Devozione popolare e arte effimera sull'asfalto nel quartiere Pecorari di Nocera Superiore
A Nocera Superiore, nell'Agro nocerino-sarnese in provincia di Salerno, la comunità di Pecorari vive nella seconda metà di maggio il momento più intenso del proprio anno: i solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. di Costantinopoli e di San Pasquale Baylon. È una festa patronale nel senso più pieno del termine — novena, processioni, luminarie artistiche, bande e concerti — ma con un elemento che la rende unica in Campania: il Concorso Internazionale dei Madonnari, che da quasi trent'anni porta nel quartiere artisti di strada provenienti da tutto il mondo.
Nato nel 1999 per intuizione di un parroco che volle riportare in strada un'arte antica, il concorso recupera la tradizione rinascimentale dei madonnari, i pittori itineranti che realizzavano immagini sacre sul selciato dei sagrati in cambio di un'offerta. A Nocera Superiore quella pratica è diventata una gara vera e propria: gli artisti ricevono una porzione di asfalto lungo via Vincenzo Russo e vi lavorano per giorni, chini sul manto stradale, usando gessetti e pigmenti in polvere. Le opere nascono per essere fragili: bastano una pioggia o il passaggio dei giorni per cancellarle, e proprio questa caducità è parte del messaggio spirituale della manifestazione.
Ogni anno il comitato propone un tema che orienta le opere: nel 2025 fu «Testimoni di Speranza», mentre l'edizione 2026 ha chiesto agli artisti di «Guardare il mondo con gli occhi di Francesco d'Assisi». Accanto alla sezione principale c'è spazio anche per i più giovani, con il raduno dei Puer Madonnari, e negli ultimi anni si sono viste sperimentazioni di disegno tridimensionale.
Il momento simbolo è la benedizione e l'inaugurazione del «tappeto dei quadri»: quando le opere sono terminate, la strada viene aperta al pubblico e percorsa da migliaia di persone. La sera della solennità la processione con le statue dei santi patroni attraversa lentamente il percorso dipinto, tra le luminarie accese e il suono delle bande: è l'immagine più fotografata della festa e quella che meglio racconta il senso dell'intera manifestazione, dove l'arte non è decorazione ma atto di devozione.
Il programma civile accompagna quello religioso per tutta la durata dei festeggiamenti. L'accensione musicale delle luminarie, gli spettacoli itineranti, le serate in Piazza Pecorari e in Piazza Marco Polo richiamano un pubblico numeroso da tutto l'Agro. Negli anni si sono alternati sul palco nomi noti della scena napoletana e nazionale, e la serata di premiazione del concorso è tradizionalmente affidata a un grande concerto che chiude la festa.
Il Comune di Nocera Superiore, in Campania, conserva una stratificazione storica notevole: qui sorgeva l'antica Nuceria Alfaterna e qui si trova il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, una delle rotonde battesimali più antiche d'Occidente. La festa di Pecorari si inserisce in un tessuto di devozione popolare fortissimo, tipico dell'Agro nocerino-sarnese, dove ogni frazione custodisce il proprio santo e il proprio calendario di riti. Partecipare significa entrare in una comunità che si mobilita per intero, tra comitati, parrocchia, volontari e famiglie che ospitano gli artisti.
Il tema scelto per il 2026, «Guardare il mondo con gli occhi di Francesco d'Assisi», ha guidato le opere realizzate sull'asfalto di via Vincenzo Russo: creato, fraternità, povertà e custodia dell'ambiente sono stati i fili conduttori dei quadri disegnati con i gessetti colorati. Le iscrizioni per gli artisti provenienti da fuori Campania sono state chiuse in anticipo per l'elevato numero di richieste, segno della crescente notorietà del concorso.
Le solennità erano state aperte l'8 maggio con l'intronizzazione delle statue dei patroni; dal 14 maggio si è entrati nel vivo con l'accensione musicale delle luminarie artistiche, gli spettacoli itineranti e il dj set serale. Il 15 maggio la benedizione dei gessetti e degli artisti ha dato ufficialmente il via alla gara, mentre il 16 maggio il taglio del nastro ha inaugurato il tappeto dei quadri, seguito dallo spettacolo comico di Simone Schettino in Piazza Pecorari, dalla Notte Neomelodica e dal concerto del rapper Ntò in Piazza Marco Polo.
Domenica 17 maggio, solennità di San Pasquale, la celebrazione solenne all'aperto presieduta da don Raffaele Corrado e la processione pomeridiana hanno riportato in strada l'intera comunità di Pecorari; in tarda serata il corteo ha attraversato il tappeto dipinto dai madonnari. Il maltempo di quei giorni non ha fermato né gli artisti né i fedeli. Lunedì 18 maggio la premiazione del concorso e il concerto di Anna Tatangelo hanno chiuso il programma civile, mentre martedì 19 la Messa solenne con il Te Deum ha concluso i festeggiamenti.
In treno: la stazione di Nocera Superiore è sulla linea Salerno-Napoli via Cava de' Tirreni, con collegamenti regionali frequenti; dalla stazione il quartiere Pecorari si raggiunge in pochi minuti di auto o con i bus urbani.
In auto: uscita Nocera dell'autostrada A3 Napoli-Salerno, poi indicazioni per il centro e per la frazione Pecorari. Nelle serate clou il traffico nella zona è deviato e via Vincenzo Russo è chiusa: conviene arrivare presto e parcheggiare nelle aree periferiche.
In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino a circa 50 km, aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi a circa 20 km.
Tutte le manifestazioni sono gratuite e si svolgono all'aperto: percorso dei madonnari, concerti, processioni e celebrazioni. Non è prevista biglietteria.
Parrocchia Maria SS. di Costantinopoli, Via Pecorari 54, 84015 Nocera Superiore (SA) — tel. +39 081 5144811 — [email protected] — www.concorsomadonnari.it
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Via Vincenzo Russo e Piazza Pecorari
Via Pecorari 54, 84015 Nocera Superiore