Musica napoletana, teatro in vernacolo e devozione popolare nell'oratorio del casale collinare
Chiaiano è uno dei quartieri collinari del Comune di Napoli e fa parte, insieme a Piscinola, Marianella e Scampia, della Municipalità 8. È un lembo di città che conserva ancora l'impianto del vecchio casale agricolo, fra cave di tufo, orti, masserie e ville storiche. Qui, ogni anno a giugno, la comunità si ritrova attorno alla parrocchia di San Giovanni Battista per la festa del santo patrono: uno degli appuntamenti più sentiti del calendario locale, piccolo nelle dimensioni ma profondamente radicato nella tradizione popolare della Regione Campania.
Il centro di tutto è la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, di origine medievale e completamente ricostruita nel 1575, che oggi si presenta con un aspetto ottocentesco frutto dei restauri di quel secolo. L'interno, a navata unica con tre altari per lato, conserva gli affreschi della volta di Francesco Iodice, il busto ligneo del Battista scolpito da Nicolò Fumo nel 1723 e collocato sopra l'altare maggiore, e un gruppo scultoreo con l'Arcangelo Raffaele e Tobiolo dei primi dell'Ottocento. Accanto alla chiesa si apre il piccolo oratorio della confraternita del Santissimo Rosario, decorato con stucchi settecenteschi e con un altare marmoreo: è proprio l'oratorio parrocchiale a ospitare le serate di musica e di teatro della festa.
Il programma civile ruota attorno a «Napoli in Musica», una serata dedicata alla canzone napoletana e al repertorio popolare partenopeo. Protagoniste sono due realtà nate nel quartiere: la Corale Polifonica Chiaianese e l'Orchestra infantile e giovanile sociale «Musica Libera Tutti – AQuaS», un progetto di educazione musicale rivolto ai bambini e ai ragazzi del territorio, diretta dal maestro Demetrio Moricca. Non è un concerto qualsiasi: è il quartiere che canta se stesso, con i più giovani sul palco e le famiglie in platea. Alla musica si affianca una serata di teatro in vernacolo affidata a compagnie amatoriali locali, mentre i volontari della parrocchia gestiscono il punto ristoro.
La parte religiosa segue il calendario liturgico. Nei giorni che precedono il 24 giugno si celebra il triduo di preparazione; il giorno della solennità si apre con la diana mattutina e il suono festoso delle campane, prosegue con il Santo Rosario e la Santa Messa solenne e si chiude con il rinfresco offerto alla comunità e con i fuochi pirotecnici. La Natività di San Giovanni Battista, fissata al 24 giugno, è una delle poche ricorrenze del calendario cattolico legate a una nascita anziché a un martirio: a Napoli la notte di San Giovanni conserva ancora oggi un forte alone di tradizioni popolari legate al fuoco, all'acqua e alle erbe, e non a caso è una delle date più festeggiate nei casali della periferia nord.
Non è una grande rassegna cittadina e non pretende di esserlo: è una festa di popolo, gratuita, che si vive in un cortile e in un oratorio. Chi arriva da fuori vi trova la Napoli meno turistica e più autentica, quella dei casali collinari, dove la devozione al patrono si intreccia con la musica, il teatro dialettale e la convivialità a tavola. Per un visitatore è anche l'occasione di scoprire un quartiere che si raggiunge comodamente con la Linea 1 della metropolitana e che quasi nessuna guida racconta: un modo semplice e diretto per capire come la Campania viva ancora oggi le sue feste patronali.
L'edizione 2026 ha unito, come da tradizione, la parte civile e quella liturgica. Le due serate di spettacolo si sono tenute nell'oratorio parrocchiale, entrambe con inizio alle 20:30 e con il punto ristoro attivo per tutta la durata.
Sabato 20 giugno la serata «Napoli in Musica» ha messo insieme la Corale Polifonica Chiaianese e l'Orchestra infantile e giovanile sociale «Musica Libera Tutti – AQuaS», diretta dal maestro Demetrio Moricca: un concerto costruito sul repertorio partenopeo e affidato in buona parte ai giovani musicisti del quartiere. Domenica 21 giugno è stata la volta del teatro, con la commedia «Il mistero di Bellavista» portata in scena dalla compagnia diretta da Salvatore Zanni.
Dal 21 al 23 giugno si è celebrato il tradizionale triduo di preparazione. Mercoledì 24 giugno, giorno della solennità, la giornata è iniziata con la diana mattutina e il suono festoso delle campane; alle 18:30 il Santo Rosario, alle 19:00 la Santa Messa in oratorio presieduta da don Carmine De Marco. A seguire, il rinfresco offerto dall'Associazione San Giovanni Battista e i fuochi pirotecnici hanno chiuso la festa.
Come ogni anno tutti gli appuntamenti sono stati gratuiti, curati dalla parrocchia guidata da don Giuseppe Cacciapuoti e dai volontari del quartiere, nella Municipalità 8 del Comune di Napoli.
Chiesa e oratorio parrocchiale di San Giovanni Battista, quartiere Chiaiano, Napoli (Municipalità 8 – Chiaiano, Piscinola, Marianella, Scampia).
Tutti gli appuntamenti, religiosi e civili, sono a ingresso libero e gratuito. Durante le serate in oratorio è attivo un punto ristoro gestito dai volontari della parrocchia.
Le serate si tengono all'aperto nell'oratorio e iniziano dopo il tramonto: una felpa leggera è utile anche a giugno. Per il giorno della solennità conviene arrivare con anticipo rispetto alla Messa serale, perché l'oratorio si riempie in fretta.
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Chiesa e oratorio parrocchiale di San Giovanni Battista, Chiaiano