La festa patronale di Pollina tra fede, folklore e tradizioni contadine delle Madonie
Aggrappato a uno sperone roccioso che domina il mar Tirreno, il Comune di Pollina è uno dei borghi più suggestivi del Parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Ogni anno, nella seconda settimana di luglio, l'intero paese si stringe attorno al suo patrono San Giuliano Martire per una festa che mescola fede, folklore e tradizioni contadine secolari. Per tre giorni — venerdì, sabato e domenica — le strade del centro storico, la Chiesa Madre e la Piazza Maddalena diventano il teatro di processioni, riti religiosi e momenti di comunità che richiamano a Pollina anche gli emigrati tornati per l'occasione.
Il culto di San Giuliano, primo vescovo di Le Mans, affonda le sue radici a Pollina nel 1613, quando giunse in paese la reliquia del Santo Martire, seguita nel 1624 da una parte dell'osso della gamba del Santo. Originariamente la festa si celebrava il 27 gennaio; nel 1818 fu spostata al 10 maggio e infine collocata in luglio, così da permettere agli emigrati di rientrare e partecipare ai festeggiamenti. La data attuale, fissata sulla seconda domenica del mese e sui due giorni che la precedono, è consolidata dal 1979.
Il programma religioso si articola attorno a tre momenti distinti, ognuno legato a un giorno della festa:
Accanto alla dimensione religiosa, la festa di Pollina conserva tutta la vivacità di una festa di paese: musica, animazione nelle piazze e una grande partecipazione popolare accompagnano i tre giorni di celebrazioni. Il gran finale è affidato come da tradizione allo spettacolo pirotecnico, che illumina il cielo del borgo a chiusura dei festeggiamenti. Visitare Pollina durante la Festa di San Giuliano significa scoprire una delle tradizioni patronali più autentiche delle Madonie, dove riti contadini e devozione popolare resistono immutati da oltre quattro secoli.
Apertura dei festeggiamenti con la traslazione della statua di San Giuliano dalla Chiesa di San Giuliano alla Chiesa Madre. Nel pomeriggio si svolge la "Prucissioni du Sinnucu", il corteo guidato dal sindaco per le vie del centro storico.
Si tiene la Processione Campestre: il Santo viene portato in contrada San Francesco da una ventina di portatori in costume tradizionale, che intonano le antiche invocazioni devozionali.
Giorno culminante con la Processione della Farina (o dei Ceri): muli e asini bardati con cesti di spighe di grano sfilano insieme ai fedeli in abiti tradizionali e ai ceri votivi. I festeggiamenti si concludono nel tardo pomeriggio con lo spettacolo pirotecnico.
Il dettaglio completo degli orari del programma religioso e civile viene pubblicato dal Comune di Pollina nei giorni precedenti la festa.
Pollina si trova sulle Madonie, in provincia di Palermo. In auto si raggiunge dall'autostrada A20 Palermo-Messina (uscita Castelbuono-Pollina), proseguendo poi verso il centro storico. La stazione ferroviaria più vicina è Pollina-Finale, sulla linea costiera tirrenica, da cui si sale al borgo.
I festeggiamenti si svolgono il venerdì, il sabato e la seconda domenica di luglio. Nel 2026 le date sono il 10, 11 e 12 luglio.
Tutti gli eventi e le processioni sono gratuiti e aperti al pubblico.
Il centro storico è caratterizzato da vicoli stretti e in pendenza: si consigliano scarpe comode. Il borgo offre alcune strutture ricettive, ma in alta stagione conviene prenotare per tempo o appoggiarsi alle vicine Cefalù e Castelbuono.
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Chiesa Madre e centro storico di Pollina
Piazza Maddalena, 90010 Pollina