La fiera del patrono tra il centro storico di Priverno e l'Abbazia di Fossanova
San Tommaso d'Aquino non è per Priverno un nome astratto da manuale di filosofia: è il patrono della città e, soprattutto, l'uomo che qui concluse la propria vita. Il Doctor Angelicus morì infatti nel 1274 all'Abbazia di Fossanova, il gioiello cistercense che sorge nel borgo omonimo, poco fuori dal centro abitato. Da quel legame è nata nei secoli una festa del patrono che, come accade spesso nel Lazio meridionale, ha affiancato alla dimensione religiosa una grande fiera popolare: mercanti, produttori, artigiani e curiosi che occupano le strade del Comune di Priverno per un intero fine settimana di inizio marzo.
La fiera si distende nel centro storico di Priverno, mentre il mercatino artigianale organizzato dalla Pro Loco trova posto in Piazza Giovanni XXIII, davanti al Mercato Coperto del Mattatoio. Il secondo polo della festa è il borgo di Fossanova, a pochi chilometri, dove l'abbazia ospita la messa solenne e dove si concentrano le visite guidate ai luoghi tommasiani. Chi arriva per la prima volta scopre così due volti complementari della città: quello vivace e commerciale della piazza e quello silenzioso e monumentale del complesso cistercense.
Priverno appartiene alla provincia di Latina, nel Lazio, e siede sul versante meridionale dei Monti Lepini, in quella fascia di colline che degrada verso la pianura pontina. È una città di antichissima origine — l'antica Privernum romana, i cui resti sono visitabili poco lontano — e conserva un centro medievale raccolto attorno alla piazza del Comune. La fiera del patrono è, per la comunità locale, uno dei due o tre appuntamenti che scandiscono davvero l'anno: si torna in paese, ci si ritrova, si compra qualcosa alla bancarella come si faceva da bambini.
Negli ultimi anni le celebrazioni tommasiane hanno assunto un respiro più ampio, con presentazioni di libri, convegni e itinerari dedicati alla figura del filosofo. Le ricorrenze del 2024 e del 2025 — anniversario della morte e poi degli 800 anni dalla nascita, quest'ultimo coinciso con l'Anno Giubilare — hanno portato a Priverno studiosi e pellegrini, e hanno consolidato un format che alterna fiera, liturgia e proposta culturale. Il risultato è una festa che può essere vissuta a più livelli: come mercato di paese, come tappa devozionale o come visita d'arte all'abbazia.
È una manifestazione trasversale e gratuita nelle sue parti principali: le famiglie girano tra i banchi, gli appassionati di storia e architettura puntano su Fossanova, chi cerca sapori genuini trova i produttori dei Lepini. La collocazione a inizio marzo, quando la stagione turistica del Lazio non è ancora partita, la rende peraltro un'ottima scusa per scoprire un territorio che d'estate resta all'ombra delle mete costiere più note.
Priverno e il borgo di Fossanova hanno onorato il Doctor Angelicus con un programma articolato tra fede, cultura e tradizione, distribuito su tre giornate.
La giornata di apertura è stata dedicata alla dimensione culturale e liturgica: alle 10.00, nella Sala delle Cerimonie, la presentazione del volume San Tommaso d'Aquino: un genio della civiltà occidentale di Antonio Marsella; alle 18.00, nella Concattedrale di Santa Maria Annunziata, la messa solenne in onore del patrono seguita dalla tradizionale processione per le vie del centro.
Giornata clou della manifestazione, con la fiera tradizionale attiva per l'intera giornata nel centro cittadino e il mercatino artigianale curato dalla Pro Loco di Priverno in Piazza Giovanni XXIII. Alle 11.00, all'Abbazia di Fossanova, la santa messa nel luogo dove San Tommaso morì nel 1274. In serata, alle 18.30, la Chiesa di San Tommaso ha ospitato il concerto per San Tommaso d'Aquino del Coro Polifonico Euphonia.
Per tutto il fine settimana sono state proposte visite guidate ai luoghi di San Tommaso d'Aquino, con partenza dal Museo Medievale di Fossanova e dal Museo Archeologico "Carlo Cicala", su prenotazione tramite PrivernoMUSEI.
La stampa locale ha descritto il weekend privernate come una delle proposte più complete del territorio pontino, capace di tenere insieme devozione, arte, visite guidate e vita di piazza.
In auto: dalla SS156 dei Monti Lepini, uscita Priverno; da Roma circa 100 km via A1 (uscita Frosinone) o via SS148 Pontina fino a Latina e poi SS156. In treno: stazione di Priverno-Fossanova sulla linea Roma-Napoli via Formia, con bus di collegamento verso il centro e il borgo abbaziale.
Accesso alla fiera e al mercatino gratuito. Le visite guidate ai musei di Priverno e Fossanova sono a pagamento secondo le tariffe museali e vanno prenotate.
Comune di Priverno, tel. +39 0773 912512 — [email protected]. Prenotazione visite guidate: PrivernoMUSEI, tel. +39 0773 912306 oppure +39 349 1814504.
Il periodo è ancora invernale: abbigliamento caldo e scarpe comode per il centro storico in salita. Vale la pena dedicare almeno mezza giornata all'Abbazia di Fossanova, uno dei più importanti esempi di architettura cistercense in Italia.
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Centro storico e Piazza Giovanni XXIII
Piazza Giovanni XXIII, 04015 Priverno