Nove giorni di artigianato, enogastronomia e cultura ai piedi dell'Abbazia di San Nilo
La Fiera Nazionale di Grottaferrata è molto più di una manifestazione commerciale: è un rito collettivo che il Comune di Grottaferrata, nella Città metropolitana di Roma Capitale, celebra da secoli ai piedi dell'Abbazia greca di Santa Maria, fondata da San Nilo da Rossano. La sua origine è legata ai pellegrinaggi che, fin dall'XI secolo, portavano folle di fedeli alla chiesa abbaziale in occasione della Festa dell'Annunciazione (25 marzo) e della Natività della Vergine (8 settembre). La prima testimonianza scritta risale ai Commentari di papa Pio II, che nel 1463, in visita all'Abbazia, annotava come la fiera raramente si concludesse senza qualche rissa.
La fiera di marzo, quella giunta fino a noi, è documentata dai primi anni del Seicento: come data convenzionale d'inizio è stato scelto il 1600, anno della celebre tela di Agostino Tassi che ritrae la fiera come una grande festa campestre. Nel 1761 papa Clemente XIII ne regolamentò con un motu proprio lo svolgimento nei due periodi di marzo e settembre. Da allora la manifestazione non ha più smesso di rinnovarsi, arrivando nel 2026 alla sua 426ª edizione.
Il cuore espositivo è il piazzale San Nilo, dove ogni anno si allineano oltre cento espositori distribuiti in padiglioni tematici. L'offerta è volutamente ampia e trasversale:
Da alcune edizioni la fiera ha ampliato il suo raggio d'azione ben oltre i padiglioni: la manifestazione diventa un palinsesto diffuso che coinvolge Spazio Ghelfi, il Teatro Sacro Cuore e il Cinema comunale AlFellini. Nel calendario trovano posto concerti corali e swing, spettacoli di pizzica salentina, rassegne teatrali, conferenze scientifiche e la Biennale d'Arte Contemporanea dei Castelli Romani. Il Cinema AlFellini ospita inoltre le proiezioni del Colli Albani Film Festival.
Grande spazio è dedicato alle famiglie e alla didattica, con laboratori per bambini e adulti su stagionalità dei prodotti, sostenibilità e comportamento del cane, e con un padiglione dedicato alla biodiversità — dai bachi da seta alle specie animali del territorio — pensato per avvicinare il pubblico al mondo naturale. Non mancano le visite guidate all'Abbazia di San Nilo, che resta il riferimento monumentale e spirituale della manifestazione.
Nella regione Lazio, l'appuntamento di Grottaferrata rappresenta uno dei momenti più identitari dei Castelli Romani: qui la fiera non è un evento importato ma la prosecuzione di una consuetudine di scambio nata attorno al monastero italo-greco, unico nel suo genere in Italia. Per il visitatore straniero è l'occasione ideale per capire come nel Lazio si intreccino devozione, commercio e convivialità: si passeggia tra i banchi, si assaggia il vino delle vigne che circondano il paese e ci si sposta a piedi verso l'Abbazia, a poche centinaia di metri.
La fiera si svolge tradizionalmente nell'ultima decade di marzo, a cavallo della festa dell'Annunciazione, con apertura quotidiana continuata dalle 10 alle 21 e cerimonia inaugurale il primo giorno, aperta da un corteo che parte dal piazzale dell'Abbazia accompagnato dalla banda musicale. L'ingresso all'area fieristica è gratuito, il che ne fa una meta perfetta anche per una gita in giornata da Roma, distante circa venti chilometri.
L'edizione 2026 della Fiera Nazionale di Grottaferrata si è tenuta da sabato 21 a domenica 29 marzo nell'area espositiva di piazzale San Nilo, con orario continuato 10:00-21:00 e ingresso gratuito. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio e della Città metropolitana di Roma Capitale.
La cerimonia inaugurale si è svolta sabato 21 marzo alle ore 10:00: il corteo, accompagnato dalla banda musicale, è partito dal piazzale dell'Abbazia di San Nilo alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, per poi raggiungere l'area fieristica con i saluti istituzionali, il taglio del nastro, la benedizione tradizionale e il giro inaugurale dei padiglioni.
La principale novità è stata il padiglione dedicato alla biodiversità, incentrato sui bachi da seta e su diverse specie animali, pensato per avvicinare il pubblico — soprattutto le famiglie e le scolaresche — alla scoperta del mondo naturale. L'edizione ha inoltre puntato con decisione su cultura e formazione, con iniziative distribuite in vari punti della città oltre che nel padiglione istituzionale.
In auto: da Roma, GRA uscita 21-22 e via Anagnina o via Tuscolana in direzione Grottaferrata (circa 20 km). Nei giorni di fiera è consigliato utilizzare i parcheggi periferici indicati dalla segnaletica, perché la zona di piazzale San Nilo è molto trafficata.
In treno e bus: stazione FL4 di Frascati o Roma Casilina, poi autobus Cotral verso Grottaferrata. In alternativa, metro A fino ad Anagnina e collegamento Cotral diretto.
Area fieristica aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00. Ingresso gratuito. Gli eventi culturali ospitati in teatro, al cinema o negli spazi cittadini possono avere modalità di accesso specifiche: conviene consultare il programma pubblicato dal Comune.
Il sabato e la domenica sono le giornate più affollate: per visitare i padiglioni con calma meglio scegliere un giorno infrasettimanale. Si consiglia di abbinare alla visita l'Abbazia di San Nilo e una sosta nelle cantine dei Castelli Romani.
Comune di Grottaferrata, Piazzetta Eugenio Conti 1, 00046 Grottaferrata (RM) — tel. +39 06 945401699 — sito ufficiale: www.fieradigrottaferrata.it
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Piazzale San Nilo
Piazzale San Nilo, 00046 Grottaferrata