che raccontano gli ultimi, come faceva il cinema di suo padre. Proiezioni all'aperto, mostre, masterclass e incontri animano Palazzo Scola e le piazze del borgo, mentre la rassegna si allarga a tutti i Comuni della Baronia.

Un festival internazionale nel paese natale di Ettore Scola

L'Ettore Scola Irpinia International Film Festival è la rassegna che dal 2025 riporta il grande cinema a Trevico, Comune della provincia di Avellino, in Campania, dove è nato il regista di «C'eravamo tanto amati». È promosso dall'associazione IrpiniaMia, guidata da Maria Raffaella Calabrese De Feo, in collaborazione con la famiglia Scola e con il Comune di Trevico come partner principale; il progetto si è classificato al primo posto nel bando della Film Commission della Regione Campania.

La direzione artistica è affidata a Silvia Scola, sceneggiatrice e figlia del regista, insieme al giornalista e critico cinematografico Fabio Ferzetti; per l'edizione 2026 la squadra si è allargata a Vittorio Giacci e Marta Rizzo. Collaborano l'Università di Salerno, con il corso di Arti visive, musica e spettacolo, e il suo Osservatorio Gender Studies.

Il cinema degli ultimi

La linea del festival è dichiarata già nel primo bando: «il cinema degli ultimi». È un omaggio diretto alla poetica di Ettore Scola, che ha raccontato le periferie, le famiglie, i perdenti e i dimenticati senza retorica e senza folklorismi. Il festival cerca opere capaci di dare voce ai margini e di smuovere gli ingranaggi della società, perché il racconto degli ultimi non sia un esercizio nostalgico ma uno sguardo civile sul presente.

I concorsi e i premi

  • Miglior lungometraggio internazionale — finzione o documentario, durata minima 52 minuti, realizzato negli ultimi tre anni: premio di 3.000 euro.
  • Miglior cortometraggio italiano — durata massima 20 minuti, realizzato negli ultimi due anni: premio di 2.000 euro.
  • Riconoscimenti per regia, fotografia, interpretazione, sceneggiatura e montaggio, con possibilità di ex aequo.
  • Ai vincitori, insieme al Premio Ettore Scola, vengono consegnati prodotti tipici offerti dagli sponsor locali.

La giuria è composta da cinque membri — quattro giurati più il presidente — rinnovati ogni anno e scelti dalla direzione artistica tra personalità del cinema nazionale e internazionale. Nelle edizioni successive è previsto anche un concorso dedicato alle opere prime, tra corti e documentari.

Palazzo Scola e i luoghi della rassegna

Il cuore del festival è Palazzo Scola, la casa di famiglia donata al Comune nel 2003 perché diventasse uno spazio culturale per la comunità: qui si tengono le mostre, gli incontri del mattino e le visite guidate. Le proiezioni serali si svolgono all'aperto nell'Arena Ettore Scola, Piazza Nicola Ferrara ospita gli stand enogastronomici e Piazza Ettore Scola la cerimonia di premiazione. Il programma non è fatto solo di film: presentazioni di libri, dibattiti, mostre e incontri aperti al pubblico e ai giovani accompagnano ogni giornata, insieme ai classici del cinema italiano e internazionale e alle retrospettive dedicate all'opera di Scola.

Un progetto di territorio

Il festival non resta chiuso nel borgo: già dalla prima edizione ha coinvolto tutti i Comuni della Baronia, nove municipalità confinanti e due centri fuori dalla Campania, Candela e Monteleone di Puglia. È una scelta che dice molto del progetto: usare il cinema per tenere in vita l'Alta Irpinia dei piccoli paesi, quella stessa area interna che Scola ha portato sullo schermo in «Trevico-Torino. Viaggio nel Fiat-Nam».

Trevico, il tetto della Campania

Arrivare a Trevico è già parte dell'esperienza: con i suoi 1.094 metri di altitudine è il Comune più alto della regione, il «tetto dell'Irpinia», un borgo di poco più di ottocento abitanti affacciato su un panorama che nelle giornate limpide corre verso il Tavoliere. Anche in pieno agosto le serate in quota sono fresche: una felpa o una giacca leggera sono utili per le proiezioni all'aperto.

Ettore Scola Film Festival — edizione 2026

La seconda edizione, intitolata «Scola seconda», si svolge a Trevico dal 7 al 10 agosto 2026 ed è l'appuntamento più atteso del calendario irpino per il decennale della scomparsa di Ettore Scola. Quattro giornate con un programma annunciato come denso e articolato, quest'anno interamente dedicato alla figura e all'opera del regista, sotto la direzione artistica di Silvia Scola, Fabio Ferzetti, Vittorio Giacci e Marta Rizzo, per l'associazione IrpiniaMia.

«Scola seconda»: quattro giorni per il decennale

Dopo il buon esito della prima edizione, l'Ettore Scola Irpinia International Film Festival torna a Trevico, in provincia di Avellino, dal 7 al 10 agosto 2026 con il titolo «Scola seconda». L'edizione si inserisce nelle iniziative che in tutta Italia ricordano il decennale della scomparsa del regista trevicano e, per questo, sarà interamente dedicata alla sua figura e alla sua opera: gli organizzatori parlano di un programma «denso e articolato», costruito per consolidare il successo di pubblico e di critica del 2025.

La rassegna è promossa dall'associazione IrpiniaMia, presieduta da Maria Raffaella Calabrese De Feo, con la direzione artistica di Silvia Scola, Fabio Ferzetti, Vittorio Giacci e Marta Rizzo. Come nella prima edizione, il baricentro è Palazzo Scola, con le proiezioni serali all'aperto e la premiazione nelle piazze del borgo, e il coinvolgimento dei Comuni della Baronia intorno a Trevico.

Programma Ettore Scola Film Festival 2026

Le date dell'edizione 2026 sono confermate: dal 7 al 10 agosto 2026 a Trevico. Gli organizzatori annunciano un programma denso e articolato, quest'anno interamente dedicato alla figura e all'opera di Ettore Scola nell'anno del decennale della sua scomparsa, con la direzione artistica di Silvia Scola, Fabio Ferzetti, Vittorio Giacci e Marta Rizzo. Il calendario dettagliato giorno per giorno (film in concorso, retrospettive, incontri, masterclass e orari) non è ancora stato pubblicato: sarà diffuso su www.trevico.net e sui canali dell'associazione IrpiniaMia. Il format del festival prevede due concorsi — miglior lungometraggio internazionale (3.000 euro) e miglior cortometraggio italiano (2.000 euro) — accanto alle proiezioni dei classici del cinema italiano e internazionale, alle opere di Scola, alle mostre, alle presentazioni di libri e agli incontri aperti al pubblico e ai giovani.

In evidenza Ettore Scola Film Festival 2026

  • Quattro giornate, dal 7 al 10 agosto 2026, nel paese natale di Ettore Scola.
  • Edizione del decennale: programma interamente dedicato alla figura e all'opera del regista.
  • Direzione artistica di Silvia Scola con Fabio Ferzetti, Vittorio Giacci e Marta Rizzo.
  • Palazzo Scola come centro della rassegna, con proiezioni serali all'aperto nell'Arena Ettore Scola.
  • Concorsi con Premio Ettore Scola: 3.000 euro al miglior lungometraggio internazionale, 2.000 euro al miglior cortometraggio italiano.

Prezzi Ettore Scola Film Festival 2026

Le tariffe di ingresso dell'edizione 2026 non sono state comunicate dagli organizzatori: conviene verificare su www.trevico.net o scrivere a [email protected]. Le quote citate nel bando riguardano soltanto gli autori che iscrivono le opere in concorso (20 euro per i lungometraggi, 10 euro per i cortometraggi) e non il pubblico.

Informazioni pratiche — Ettore Scola Film Festival

Come arrivare

In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscite di Vallata o Lacedonia, poi strade provinciali in salita verso Trevico. Trevico non ha stazione ferroviaria: le stazioni di riferimento più comode sono Avellino e Foggia, da cui si prosegue in auto.

I luoghi del festival

  • Palazzo Scola — mostre, incontri del mattino, masterclass e visite guidate.
  • Arena Ettore Scola — proiezioni serali all'aperto.
  • Piazza Nicola Ferrara — stand enogastronomici in serata.
  • Piazza Ettore Scola — cerimonia di premiazione.

Contatti

Associazione IrpiniaMia, Comune di Trevico (AV) — CAP 83058. Informazioni e regolamenti su www.trevico.net; e-mail del festival: [email protected].

Consigli pratici

Il borgo è piccolo e tutto in pendenza: conviene lasciare l'auto all'ingresso del paese e muoversi a piedi. I posti letto a Trevico sono pochi, perciò è meglio prenotare con anticipo negli altri paesi della Baronia (Vallesaccarda, Vallata, Ariano Irpino). Le temperature serali a 1.094 metri scendono anche ad agosto: porta qualcosa di più pesante di una maglietta.

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