La Pasqua di Nocera Inferiore fra processioni, benedizione degli animali e fiaccolata mariana
I Festeggiamenti della Madonna dei Miracoli sono l'appuntamento devozionale più sentito di Nocera Inferiore, nel cuore dell'Agro nocerino-sarnese, in provincia di Salerno (Campania). Ogni anno, nei giorni che ruotano attorno alla Pasqua, la città si stringe intorno ai simulacri della Madonna dei Miracoli e dei Santi Eligio ed Emiddio, che lasciano il santuario di Monte Albino per percorrere quartieri, frazioni e strade del centro in una lunga sequenza di processioni, messe e riti popolari. Come ha ricordato don Vincenzo Spinelli, la città «non vive semplicemente una ricorrenza» ma «abita un legame indissolubile con la Madonna dei Miracoli».
Il complesso mariano sorge a circa 300 metri di quota, a mezza costa sul Monte Albino, nella zona di Montalbino. Le origini risalgono a una piccola cappella dedicata alla Madonna dei Pigni, luogo di sosta per i contadini che salivano verso i mercati di Amalfi. Nel 1530 il capitano di ventura nocerino Giambattista Castaldo, per sciogliere un voto, la trasformò in convento affidandolo ai monaci olivetani. Il monastero custodì opere di grande valore, fra cui un dipinto di Raffaello, oggi a Washington, e tele di Marco Pino.
Dopo la rovinosa frana del 2 dicembre 1745 i monaci scesero a valle; il complesso fu restaurato nell'Ottocento e nel 1973 il vescovo Jolando Nuzzi lo elevò a Santuario mariano diocesano. Negli ultimi anni le rampe di accesso sono state interdette per ragioni di sicurezza: le statue restano perciò custodite nella Cattedrale di San Prisco, nel quartiere Vescovado, da dove partono e dove rientrano i cortei.
La tradizione scandisce la festa in tappe precise, immutate nel tempo. La Domenica delle Palme avviene la «discesa»: le statue lasciano via Montalbino e raggiungono la cappella di San Rocco, al Casale del Pozzo, dove restano custodite fino alla Pasqua. Il Lunedì in Albis il corteo attraversa le frazioni pedemontane e i quartieri periferici e centrali; il Martedì in Albis si svolge la grande processione cittadina, che copre un perimetro urbano molto esteso e si chiude con il rientro dei simulacri.
Intorno alle ore 13:00 del martedì si celebra uno dei momenti più attesi: la benedizione degli animali, rito che rinnova il legame storico fra la devozione mariana e il mondo rurale del territorio. Non è raro vedere sfilare calessini trainati dai cavalli, memoria viva di una città che ha vissuto a lungo di campagna. La presenza di Sant'Eligio, patrono dei maniscalchi, dà a questo passaggio un significato particolare.
Il congedo è affidato alla fiaccolata mariana serale: dopo la messa in via Apostolico Montalbino, il corteo di fiaccole riaccompagna le statue verso la Cattedrale di San Prisco attraversando il quartiere Vescovado. È l'immagine che chiude la festa e che, nell'edizione 2026, è stata presentata come la novità più significativa del programma.
Chi arriva da fuori trova qui una delle espressioni più autentiche della religiosità popolare campana: nessuna scenografia costruita per il turismo, ma strade vere, balconi addobbati, famiglie che attendono il passaggio dei simulacri sotto casa. La festa attraversa l'intera città, dal Casale del Pozzo al corso Vittorio Emanuele fino alle frazioni ai piedi del Monte Albino, e coinvolge anche i fedeli dei comuni vicini dell'Agro nocerino-sarnese.
I festeggiamenti si tengono ogni anno nella settimana di Pasqua, fra la Domenica delle Palme e il Martedì in Albis, nel Comune di Nocera Inferiore (Campania). Le celebrazioni si svolgono lungo le vie cittadine e nei luoghi di culto coinvolti: la Cattedrale di San Prisco, la cappella di San Rocco, la parrocchia di San Giuseppe e il santuario di Monte Albino. La partecipazione è libera e gratuita.
Il programma 2026, accompagnato da don Vincenzo Spinelli, ha alternato momenti liturgici di riflessione e storiche manifestazioni della devozione popolare, estendendosi fino al 7 aprile. Dopo la discesa dei simulacri della Madonna e dei Santi Eligio ed Emiddio nella Domenica delle Palme, la comunità di Nocera Inferiore è entrata nel vivo dei festeggiamenti nei giorni immediatamente successivi alla Pasqua.
Il Lunedì in Albis, 6 aprile, è stato scandito dalla celebrazione mattutina presieduta da don Raffaele Ferrentino e da una prima processione pomeridiana attraverso i quartieri periferici e centrali — via Atzori, via Pentapoli, via Montalbino — conclusasi con la messa serale nella parrocchia di San Giuseppe.
Martedì 7 aprile si è svolta la giornata della grande processione cittadina, partita alle 8:30 su un perimetro urbano molto esteso, con la benedizione degli animali intorno alle 13:00. Dopo la messa delle 17:30 in via Apostolico Montalbino, alle 18:30 ha preso il via la fiaccolata mariana, novità dell'anno, con il rientro delle statue nella Cattedrale di San Prisco attraverso il quartiere Vescovado.
Discesa delle statue della Madonna dei Miracoli e dei Santi Eligio ed Emiddio da via Montalbino alla cappella di San Rocco, in via Federici.
In treno: la stazione di Nocera Inferiore è sulla linea Napoli-Salerno; dal piazzale si raggiunge a piedi il centro e il quartiere Vescovado, dove sorge la Cattedrale di San Prisco. In auto: la città è servita dall'autostrada A3 Napoli-Salerno; nei giorni delle processioni sono previste chiusure al traffico e deviazioni nel centro, meglio parcheggiare in periferia e proseguire a piedi. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa un'ora di viaggio.
Tutte le celebrazioni, le processioni e la fiaccolata sono gratuite e aperte a tutti.
Santuario di Santa Maria dei Miracoli di Monte Albino, via Montalbino, 84014 Nocera Inferiore (SA) - tel. +39 081 5178668.
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Santuario di Santa Maria dei Miracoli di Monte Albino e Cattedrale di San Prisco
Via Montalbino, 84014 Nocera Inferiore