Civitavecchia celebra la sua patrona, protettrice dei naviganti
La Festa Patronale di Santa Fermina è l'appuntamento religioso e civile più sentito di Civitavecchia, nel Lazio, in Città metropolitana di Roma Capitale. Ogni anno, il 28 aprile, la città tirrenica si stringe attorno alla sua patrona, giovane martire del III secolo venerata come protettrice dei naviganti e della gente di mare. Promossa dal Comune di Civitavecchia insieme alla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, la ricorrenza intreccia devozione popolare, tradizione marittima e memoria storica in una giornata che coinvolge l'intera comunità.
Secondo la tradizione, Fermina era una giovane cristiana di origine romana costretta a fuggire durante le persecuzioni dell'epoca di Diocleziano. Approdata sulle coste laziali, avrebbe trovato rifugio per un periodo in una grotta presso il porto di Civitavecchia, prima di raggiungere Amelia, in Umbria, dove subì il martirio. Alla Santa è legata la leggenda di una tempesta placata durante la navigazione verso Civitavecchia: per questo la città la proclamò patrona e protettrice dei marinai. Il legame con Amelia, dove Fermina è anch'essa patrona, resta vivo attraverso uno storico gemellaggio tra le due città.
Le celebrazioni si aprono al mattino con la Messa nella cappella dedicata alla Santa al Forte Michelangelo, simbolo del porto e della città. Nelle vie del centro storico risuonano le note della banda musicale Giacomo Puccini, mentre in Piazza Vittorio Emanuele si rinnova l'incontro tra i sindaci di Civitavecchia e di Amelia, accompagnato dal Gruppo Sbandieratori Città di Amelia. Il corteo storico amerino raggiunge la Cattedrale, dove si celebra la solenne Messa pontificale accompagnata dal canto corale.
Nel pomeriggio la città vive il momento più intenso: la processione con le reliquie e la statua della Santa attraversa il centro con soste simboliche davanti alla caserma dei Carabinieri, in Piazza Regina Margherita, alla Terrazza Guglielmi e infine verso l'area del porto, dove si rinnova la benedizione del mare in memoria dei lavoratori del mare e dei naviganti scomparsi. Alle antiche tradizioni della festa si affiancano segni forti dell'identità marinara cittadina.
La Festa di Santa Fermina non è soltanto una ricorrenza liturgica: è un momento in cui Civitavecchia riafferma la propria vocazione di città di mare e il proprio legame con la storia e con la comunità di Amelia. Per residenti e visitatori è l'occasione di scoprire il centro storico, il Forte Michelangelo e il fronte-porto in un clima di festa fatto di musica, cortei e devozione popolare.
La festa 2026 ha rinnovato l'antico legame tra Civitavecchia e Amelia nel nome della comune patrona, unendo momenti liturgici e civili nel cuore del centro storico.
Un'edizione segnata dalla partecipazione della comunità cittadina, dalle autorità civili e religiose e dai gruppi storici delle due città gemellate.
A causa dei lavori in corso al porto, la tradizionale processione a mare non si è svolta; è stata invece rinnovata l'antica usanza delle cannonate in onore della Santa.
Civitavecchia è servita dalla stazione ferroviaria sulla linea Roma-Pisa, con collegamenti frequenti da Roma Termini e Roma Ostiense (circa 45-70 minuti). In auto si raggiunge tramite l'autostrada A12 Roma-Civitavecchia e la SS1 Aurelia. L'aeroporto di riferimento è Roma Fiumicino, a circa un'ora di distanza.
Le celebrazioni si svolgono nel centro storico: si consiglia di raggiungere la zona a piedi, poiché durante la processione alcune vie sono chiuse al traffico. La partecipazione agli eventi religiosi e civili è libera e gratuita. Da non perdere una passeggiata sul lungomare e al Forte Michelangelo.
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Cattedrale di San Francesco d'Assisi e centro storico