Cuore e fede alle pendici del Monte Ausiliatrice, nel Vallo di Diano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa del SS. Crocifisso è l'appuntamento identitario di San Pietro al Tanagro, borgo di poco meno di duemila abitanti affacciato sul Vallo di Diano, in provincia di Salerno e nel cuore della Campania interna. Tutto ruota attorno alla piccola cappella costruita nel 1899 sulla cima del Monte Ausiliatrice, oggi più noto come Monte del Crocifisso: mancando strade di accesso, gli abitanti la edificarono con le sole pietre reperite sul posto, cavate e squadrate direttamente in quota. Ancora oggi il santuario si raggiunge soltanto a piedi, lungo un sentiero ripido e scalinato, e di notte, illuminato, appare sospeso sul paese come una stella.
Il giorno della festa comincia prestissimo. Prima dell'alba i fedeli affrontano la salita al santuario, spesso accompagnata dalla Via Crucis dal Calvario alla cima; poco dopo la statua lignea del Crocifisso viene portata a spalla lungo la discesa verso il fondovalle. Il momento più atteso è l'incontro tra la statua del Cristo crocifisso e quella dell'Addolorata, che si consuma in località Setone, al Parco dei Mulini: un rito silenzioso e commovente, salutato dai fuochi pirotecnici e dalla banda musicale, che poi accompagna il corteo fino alla Chiesa Madre di San Pietro Apostolo. La giornata prosegue con le celebrazioni eucaristiche e, nel tardo pomeriggio, con la grande processione per le vie del paese.
Ciò che rende davvero unica questa festa è però il rito della Guglia, che si svolge la sera della vigilia. Si tratta di una processione laica, senza la presenza del clero: una struttura lignea a forma di croce latina, costruita come una cassa aperta sul lato frontale e illuminata dall'interno, viene portata a spalla dai fedeli lungo le strade del paese addobbate a festa, accompagnata dalla banda. Sul fronte è montata una tela raffigurante il Cristo crocifisso, commissionata dal sacerdote don Giuseppe Procaccio all'artista santarsenese Ferdinando D'Urso e dipinta a tempera al contrario: l'immagine si rivela soltanto quando le luci interne vengono accese. Il corteo parte tradizionalmente dalla casa che fu del sacerdote Procaccio e si è ripetuto ininterrottamente dal 1912.
Nel 2024 il culto del SS. Crocifisso di San Pietro al Tanagro, con la sua processione della Guglia, è stato iscritto nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC), riconoscimento annunciato pubblicamente durante i festeggiamenti. Il Comune aderisce inoltre all'Associazione nazionale «Città del SS. Crocifisso», che riunisce centri devozionali di Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, e ha investito sulla festa come leva di turismo lento e religioso.
Accanto alla parte liturgica — settenario di preparazione, pellegrinaggi all'alba, messe solenni in Chiesa Madre — si sviluppa ogni anno un programma civile curato dal Comune e dalle associazioni locali: convegni e presentazioni di libri al Polo Multifunzionale di via Roma, cerimonie civiche, luminarie, bancarelle e spettacoli musicali serali in Piazza Enrico Quaranta, cuore della vita paesana. È il momento in cui il borgo si riempie di emigrati tornati per l'occasione e di visitatori dai comuni vicini del Vallo di Diano.
San Pietro al Tanagro sorge a circa 450 metri di quota, ai piedi dei Monti Alburni e ai margini della grande piana del Tanagro, tra Sala Consilina, Sant'Arsenio e Teggiano. Dal santuario lo sguardo abbraccia tutto il Vallo di Diano, area protetta compresa nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La visita alla festa si presta quindi a essere abbinata alla scoperta del centro storico del paese, con la Chiesa Madre e il suo portale in pietra cinquecentesco, e dei borghi vicini.
La festa cade tradizionalmente nella terza domenica di settembre, preceduta dalla settimana di preparazione e dalla vigilia con la Guglia. Chi vuole vivere il momento più intenso deve mettere in conto una levataccia: la salita al santuario si affronta prima delle sette del mattino, quando l'aria è ancora fresca e la valle è coperta di foschia.
La Festa del SS. Crocifisso torna nel settembre 2026 a San Pietro al Tanagro, nel Vallo di Diano in provincia di Salerno. Il calendario esatto non è ancora stato diffuso: come ogni anno il programma viene reso noto dal Comune e dalla parrocchia poche settimane prima dell'evento.
La struttura della festa è però consolidata da oltre un secolo: settimana di preparazione con la salita all'alba lungo la Via Crucis, vigilia con il rito della Guglia — la processione laica introdotta nel 1912 e iscritta nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania — e, il giorno della festa, pellegrinaggio al santuario sul Monte Ausiliatrice, incontro tra le statue del Crocifisso e dell'Addolorata al Parco dei Mulini, celebrazioni in Chiesa Madre e processione serale per le vie del paese, con spettacolo musicale finale in Piazza Enrico Quaranta.
Per informazioni aggiornate: Comune di San Pietro al Tanagro, tel. +39 0975 399326.
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Sala Consilina o Petina/Polla, quindi SS19 in direzione Sant'Arsenio e San Pietro al Tanagro. In treno: stazione di Sicignano degli Alburni o Sapri, poi collegamenti su gomma verso il Vallo di Diano. Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi.
Il Santuario del SS. Crocifisso, sul Monte Ausiliatrice, si raggiunge esclusivamente a piedi lungo un sentiero ripido e scalinato: sono necessarie scarpe da trekking e acqua. È aperto su richiesta e in occasione dei pellegrinaggi della prima domenica di maggio e della terza domenica di settembre.
Partecipazione libera e gratuita a tutti i momenti religiosi e civili.
Comune di San Pietro al Tanagro, tel. +39 0975 399326 — [email protected] — www.comune.sanpietroaltanagro.sa.it
Strutture ricettive, agriturismi e bed and breakfast nei comuni vicini del Vallo di Diano: Sant'Arsenio, Polla, Teggiano e Sala Consilina, tutti entro pochi chilometri.
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Santuario del SS. Crocifisso e centro storico