Il patrono di Nocera Inferiore tra processioni, offerta del cero e Palio del Borgo
La Festa Patronale di San Prisco è l'appuntamento identitario di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, nel cuore dell'Agro Nocerino Sarnese. Il santo, venerato come primo vescovo della città, dà il nome sia alla Cattedrale sia al Museo Diocesano che ne custodisce il busto argenteo: due luoghi attorno ai quali ruota, ogni anno intorno al 9 maggio, una festa che il Comune di Nocera Inferiore e la Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno costruiscono insieme, mescolando liturgia solenne e festa di strada. È una delle ricorrenze più sentite della Campania interna tirrenica, capace di coinvolgere non solo la città ma l'intero territorio diocesano.
Le celebrazioni si aprono la vigilia, l'8 maggio, con «La notte dell'offerta del cero», una veglia diventata negli anni il momento più suggestivo dell'intero calendario. Dopo i primi Vespri, un corteo di fedeli attraversa i quartieri con i ceri accesi fino alla Cattedrale; la serata prosegue con una veglia di preghiera dedicata alla memoria e ai miracoli del santo e si chiude a mezzanotte con lo scampanio simultaneo di tutte le chiese cittadine. È un segnale sonoro che percorre Nocera Inferiore da un capo all'altro e che, di fatto, apre ufficialmente il giorno di festa.
Il giorno della solennità comincia di buon mattino con il giro della banda per le strade del centro. In Cattedrale, in tarda mattinata, si celebra il pontificale presieduto dal vescovo monsignor Giuseppe Giudice, con il clero diocesano, le confraternite e le rappresentanze di tutte le parrocchie. Nel tardo pomeriggio arriva però il momento più atteso: la processione. Il busto argenteo di San Prisco, che per il resto dell'anno è conservato al Museo Diocesano di via Vescovado, torna a percorrere le vie della città accompagnato da autorità civili e militari, congregazioni e da una folla che si dispone lungo tutto il tragitto. Per l'occasione gli uffici comunali restano chiusi: il 9 maggio a Nocera Inferiore è a tutti gli effetti giorno di festa patronale.
Accanto alla parte religiosa, la Commissione festeggiamenti e l'amministrazione comunale allestiscono un programma civile che si distribuisce su più serate e che negli ultimi anni ha assunto un respiro sempre più ampio:
La festa non si esaurisce il 9 maggio: prosegue per tutta l'ottava e si chiude con una seconda processione del busto, questa volta riservata alle strade del Borgo Vescovado, il quartiere storico che circonda la Cattedrale. È il momento del Palio del Borgo, una gara amichevole tra le vie del rione che si sfidano a colpi di addobbi, luminarie e allestimenti: le strade vincitrici ricevono una mattonella in ceramica con l'immagine del santo, che resta esposta tutto l'anno. Il Palio è diventato uno degli strumenti con cui la città rimette al centro un quartiere a lungo trascurato e oggi oggetto di interventi di riqualificazione.
Chi arriva a Nocera Inferiore in questi giorni trova una città in cui la dimensione devozionale e quella popolare convivono senza forzature: la mattina il raccoglimento della Cattedrale, la sera la musica e le luminarie del Borgo. È anche un'ottima occasione per visitare il Museo Diocesano San Prisco, allestito in un palazzo settecentesco all'imbocco del Borgo Vescovado, e per scoprire un centro dell'Agro Nocerino Sarnese spesso ignorato dai circuiti turistici che pure conserva un patrimonio religioso di grande interesse.
L'edizione 2026 dei festeggiamenti in onore di San Prisco a Nocera Inferiore è stata presentata il 7 maggio in conferenza stampa nella Sala Consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Paolo De Maio, dell'assessore Giancarlo Pagliuca, del presidente della Commissione festeggiamenti Mariano Fasolino e del parroco della Cattedrale don Vincenzo Spinelli. Il calendario, costruito insieme alla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, si è aperto l'8 maggio e si è chiuso il 17 con la processione dell'ottava.
Il giorno del patrono ha visto in mattinata il pontificale in Cattedrale presieduto dal vescovo monsignor Giuseppe Giudice, concelebrato dal vicario generale monsignor Enzo Leopoldo e dal clero diocesano. Nell'omelia il vescovo ha invitato la comunità a un «risveglio morale» e a spargere semi di bontà, onestà e dialogo per rendere il territorio una città sempre più vivibile. Nel tardo pomeriggio la processione ha riportato il busto argenteo del santo per le strade cittadine.
Sul versante civile, oltre alle bande e agli spettacoli di strada, l'edizione 2026 ha avuto come punto di forza il concerto dei Gemelli DiVersi in Piazza Diaz il 16 maggio e la conclusione del 17 maggio nel Borgo Vescovado, con la processione serale e la premiazione del Palio del Borgo tra le strade addobbate del quartiere.
In treno: la stazione di Nocera Inferiore è sulla linea Napoli-Salerno ed è servita da regionali frequenti; dalla stazione il Borgo Vescovado e la Cattedrale si raggiungono a piedi in circa 15-20 minuti. In auto: uscita Nocera Inferiore-Pagani dell'autostrada A3 Napoli-Salerno, poi indicazioni per il centro. Nelle serate di festa il centro storico e le vie del Borgo sono chiusi al traffico: conviene parcheggiare nelle aree periferiche e proseguire a piedi.
Il cuore della festa è il 9 maggio, giorno della solennità, con il pontificale in mattinata e la processione nel tardo pomeriggio. Chi vuole vivere il momento più suggestivo deve però esserci già la sera dell'8, per la notte dell'offerta del cero e lo scampanio di mezzanotte. Le serate successive sono dedicate agli spettacoli e si chiudono con la processione nel Borgo e il Palio.
Celebrazioni, processioni e spettacoli all'aperto sono a ingresso libero. Si paga solo quanto si consuma agli stand gastronomici, alla sagra dei dolci e ai mercatini.
Il 9 maggio gli uffici comunali sono chiusi per la festa patronale: tenerne conto se si prevedono pratiche amministrative. Per la processione conviene posizionarsi lungo il tragitto con un po' di anticipo. Il Museo Diocesano San Prisco, in via Vescovado, merita una visita prima o dopo le celebrazioni.
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Cattedrale di San Prisco e Borgo Vescovado
Borgo Vescovado, 84014 Nocera Inferiore