Due giorni fra cielo stellato, parola scritta e memoria antica nel centro storico di Paliano
Il Festival di Astronomia, Letteratura e Storia si svolge a Paliano, borgo fortificato della provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria e del Lazio interno. Nato nel 2025 su iniziativa dell'Accademia delle Stelle con il sostegno del Comune di Paliano, il festival parte da un'idea semplice e affascinante: l'osservazione del cielo stellato non è soltanto una vicenda scientifica, ma un fatto culturale che ha accompagnato la nascita delle civiltà, la scrittura, la letteratura e la musica.
Il programma intreccia tre fili che raramente si incontrano nello stesso cartellone. Da un lato l'astronomia e l'astrofisica, raccontate da studiosi che spiegano come si misura, si fotografa e si interpreta l'universo. Dall'altro la letteratura, con relatori che ripercorrono le stelle nella poesia e nella lingua, dal mondo classico alle forme popolari. Infine la storia e l'archeoastronomia, che leggono monumenti, orientamenti e testi antichi alla ricerca di ciò che i popoli del passato sapevano già del firmamento.
Uno dei tratti più riusciti della manifestazione è la scelta dei luoghi. Il Teatro Esperia, in Piazza XVII Martiri, ospita il ciclo di conferenze pomeridiane; i Giardini di Viale Garibaldi diventano la sede naturale delle osservazioni serali con i telescopi e dei laboratori all'aperto; la Collegiata di Sant'Andrea accoglie il concerto conclusivo. A questi si aggiunge il trekking urbano del mattino, che parte da Piazza Marcantonio Colonna e attraversa il tessuto medievale del paese leggendone i segni simbolici e le evidenze archeoastronomiche.
La parte pratica è affidata agli strumenti dell'Accademia delle Stelle, associazione romana attiva da anni nella divulgazione astronomica. Le osservazioni strumentali serali permettono al pubblico di puntare telescopi su pianeti, ammassi stellari e oggetti del profondo cielo con la guida di divulgatori esperti. Il workshop di astrofisica pratica dedicato allo spettroscopio mostra invece come dalla luce di una stella si possano ricavare la sua composizione chimica, la temperatura e il movimento: un'esperienza adatta anche a un pubblico giovane e alle famiglie.
Ogni edizione si chiude con un momento musicale. Se la prima edizione aveva affidato la serata a un quartetto di clarinetti del Conservatorio, la seconda ha proposto nella Collegiata di Sant'Andrea il concerto Beethoven e Goethe, dedicato al dialogo fra creazione artistica e visione scientifica del mondo. È il modo in cui il festival ribadisce la propria tesi di fondo: guardare il cielo è insieme un gesto di conoscenza e un gesto poetico.
Paliano si trova a poco più di un'ora da Roma e domina dall'alto la valle del Sacco: già la posizione, con il suo orizzonte ampio e un inquinamento luminoso contenuto rispetto alla capitale, spiega la scelta della sede. Chi partecipa trova un evento gratuito, di livello accademico ma pensato per un pubblico non specialista, in un borgo che conserva mura, vicoli e scorci di grande carattere. È un'occasione per unire divulgazione scientifica di qualità, passeggiata storica e cucina ciociara, in un fine settimana di fine giugno.
Passata in un anno da una sola giornata a un fine settimana intero, la manifestazione si sta costruendo un posto preciso nel calendario culturale del Lazio meridionale: piccola nelle dimensioni, ambiziosa nella qualità dei relatori, e capace di far convivere astrofisica, filologia classica e musica da camera nello stesso programma.
Nel 2026 il festival organizzato dall'Accademia delle Stelle con il Comune di Paliano è cresciuto passando da una a due giornate. Il filo conduttore è rimasto quello dell'esordio: l'antico legame fra l'osservazione del cielo stellato e lo sviluppo delle civiltà, indagato con gli strumenti dell'astrofisica, dell'archeoastronomia, della filologia e della storia.
Sabato 27 giugno la giornata si è aperta alle 10:00 in Piazza Marcantonio Colonna con il trekking urbano Il Cielo dentro e fuori le Mura, dedicato alle evidenze archeoastronomiche del borgo, ed è proseguita dalle 15:00 alle 19:00 al Teatro Esperia con le conferenze di P. Colona, A. Lupo, L. Verderame e L. Simeoni. Alle 21:30 i Giardini di Viale Garibaldi hanno ospitato le osservazioni astronomiche strumentali.
Domenica 28 giugno, dalle 10:00 alle 13:00, gli stessi giardini hanno accolto il workshop di astrofisica pratica dedicato allo spettroscopio ottico, su prenotazione. Il pomeriggio, ancora al Teatro Esperia dalle 15:00 alle 19:00, è stato riservato a un secondo ciclo di interventi di alta specificità. La chiusura, alle 21:00 nella Collegiata di Sant'Andrea, è stata affidata al concerto Beethoven e Goethe.
Paliano si raggiunge in auto dall'autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Colleferro o Anagni-Fiuggi, proseguendo per una decina di chilometri sulle strade provinciali. In treno la stazione di riferimento è Colleferro-Segni-Paliano sulla linea Roma-Cassino, collegata al centro da autolinee locali. Da Roma il viaggio richiede circa un'ora e un quarto.
Le conferenze si tengono al Teatro Esperia (Piazza XVII Martiri), le osservazioni astronomiche e i laboratori ai Giardini di Viale Garibaldi, il concerto finale nella Collegiata di Sant'Andrea. Il trekking urbano parte da Piazza Marcantonio Colonna.
Gli appuntamenti sono aperti al pubblico e gratuiti. Per il workshop di astrofisica pratica con lo spettroscopio è richiesta la prenotazione al numero 0775 570841, dato il numero limitato di posti.
Per le osservazioni serali si consiglia una giacca leggera: a Paliano, a circa 470 metri di quota, le notti di giugno possono essere fresche. Scarpe comode per il trekking urbano del mattino.
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Teatro Esperia, Giardini di Viale Garibaldi e Collegiata di Sant'Andrea