Il borgo dei Monti Prenestini celebra il suo protomartire il 3 agosto
La Festa Patronale di Santo Stefano è l'appuntamento identitario di Rocca Santo Stefano, borgo di poche centinaia di abitanti arroccato sui Monti Prenestini, nella Città metropolitana di Roma, in Lazio. Il paese porta nel nome il proprio patrono, Santo Stefano protomartire, e ne celebra la memoria non soltanto il 26 dicembre — data liturgica canonica — ma soprattutto il 3 agosto, giorno che la tradizione lega al ritrovamento delle reliquie del santo. È in piena estate, quando il borgo si ripopola di emigrati e villeggianti, che la comunità vive il suo momento più intenso.
La scelta del 3 agosto racconta molto della religiosità popolare laziale: la festa d'inverno resta raccolta e domestica, mentre quella d'estate diventa festa di popolo, occasione di ritorno e di incontro. Per Rocca Santo Stefano è anche il momento in cui il legame fra il paese e la sua chiesa dedicata al protomartire si fa più visibile, con un'attenzione crescente negli ultimi anni al patrimonio artistico dell'edificio.
La struttura della celebrazione è consolidata e si ripete di anno in anno con poche variazioni:
Negli ultimi anni la festa si è arricchita di un versante culturale. In occasione delle celebrazioni patronali sono state proposte, ad esempio, una mostra di icone bizantine e la presentazione al pubblico dei lavori di restauro e delle ricerche storico-artistiche condotti nella chiesa del protomartire, con l'intervento delle restauratrici impegnate sugli affreschi. È un modo per far conoscere ai roccatani e ai visitatori un patrimonio spesso poco noto fuori dai confini comunali, e per legare la devozione alla tutela dei beni della comunità .
La festa patronale apre di fatto l'Agosto Roccatano, il cartellone estivo con cui il Comune, la Pro Loco e il comitato festeggiamenti animano il paese per tutto il mese: serate musicali, appuntamenti per le famiglie e soprattutto la celebre Sagra degli Gnoccacci ai funghi porcini, giunta alla sua quarantesima edizione nel 2025 e riconosciuta con la De.Co. comunale. Chi arriva per il 3 agosto trova quindi un borgo già in clima di festa, con un calendario che prosegue fino a fine mese.
Rocca Santo Stefano si trova a poco più di un'ora da Roma, in un territorio — quello dei Monti Prenestini e della valle dell'Aniene — ricco di borghi come Bellegra, Olevano Romano, Subiaco e Genazzano. La visita alla festa patronale può facilmente diventare l'occasione per una giornata fra sentieri, panorami sulla valle e cucina di montagna laziale.
La data resta quella della tradizione: lunedì 3 agosto 2026, con l'apertura dei festeggiamenti la sera di domenica 2 agosto. Il borgo di Rocca Santo Stefano, nella Città metropolitana di Roma, si prepara a rinnovare il legame con il suo patrono nel giorno che ricorda il ritrovamento delle reliquie del santo.
Come ogni anno la giornata ruota attorno alla messa solenne e alle processioni: quella serale con la statua verso la chiesa dedicata al protomartire e quella che attraversa i vicoli del centro storico per portare la benedizione agli anziani e agli ammalati. Attorno alle celebrazioni religiose si sviluppano i momenti conviviali curati dalle associazioni del paese.
La festa patronale segna anche l'avvio dell'Agosto Roccatano, il cartellone estivo che accompagna il paese per tutto il mese fino alla Sagra degli Gnoccacci ai funghi porcini.
In auto da Roma: A24 o via Casilina fino a Palestrina, poi strade provinciali verso Bellegra e Rocca Santo Stefano (circa 60 km, poco più di un'ora). In treno: linea Roma-Avezzano fino a Roviano o Anticoli-Terme, poi autobus Cotral. Il centro storico è pedonale durante le processioni.
Le celebrazioni religiose e le processioni sono a ingresso libero. La messa della vigilia si tiene la sera del 2 agosto, la messa solenne e le processioni il 3 agosto. Gli orari precisi vengono affissi in paese e comunicati dalla parrocchia nei giorni precedenti.
Comune di Rocca Santo Stefano, tel. +39 06 9567304 — [email protected]. Per il cartellone dell'Agosto Roccatano conviene consultare la bacheca comunale e i canali delle associazioni locali.
Scarpe comode per i vicoli in salita del borgo; le serate di agosto in quota possono essere fresche. Parcheggio limitato: meglio arrivare con anticipo e lasciare l'auto agli ingressi del paese.
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Centro storico e chiesa di Santo Stefano