La festa patronale di Santa Maria di Licodia, fra fede, fercolo settecentesco e la corsa della 'cchianata de Caseddi
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di San Giuseppe è la principale ricorrenza di Santa Maria di Licodia, borgo etneo della Città Metropolitana di Catania, in Sicilia. Celebrata ininterrottamente dal 1876, si svolge ogni anno nell'ultimo sabato, domenica e lunedì di agosto e raccoglie l'intera comunità attorno al simulacro ligneo del patrono, custodito nella Chiesa Madre. Per tre giorni il centro storico si trasforma in un tappeto di fede, suoni e colori, con le tradizionali bandiere blu e ocra che adornano vie e balconi.
Le radici del culto sono antiche, ma la tradizione nella forma attuale risale al 1876, quando il Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet volle spostare i festeggiamenti ad agosto, mese che a Licodia ricorda la fondazione del villaggio e la conquista dell'autonomia comunale. Da allora la festa estiva è diventata l'appuntamento identitario per eccellenza, capace di richiamare in paese anche i numerosi licodiani emigrati, che fanno ritorno per non mancare all'incontro con il loro santo protettore.
Il sabato sera, dopo la processione delle confraternite, si compie il rito più atteso: 'a sbarrata di San Giuseppi', la 'Svelata'. Il simulacro viene sollevato lentamente mediante un argano dietro l'altare ed è accolto dalle grida di 'Viva San Giuseppe', dalle note della banda e dai fuochi d'artificio. La domenica il prezioso fercolo settecentesco, la 'Vara', viene portato all'altare maggiore: dopo la 'vestizione', con i devoti che sistemano i doni sul simulacro, il mastru di vara suona la campanella e dà il via alla processione, tra applausi, lancio di volantini colorati (le zaareddi) e spari di moschetteria.
Momento clou e più spettacolare è la corsa sulla ripida salita della 'cchianata de Caseddi': i portatori affrontano l'erta in tre riprese, con grande sforzo fisico, tra l'incitamento e la commozione della folla. Il lunedì la festa prosegue con i colpi di cannone all'alba e una lunga processione serale che attraversa quasi tutti i quartieri del paese, con la suggestiva 'Calata dell'Angelo' e le soste per le offerte di pane, frutta e cacciagione.
Tradizione molto sentita è l'asta dei prodotti votivi in piazza Umberto I: i doni offerti dai devoti lungo il percorso vengono messi all'incanto, e il ricavato sostiene le spese della festa. La giornata si chiude con un grande spettacolo pirotecnico a notte fonda, prima del rientro del simulacro in chiesa. Accanto ai riti religiosi non mancano i momenti civili, con la banda musicale, le luminarie e il clima di festa che anima vie e piazze del borgo.
La Festa di San Giuseppe di Santa Maria di Licodia è molto più di una celebrazione religiosa: è il cuore pulsante dell'identità del paese, un patrimonio immateriale che intreccia devozione popolare, gesti tramandati di generazione in generazione e senso di appartenenza. Per chi visita le pendici dell'Etna a fine estate, rappresenta un'occasione autentica per immergersi nelle tradizioni più vive della Sicilia interna.
La Festa di San Giuseppe 2026 tornerà ad animare Santa Maria di Licodia, nella provincia di Catania, nell'ultimo fine settimana di agosto, secondo la tradizione che si rinnova ininterrottamente dal 1876.
Al momento il programma dettagliato e le date ufficiali dell'edizione 2026 non sono ancora stati pubblicati dal Comitato organizzatore. Si confermeranno i momenti centrali della festa patronale: la 'Svelata' del simulacro ligneo, la solenne processione con l'antico fercolo settecentesco, la spettacolare corsa in salita sulla 'cchianata de Caseddi', l'asta dei prodotti votivi in piazza Umberto I e i fuochi d'artificio.
Santa Maria di Licodia si trova sulle pendici sud-occidentali dell'Etna, in provincia di Catania. In auto si raggiunge dalla SS121 / SS284; l'aeroporto di Catania-Fontanarossa dista circa 35 km. La stazione ferroviaria più vicina è quella della Circumetnea (linea Catania-Randazzo).
Ultimo sabato, domenica e lunedì di agosto. Una celebrazione liturgica dedicata a San Giuseppe si tiene anche il 19 marzo.
I festeggiamenti si svolgono nelle vie del centro storico e nella Chiesa Madre: l'accesso è libero e gratuito. Si consiglia di seguire la processione domenicale per assistere alla corsa della 'cchianata de Caseddi' e di raggiungere piazza Umberto I per l'asta dei prodotti votivi e i fuochi d'artificio.
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Chiesa Madre e centro storico