Il patrono di San Marco la Catola tra devozione, fiera e tradizione sui Monti Dauni
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
San Liberato Martire è il santo patrono di San Marco la Catola, piccolo comune di poco meno di mille abitanti adagiato sui Monti Dauni, nella parte più interna e montuosa della provincia di Foggia. A oltre 680 metri di altitudine, uno dei borghi più alti della Puglia, ogni estate la comunità si ritrova per onorare il proprio protettore con una festa che unisce la dimensione religiosa a quella civile e popolare. Nella stessa occasione il paese ricorda anche la Madonna delle Vittime, altra devozione radicata nella tradizione sammarchese.
Il cuore dei festeggiamenti è la solenne processione del Santo, che nel pomeriggio attraversa i vicoli del centro storico accompagnata dai fedeli, dal clero e dalle autorità cittadine. La statua del patrono viene portata a spalla tra le vie del borgo, tra preghiere, canti e la partecipazione dell'intera comunità , in un momento di forte identità collettiva. In serata la festa prosegue in piazza con il tradizionale concerto bandistico, appuntamento immancabile delle feste patronali del Sud Italia, che riempie il paese di musica fino a tarda sera.
La mattina è dedicata alla storica fiera, con l'esposizione di bestiame e la vendita di prodotti agricoli, artigianali e tipici del territorio. È l'eredità di un tempo in cui la festa del patrono coincideva con uno dei principali appuntamenti commerciali dell'anno per le comunità rurali del Subappennino Dauno: un'occasione per scoprire i sapori e i saperi della Daunia, dai formaggi ai salumi, dai prodotti dell'orto all'artigianato locale.
La festa patronale apre di fatto il ciclo dei festeggiamenti estivi: il giorno successivo, il 20 agosto, San Marco la Catola vive il suo appuntamento più spettacolare, la Giostra della Jaletta. Ai piedi del quattrocentesco Palazzo Ducale Pignatelli, i cavalieri dei rioni del paese si sfidano cercando di infilare una pertica ("a verij") nel foro di un secchio d'acqua ("a jalett") sospeso tra due balconi, con punteggi diversi a seconda dell'andatura del cavallo. È una rievocazione di origine medievale unica in Puglia, che trasforma la festa religiosa in un grande evento di folklore e comunità .
Vivere la festa di San Liberato è anche l'occasione per scoprire San Marco la Catola, borgo aderente all'associazione dei Borghi Autentici d'Italia. Dominato dal Palazzo Ducale con le sue torri, il paese offre scorci sui Monti Dauni, il vicino Bosco di San Cristoforo e panorami che nelle giornate limpide spaziano fino alle Isole Tremiti e alla Maiella. Una meta ideale per chi cerca la Puglia più autentica, lontana dalle coste e legata alle sue tradizioni più profonde.
Al momento le date e il programma dell'edizione 2026 della festa patronale di San Liberato Martire non sono ancora stati annunciati ufficialmente. Storicamente la festa si celebra a San Marco la Catola intorno al 19 agosto, con la fiera al mattino, la processione del patrono nel pomeriggio e il concerto bandistico in serata, seguita il 20 agosto dalla Giostra della Jaletta.
Il programma dettagliato viene solitamente diffuso dal Comune e dalla Parrocchia nelle settimane che precedono l'evento: questa scheda sarà aggiornata non appena saranno pubblicate le informazioni ufficiali sull'edizione 2026.
La festa patronale si celebra tradizionalmente il 19 agosto, con la processione nel pomeriggio e il concerto bandistico in serata. Il 20 agosto proseguono i festeggiamenti con la Giostra della Jaletta.
San Marco la Catola (provincia di Foggia), Monti Dauni. I festeggiamenti si svolgono nel centro storico, con la processione tra le vie del borgo e la fiera negli spazi del paese.
In auto: dall'uscita autostradale di Foggia o dalla SS17 in direzione dei Monti Dauni; il borgo dista circa 56 km da Foggia. I mezzi pubblici sono limitati, si consiglia l'automobile.
La festa patronale è a partecipazione libera e gratuita.
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