Il 26 luglio Moio della Civitella onora la sua patrona, tra novena, processione e rappresentazione teatrale
La Festa patronale di Santa Veneranda è l'appuntamento più sentito dell'anno a Moio della Civitella, comune di poche migliaia di abitanti incastonato tra le colline del Cilento, in provincia di Salerno, in Campania. Qui il culto della santa vergine e martire non è una semplice ricorrenza del calendario liturgico: è un elemento di identità collettiva, tramandato di generazione in generazione e mantenuto vivo anche dalle famiglie emigrate oltreoceano, che ogni anno seguono da lontano la festa del paese d'origine.
La data non cambia mai: la festa cade il 26 luglio, giorno in cui la tradizione colloca il martirio della Santa, ed è vissuta a Moio della Civitella come giornata festiva locale. Il momento centrale è la Santa Messa solenne delle ore 11 nella chiesa parrocchiale di Santa Veneranda V.M., seguita dalla processione che porta la statua lignea della patrona lungo le vie del centro abitato, tra le abitazioni addobbate e i fedeli che accompagnano il corteo. Le celebrazioni sono aperte a tutti e a ingresso libero.
Chi arriva soltanto il giorno della festa vede una parte del racconto. Il cuore della tradizione moiese si costruisce infatti nei giorni che precedono il 26 luglio, con la novena: nove giorni di preghiere e canti devozionali che ripercorrono le tappe della vita e del martirio di Santa Veneranda. A questa si affianca l'appuntamento più originale del calendario, la rappresentazione teatrale della Vita di Santa Veneranda, messa in scena dalla comunità locale. La prima edizione risale al 1921: da allora si sono succedute numerose e partecipate rappresentazioni, diventate un evento atteso con emozione dai fedeli e uno dei rari esempi cilentani di teatro popolare a soggetto agiografico.
Secondo la tradizione, Santa Veneranda nacque intorno al 100 d.C. e ricevette questo nome perché venne al mondo di Venerdì Santo. Dedicò la propria vita alla diffusione del Vangelo tra la Sicilia, la Calabria e la Campania, affrontando persecuzioni e torture senza abiurare la fede, fino al martirio che la tradizione fissa al 26 luglio del 143 d.C. Il suo culto si è poi diffuso ben oltre i confini italiani, arrivando fino all'Europa orientale e al Medio Oriente. A lei i fedeli si rivolgono da secoli come protettrice contro pestilenze e carestie e per la liberazione delle anime del Purgatorio.
La festa di Santa Veneranda non è un grande evento da migliaia di spettatori, ed è proprio questo il suo valore: è una festa di paese autentica, dove la dimensione religiosa e quella comunitaria coincidono, senza filtri turistici. Per chi visita il Cilento in estate rappresenta l'occasione di vedere da vicino come si vive davvero una festa patronale nell'entroterra salernitano, a pochi chilometri da Vallo della Lucania e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO.
Il calendario delle celebrazioni comunali di Moio della Civitella non si esaurisce a luglio: il 25 agosto il territorio comunale festeggia San Bartolomeo Apostolo, con solenne celebrazione, processione e spettacolo pirotecnico. Chi soggiorna in zona in piena estate può così incontrare, a poche settimane di distanza, due momenti diversi della stessa tradizione devozionale cilentana.
La festa della patrona si è celebrata domenica 26 luglio 2026, nella data fissa che la tradizione lega al martirio di Santa Veneranda. Il programma liturgico ha seguito lo schema consolidato negli anni: Santa Messa solenne alle ore 11 nella chiesa parrocchiale di Santa Veneranda V.M., in Via Giuseppe Alario, e a seguire la processione con la statua lignea lungo le vie del paese, con rientro previsto nel primo pomeriggio.
Il 26 luglio è vissuto a Moio della Civitella come giornata festiva locale: negozi chiusi, famiglie riunite e ritorno in paese di chi vive fuori. Nei giorni immediatamente precedenti la comunità ha seguito la novena, scandita da canti devozionali che ripercorrono le tappe della vita e del martirio della Santa, e la rappresentazione teatrale della Vita di Santa Veneranda, appuntamento che si ripete dal 1921 ed è il momento più atteso della preparazione alla festa.
Tutte le celebrazioni sono state a ingresso libero e gratuito, aperte tanto ai residenti quanto ai visitatori di passaggio nel Cilento.
Le celebrazioni si tengono nella chiesa parrocchiale di Santa Veneranda V.M., in Via Giuseppe Alario (accesso anche da Piazza Francesco Alario), a Moio della Civitella (SA). La processione percorre le vie del centro abitato.
In auto: dalla strada a scorrimento veloce Cilentana (SS18 var) si esce in direzione Vallo della Lucania e si prosegue per pochi chilometri fino a Moio della Civitella. In treno: la stazione più comoda è Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea tirrenica Napoli-Reggio Calabria, poi bus o taxi. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi, oppure Napoli-Capodichino.
Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni. La Santa Messa solenne è fissata alle ore 11:00 del 26 luglio; la processione segue la celebrazione e si conclude indicativamente nel primo pomeriggio.
Parrocchia Santa Veneranda V.M., tel. +39 0974 66118. Pro Loco di Moio della Civitella: [email protected]. Per gli orari aggiornati della novena e della rappresentazione teatrale conviene rivolgersi direttamente alla parrocchia nei giorni precedenti la festa.
Il paese è piccolo e le vie del centro sono strette: meglio lasciare l'auto negli spazi a bordo del centro abitato e proseguire a piedi. Trattandosi di una celebrazione religiosa, è richiesto un abbigliamento sobrio in chiesa. Per il pernottamento la scelta più ampia è a Vallo della Lucania o lungo la costa cilentana, tra Ascea e Casal Velino, a una ventina di minuti di auto.
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