La festa patronale di Bronte in onore del vescovo martire protettore della gola
Nel cuore della Sicilia, alle falde occidentali dell'Etna, il Comune di Bronte (provincia di Catania) celebra ogni anno il 3 febbraio la Festa di San Biagio, vescovo e martire venerato come protettore della gola. San Biagio è co-patrono della città insieme alla Madonna Annunziata, e la sua festa è uno degli appuntamenti più sentiti del calendario religioso e civile brontese.
La prima celebrazione in onore di San Biagio a Bronte risale intorno al 1535. La tradizione vuole che il santo sia stato scelto come patrono dalla comunità nel XVI secolo, probabilmente in seguito a un'epidemia che colpì la città. Da allora la devozione non si è mai interrotta, tramandandosi di generazione in generazione e diventando parte dell'identità stessa di Bronte.
I festeggiamenti cominciano l'ultima domenica di gennaio con la discesa del simulacro dalla chiesetta di San Sebastiano, adiacente alla Chiesa Madre. Seguono i giorni del triduo di preparazione, durante i quali si svolge la suggestiva benedizione delle candele in piazza, la processione fino alla Chiesa Madre e la tradizionale offerta delle candele da parte dei devoti, con l'adorazione eucaristica fino a tarda sera.
Il 3 febbraio, giorno della ricorrenza liturgica, di buon mattino le campane a festa e lo sparo dei colpi di cannone annunciano alla città l'inizio della giornata. Al termine di ogni celebrazione eucaristica il parroco impartisce la benedizione della gola a tutti i fedeli, gesto che richiama il patronato del santo. Il pomeriggio è dedicato alla solenne processione: la statua, posta sull'artistica vara realizzata con le offerte dei portatori, viene condotta a spalla lungo il tradizionale itinerario, attraversando il centro storico tra la partecipazione di tutta la comunità.
La Festa di San Biagio a Bronte unisce la dimensione religiosa a quella popolare: la città, celebre in tutto il mondo per il suo pistacchio verde, si stringe attorno al proprio patrono in una giornata di devozione e di festa che coinvolge famiglie, confraternite e visitatori. È un'occasione preziosa per scoprire l'anima più autentica di questo borgo siciliano dell'Etna, tra riti antichi, sapori tipici e calore della gente.
Anche nel 2026 Bronte ha celebrato il suo patrono San Biagio. I festeggiamenti si sono aperti l'ultima domenica di gennaio con la discesa del simulacro dalla chiesetta di San Sebastiano, seguita dal triduo di preparazione con la benedizione delle candele in piazza, la processione verso la Chiesa Madre e l'offerta delle candele da parte dei devoti.
Il 3 febbraio, di buon mattino, i colpi di cannone e le campane a festa hanno annunciato la giornata del patrono. Dopo le celebrazioni eucaristiche, con la benedizione della gola impartita a tutti i fedeli, nel pomeriggio si è svolta la solenne processione: la statua del santo, sull'artistica vara, è stata portata a spalla lungo il tradizionale itinerario tra la grande partecipazione della comunità brontese.
Il 3 febbraio di ogni anno, con i festeggiamenti che iniziano l'ultima domenica di gennaio (discesa del simulacro e triduo).
Bronte (CT), centro storico: Chiesa di San Sebastiano, Chiesa Madre e piazze del paese.
Bronte si trova sul versante occidentale dell'Etna, in provincia di Catania. In auto si raggiunge dalla SS284; l'aeroporto più vicino è Catania-Fontanarossa, a circa un'ora e mezza di strada. Da Catania sono disponibili collegamenti in autobus.
La festa religiosa è gratuita e aperta a tutti.
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Chiesa Madre e centro storico