La barca del Santo portata a spalla per le strade di San Nicola la Strada
Nel Comune di San Nicola la Strada, alle porte del capoluogo, in Provincia di Caserta e nel cuore della Campania, la Festa Patronale di San Nicola non è soltanto una ricorrenza religiosa: è il momento in cui un'intera città si riconosce, si ritrova e si racconta. Le celebrazioni si concentrano sul Martedì in Albis, il martedì successivo alla Pasqua, una scelta che affonda le radici nella storia dell'emigrazione: chi tornava a casa per le feste pasquali poteva così partecipare anche alla festa del proprio santo patrono.
L'elemento che rende questa festa diversa da ogni altra è la barca. La statua di San Nicola di Bari non sfila su una vara o su un fercolo, ma su una grande imbarcazione — un tempo interamente in legno, oggi realizzata anche in alluminio — che decine di uomini sollevano a spalla e conducono per le strade cittadine. È il ricordo del viaggio delle reliquie del santo dall'Asia Minore a Bari, nell'XI secolo, trasformato in un rito urbano che si ripete da oltre un secolo.
Chi porta la barca si chiama accollatore: sono in genere una quarantina, e spesso molti di più, riuniti dal 2014 nell'Associazione Cattolica Accollatori San Nicola, che oggi organizza la festa insieme alla parrocchia, alla Pro Loco e al Comune. La tradizione degli accollatori è però ben più antica dell'associazione e risale ai primi decenni del Novecento.
Il cuore della festa è l'uscita del Santo dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli, in Piazza Parrocchia, nel primo pomeriggio. La barca ornata di fiori varca il portale tra il lancio dei coriandoli, le note della banda e l'applauso della folla, poi comincia un lungo cammino che tocca via Appia, la zona del cimitero, via Marconi, Piazza Municipio e le vie del centro, per rientrare soltanto a sera inoltrata. La statua originale, tutelata per il suo valore artistico, resta custodita al sicuro: in processione viene portata una fedele copia in resina, mentre l'immagine storica è legata alla cappella dell'Arciconfraternita di San Nicola di Bari e SS. Rosario.
Al rientro, sul sagrato, si consuma il momento più emozionante dell'intera giornata: la ballata di San Nicola, che i sannicolesi chiamano semplicemente “il ballo del Santo”. Gli accollatori fanno oscillare la barca a ritmo di musica — tradizionalmente la Marcia di Radetzky — disegnando nell'aria un grande segno di croce, come se l'imbarcazione stesse davvero navigando sul mare. È il saluto del patrono ai suoi fedeli, e chi vi assiste per la prima volta difficilmente riesce a dimenticarlo.
Accanto alla parte religiosa corre un programma civile molto vivace, costruito ogni anno dall'associazione e sostenuto dalla partecipazione dei commercianti e delle famiglie. Gli appuntamenti che non mancano mai sono:
Tutti gli appuntamenti, religiosi e civili, sono gratuiti e all'aperto: non ci sono biglietti né prenotazioni, si partecipa semplicemente scendendo in strada. Nei giorni clou il Comune adotta le consuete ordinanze su transito e sosta in Piazza Parrocchia e in Piazza Municipio e vieta la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro nelle aree interessate dagli eventi: accorgimenti che aiutano a vivere la festa in sicurezza.
San Nicola la Strada è un comune di poco più di ventimila abitanti che confina direttamente con Caserta: dalla piazza della festa si raggiunge in pochi minuti la Reggia di Caserta, patrimonio UNESCO. Chi arriva da fuori regione può quindi unire alla giornata di festa una visita al parco reale, al Belvedere di San Leucio o al centro storico di Caserta Vecchia, scoprendo una Campania interna fatta di grandi monumenti borbonici e di piccole comunità dalle tradizioni tenacissime.
Dal 6 al 9 aprile 2026 fede e tradizione si sono intrecciate a San Nicola la Strada in un programma fitto di appuntamenti religiosi e civili, curato dall'Associazione Cattolica Accollatori San Nicola insieme alla parrocchia di Santa Maria degli Angeli, guidata da don Antimo Vigliotti.
L'apertura è arrivata nella mattinata di lunedì 6 aprile con lo sparo di fuochi d'artificio, seguito in serata dall'accensione delle luminarie e dal primo concerto in Villa Comunale. Il giorno più atteso è stato martedì 7 aprile, Martedì in Albis: nel primo pomeriggio la banda musicale ha preparato l'ambiente e alle 15.00 la barca ornata di fiori è uscita dalla chiesa fra il lancio dei coriandoli, per un lungo giro nelle strade della città e il rientro a sera con la ballata del Santo. La giornata si è chiusa con lo spettacolo pirotecnico al Monumento dei Caduti.
Mercoledì 8 aprile la Villa Comunale ha ospitato una seconda serata musicale, mentre giovedì 9 aprile i fuochi d'artificio nella zona del cimitero hanno concluso ufficialmente i festeggiamenti.
San Nicola la Strada è contigua a Caserta. In treno: stazione di Caserta, servita dai collegamenti regionali con Napoli e dalla linea per Roma via Cassino; dalla stazione il centro di San Nicola la Strada si raggiunge in pochi minuti in bus urbano o in taxi. In auto: l'uscita autostradale di riferimento è Caserta Sud (A1), poi si prosegue lungo la via Appia.
Il fulcro è la chiesa di Santa Maria degli Angeli in Piazza Parrocchia; gli spettacoli musicali si tengono in Villa Comunale, mentre i fuochi d'artificio vengono sparati nella zona del Monumento dei Caduti e nell'area del cimitero.
Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti, religiosi e civili.
Associazione Cattolica Accollatori San Nicola — accollatorisannicola.it; Parrocchia Santa Maria degli Angeli, Piazza Parrocchia, San Nicola la Strada (CE).
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Chiesa di Santa Maria degli Angeli e strade del centro cittadino
Piazza Parrocchia 32, 81020 San Nicola la Strada