La festa del santo patrono di Reitano, sui Nebrodi messinesi
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dei Nebrodi, arroccato a 396 metri di altitudine e affacciato sul versante tirrenico della provincia di Messina, il piccolo Comune di Reitano celebra ogni 2 giugno la festa del suo santo patrono, Sant'Erasmo di Formia. Per un borgo di poche centinaia di abitanti, la ricorrenza rappresenta molto più di una semplice solennità religiosa: è il momento in cui l'intera comunità , insieme a chi è emigrato e torna per l'occasione, si ritrova attorno alle proprie radici e alla propria identità .
Sant'Erasmo, vescovo e martire vissuto a cavallo tra il III e il IV secolo, esercitò il suo apostolato fra il Lazio, la Campania e la Puglia. Venerato come uno dei Quattordici Santi Ausiliatori, è invocato tradizionalmente quale protettore dei marinai e della gente di mare, oltre che dei sofferenti di mali allo stomaco. Al suo nome è legato anche il celebre fenomeno luminoso dei "fuochi di Sant'Erasmo", noto in à mbito marinaro come "fuoco di Sant'Elmo". Questa devozione, diffusasi a partire dal Medioevo lungo le coste del Mediterraneo, ha trovato a Reitano una sua espressione genuina e popolare, custodita di generazione in generazione.
Il cuore della giornata è la processione del simulacro del santo, accompagnato dai fedeli lungo le strette vie del centro storico, tra le case in pietra del vecchio abitato. La festa affonda le proprie origini nella storia stessa del paese: l'antica Regitano nacque come insediamento invernale dei pastori di Mistretta durante la transumanza, prima di diventare comunità stabile con una propria identità . Accanto ai riti religiosi non mancano i momenti di festa popolare, con la banda musicale, le luminarie e la convivialità che caratterizzano le sagre e le feste dei borghi siciliani.
La festa è anche l'occasione ideale per scoprire un territorio autentico e poco battuto del turismo di massa. Reitano comprende la frazione costiera di Villa Margi, che ospita una delle opere del celebre parco d'arte contemporanea all'aperto Fiumara d'Arte, con una scultura dedicata a Tano Festa. Tutt'intorno si estende il comprensorio dei Nebrodi, con i suoi borghi storici come Mistretta, Santo Stefano di Camastra e Pettineo, e il vicino litorale tirrenico. Visitare Reitano nei giorni della festa significa immergersi nella Sicilia più vera, quella delle tradizioni popolari e dell'accoglienza dei piccoli paesi.
La festa patronale di Sant'Erasmo si rinnova ogni anno a Reitano, in provincia di Messina, secondo la tradizione legata alla memoria liturgica del santo, fissata al 2 giugno. Al momento le date e il programma ufficiale dell'edizione 2026 non sono ancora stati resi noti dall'amministrazione comunale e dalla parrocchia. Come di consueto, la giornata prevede la celebrazione religiosa e la processione del santo patrono, accompagnata dalla partecipazione dell'intera comunità reitanese. Per il programma definitivo si invita a consultare i canali ufficiali del Comune di Reitano.
La festa patronale di Sant'Erasmo si celebra tradizionalmente il 2 giugno di ogni anno a Reitano (ME).
In auto: Reitano si raggiunge dalla A20 Messina-Palermo, uscita Santo Stefano di Camastra-Mistretta, proseguendo verso l'interno collinare. In treno: la stazione più vicina è quella di Santo Stefano di Camastra-Mistretta, sulla linea tirrenica. Aeroporti di riferimento: Palermo e Catania.
Comune di Reitano (prefisso telefonico 0921). Per il programma aggiornato si consiglia di contattare l'amministrazione comunale o la parrocchia locale.
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Chiesa Madre di Reitano