Ad Ascea e negli scavi di Velia, la filosofia torna a scuola all'aperto
Ad Ascea, in provincia di Salerno, il Festival della Filosofia in Magna Grecia riporta ogni primavera il pensiero antico nei luoghi che lo hanno visto nascere. Qui sorgeva Elea, la città di Parmenide e di Zenone, oggi parco archeologico di Velia: un contesto che nessuna aula scolastica può replicare. La manifestazione è nata nel 2012 proprio in questo territorio e nel tempo è diventata itinerante, con tappe in Grecia, in Basilicata e in Sicilia, senza però mai perdere il legame con il Cilento e con il Comune di Ascea.
È una delle poche rassegne filosofiche costruite su misura per i ragazzi delle scuole superiori: qui la filosofia non è una lezione frontale ma una pratica condivisa, fatta di domande, ascolto, corpo e scrittura. Gli studenti arrivano da tutta Italia con i loro insegnanti e restano più giorni sul territorio, organizzati in turni successivi; nell'edizione 2026 sono stati circa 1.800. Accanto a loro lavorano i docenti, che hanno uno spazio dedicato, l'Agorà, per confrontarsi sulle metodologie della filosofia di comunità.
L'edizione 2026 ruota intorno a DIKE, la sapienza della giustizia. Il riferimento è al poema Sulla natura di Parmenide, dove Dike custodisce il passaggio dall'opinione alla verità: un tema antichissimo che il festival mette a confronto con le questioni più attuali, dalla convivenza civile all'impatto dell'intelligenza artificiale sulla scuola e sul modo stesso di conoscere.
Tutto si chiude con una performance collettiva degli studenti, che rimette insieme filosofia, territorio e pratiche educative.
Al festival è legato il Premio Parmenide, diretto dal filosofo Massimo Donà, che negli anni ha portato ad Ascea alcune delle voci più note della filosofia italiana. È il momento più «accademico» della rassegna, ma anche quello in cui i ragazzi si trovano a confronto diretto con chi la filosofia la fa di mestiere.
Le sedi raccontano da sole il senso del progetto: la Fondazione Alario per Elea-Velia ad Ascea ospita le lezioni e gli incontri plenari; il Parco Archeologico di Velia, con Porta Rosa e l'acropoli, e quello di Paestum, con i suoi templi dorici, diventano scenografia naturale delle passeggiate; Vallo della Lucania accoglie laboratori e appuntamenti serali. Il tutto nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in una Campania meno turistica e più autentica, a due passi dal mare di Ascea Marina.
La manifestazione è promossa dall'Associazione Festival della Filosofia in Magna Grecia, ideata e presieduta da Giuseppina Russo, con la direzione scientifica di Annalisa Di Nuzzo e il coordinamento metodologico di Salvatore Ferrara, in collaborazione con enti locali e realtà culturali del territorio. Per le scuole è un'esperienza residenziale a tutti gli effetti: si viene in Cilento per studiare, ma anche per stare insieme e scoprire un pezzo poco raccontato del Sud.
La rassegna è tornata nel 2026 nel territorio dove è nata la filosofia occidentale, dopo le tappe itineranti in Grecia e in Basilicata. Ad accogliere i partecipanti sono stati il Comune di Ascea e la Fondazione Alario per Elea-Velia, insieme ai siti archeologici di Velia e Paestum e alla città di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno.
Il filo conduttore è stato il concetto di Dike, la giustizia che nel poema parmenideo custodisce il passaggio dall'opinione alla verità. Attorno a questo nucleo si sono sviluppati i dialoghi filosofici curati da Lucrezia Ercoli e da Massimo Donà, direttore del Premio Parmenide, e una riflessione molto attuale sull'impatto dell'intelligenza artificiale nella scuola e nella formazione del pensiero.
L'edizione è stata ideata da Giuseppina Russo, con la direzione scientifica di Annalisa Di Nuzzo e il coordinamento metodologico di Salvatore Ferrara.
Il festival si è svolto in tre turni consecutivi, ciascuno con lo stesso percorso di attività: 12-16 aprile, 16-20 aprile e 20-24 aprile 2026. Apertura domenica 12 aprile alle ore 15:30 alla Fondazione Alario di Ascea, con la lecture-performance di Adriano Braidotti dedicata all'intelligenza artificiale.
Chiusura con la performance collettiva degli studenti UN_ANIME, sintesi del lavoro svolto fra filosofia, territorio e pratiche educative.
Fondazione Alario e centro di Ascea, Parco Archeologico di Velia, Parco Archeologico di Paestum, Vallo della Lucania.
Ascea (SA), Fondazione Alario per Elea-Velia e Parco Archeologico di Velia; ulteriori attività a Paestum e a Vallo della Lucania, nel Parco Nazionale del Cilento.
In treno: stazione di Ascea, sulla linea tirrenica Salerno-Reggio Calabria, con fermate di regionali e di alcuni Intercity; da Napoli Centrale il viaggio dura in media due ore e mezza. In auto: A2 Autostrada del Mediterraneo, uscita Battipaglia, poi SS18 in direzione Vallo della Lucania e Ascea. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino o di Salerno-Costa d'Amalfi, poi treno o auto a noleggio.
La partecipazione è riservata alle scuole e ai gruppi che si iscrivono in anticipo tramite l'Associazione. Informazioni: Via Zenone 8, 84046 Ascea (SA), tel. +39 366 2750703, numero verde 800 642870, [email protected], www.filosofiafestival.it.
Il festival si svolge in primavera e prevede molte ore all'aperto fra le aree archeologiche: servono scarpe comode, cappello e acqua. Chi accompagna i gruppi può approfittare della vicinanza del mare di Ascea Marina e dei borghi del Cilento, da Castellabate a Pisciotta.
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Fondazione Alario per Elea-Velia, Parco Archeologico di Velia
Via Zenone 8, 84046 Ascea