Il pellegrinaggio e la cavalcata dei devoti di Capizzi sui monti Nebrodi
A Capizzi, antico borgo arroccato sui monti Nebrodi in provincia di Messina, la festa in onore di Sant'Antonio di Padova non si esaurisce in un solo giorno. La devozione popolare la articola in due momenti: la solennità liturgica del 13 giugno, preceduta dalla tredicina, e i grandi festeggiamenti esterni dell'inizio di settembre, quando il paese si riempie di pellegrini, cavalieri e visitatori richiamati da uno dei riti più identitari della Sicilia interna.
Il cuore della festa è "U Viaggio a Cannedda", il pellegrinaggio che nella notte tra il 1° e il 2 settembre conduce decine di devoti dalla Chiesa di Sant'Antonio, in Piazza dei Miracoli, fino alla località Cannella (in dialetto Cannedda), nel territorio del vicino Comune di Caronia. Secondo la tradizione il Santo, durante i suoi viaggi, vi avrebbe sosta una notte intera. I pellegrini si mettono in cammino all'alba, alcuni a piedi e scalzi, altri a cavallo, affrontando una marcia di circa quattro ore attraverso i boschi del Parco dei Nebrodi. Giunti a Cannedda, dopo la celebrazione eucaristica e la benedizione del pane e dell'alloro, i fedeli condividono un banchetto comunitario prima del rientro.
Nel pomeriggio del 2 settembre i pellegrini rientrano in paese e danno vita alla spettacolare cavalcata: muli e cavalli bardati a festa, addobbati con foglie d'alloro e antiche finimenti, sfilano per le vie del centro storico. Vi partecipano circa cinquecento cavalieri, tra cui spicca la corporazione degli urdunara, gli antichi trasportatori di legna e carbone che nel 1922 si costituirono in compagnia adottando come simbolo lo stendardo di Sant'Antonio. È una pagina viva di cultura contadina e pastorale dei Nebrodi, fra stendardi, campanelli e bardature tradizionali.
Il 1° settembre si svolge la benedizione del vino e del formaggio, prodotti simbolo dell'economia montana del territorio. Il 2 settembre è dedicato al pellegrinaggio e alla cavalcata. Il 3 settembre, giorno conclusivo, i confrati dell'Arciconfraternita di Sant'Antonio sfilano in abito bianco dalla chiesa del Santo fino alla Chiesa Madre per la Messa solenne; nel pomeriggio il simulacro di Sant'Antonio viene portato in processione insieme alla Madonna delle Grazie per le strade del paese, mentre la giornata si chiude con spettacolo pirotecnico e intrattenimento musicale.
Situata a oltre 1.100 metri di altitudine, Capizzi è uno dei comuni più alti della Sicilia e custodisce con orgoglio questa tradizione secolare, che intreccia fede, identità montana e memoria delle antiche corporazioni. Per il visitatore, assistere al Viaggio a Cannedda significa scoprire un volto autentico e poco conosciuto della provincia di Messina e dell'intera Regione Siciliana.
Il calendario 2026 conferma la struttura tradizionale della festa di Capizzi. Il 13 giugno si celebra la solennità liturgica di Sant'Antonio di Padova, preceduta dalla tredicina, con triduo, fiaccolata dei confrati e processione della reliquia. I festeggiamenti principali si concentrano all'inizio di settembre.
Il programma resta fedele alla tradizione e all'identità del borgo dei Nebrodi.
Capizzi si trova nell'entroterra dei Nebrodi, in provincia di Messina. In auto si raggiunge dall'autostrada A20 Messina-Palermo (uscita Sant'Agata di Militello o Santo Stefano di Camastra) salendo verso l'interno; il borgo è a oltre 1.100 metri di quota.
Solennità liturgica il 13 giugno; festeggiamenti principali dal 1° al 3 settembre. Il pellegrinaggio a Cannedda parte all'alba del 2 settembre.
Per chi vuole seguire il pellegrinaggio servono scarpe da trekking, acqua e abbigliamento adatto alla montagna: il percorso attraversa i boschi del Parco dei Nebrodi. L'ingresso agli eventi è gratuito.
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Chiesa di Sant'Antonio - Piazza dei Miracoli