La festa patronale di Caronia in onore di San Biagio, tra processioni, cuddure benedette e devozione popolare nei Nebrodi
Arroccato sui Monti Nebrodi, nell'alta provincia di Messina, il borgo di Caronia custodisce una delle devozioni più sentite della Sicilia tirrenica: quella per San Biagio, patrono e protettore della cittadina. La sua festa scandisce due momenti dell'anno e raccoglie attorno al simulacro del Santo l'intera comunità, insieme ai devoti dei paesi vicini.
La particolarità di Caronia è che San Biagio viene festeggiato due volte l'anno. La ricorrenza liturgica cade il 3 febbraio, giorno della solennità del Santo. La festa viene però rivissuta anche la seconda domenica di agosto: una scelta antica e affettuosa, pensata per permettere ai numerosi caronesi emigrati in Italia e nel mondo di tornare al paese e venerare il loro patrono nel cuore dell'estate, quando il borgo si riempie di famiglie riunite.
La giornata del 3 febbraio si apre presto, con il giro per le vie del paese della banda musicale e delle majorette, che annunciano la festa. Seguono le sante messe, fino alla messa solenne presieduta dal Vescovo della diocesi di Patti, e nel pomeriggio la solenne processione: il fercolo del Santo, ornato di fiori, pane e torrone offerti dai devoti, viene portato lungo le strade del centro storico, accompagnato dalla banda e dalla popolazione.
San Biagio è invocato come protettore della gola: per questo, durante le celebrazioni, i fedeli ricevono la benedizione delle gole con le candele e la benedizione con il braccio reliquiario del Santo. Profondamente legate alla festa sono le cuddure (in dialetto le "cudduri di San Brasi"), pani dolci a forma di ciambella con nocciole, mandorle e miele, che vengono benedetti e distribuiti, secondo tradizione anche ai malati e a chi ne fa richiesta.
Tra riti religiosi, musica della banda, spettacoli in piazza e — soprattutto nell'edizione estiva — giochi pirotecnici, la Festa di San Biagio è molto più di una ricorrenza patronale: è il momento in cui Caronia si riconosce come comunità, custode di una tradizione tramandata di generazione in generazione nel cuore della provincia di Messina e della Regione Siciliana.
Per il 2026 la comunità di Caronia rinnova la devozione al suo patrono San Biagio con i consueti due appuntamenti: la solennità del 3 febbraio e la festa esterna della seconda domenica di agosto. La celebrazione invernale è già stata programmata nel dettaglio dalla Procura Feste insieme alla Parrocchia, mentre quella estiva mantiene la sua tradizionale struttura di processione, spettacoli musicali in piazza e giochi pirotecnici.
Durante la giornata vengono benedette le cuddure (i pani dolci) e le gole dei fedeli con le candele, secondo la tradizione che vuole San Biagio protettore della gola.
La festa esterna si tiene la seconda domenica di agosto, per permettere ai caronesi emigrati di partecipare. Prevede la processione del simulacro del Santo portato a spalla, accompagnata da spettacoli musicali in piazza e dai tradizionali giochi pirotecnici. Il programma di dettaglio dell'edizione estiva viene pubblicato dalla Parrocchia e dal Comune nelle settimane precedenti.
Le celebrazioni si svolgono nel centro storico di Caronia (ME), nei Nebrodi, tra la chiesa madre e le vie del paese percorse dalla processione.
In auto: autostrada A20 Messina–Palermo, uscita Sant'Agata di Militello o Caronia, quindi strade locali verso il centro abitato. In treno: stazione di Caronia sulla linea tirrenica Messina–Palermo, nella frazione marina, con collegamenti verso il borgo collinare.
Due appuntamenti all'anno: il 3 febbraio (ricorrenza liturgica) e la seconda domenica di agosto (festa estiva per gli emigrati).
Tutte le celebrazioni e la processione sono gratuite e aperte a tutti.
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Centro storico di Caronia