La festa patronale di Caltavuturo, cuore della devozione mariana delle Madonie
A Caltavuturo, piccolo borgo arroccato nel Parco delle Madonie in provincia di Palermo, la Festa di Maria Santissima del Soccorso è molto più di una semplice ricorrenza religiosa: è l'appuntamento che riunisce ogni anno l'intera comunità , compresi gli emigrati che tornano apposta per l'occasione. Il culto della Madonna del Soccorso affonda le sue radici nella tradizione degli eremitani agostiniani: la venerazione della Vergine sotto questo titolo nasce in ambito agostiniano siciliano e si diffonde poi nel resto del Paese. A Caltavuturo la devozione si consolida tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento.
Il simulacro venerato, una statua lignea risalente agli ultimi decenni del 1800, è custodito nella Chiesa di Sant'Agostino, conosciuta dai caltavuturesi come "Chiesa del Collegio", antica sede degli eremitani agostiniani. Durante i giorni di festa la statua viene trasferita in solenne corteo dalla Chiesa del Collegio alla Chiesa Madre, dove si rinnova l'affidamento del paese alla sua protettrice. È in questi luoghi del centro storico che si concentra il fulcro spirituale della festa, tra celebrazioni eucaristiche e momenti di preghiera che accompagnano la comunità nei giorni che precedono il 10 settembre.
Il momento più atteso è la processione solenne del 10 settembre, quando il simulacro della Madonna percorre le vie del borgo portato a spalla tra ali di fedeli. La giornata si apre con la celebrazione eucaristica del mattino, alla quale partecipano anche i confrati della Confraternita Maria SS. del Soccorso, e si conclude con il lungo corteo pomeridiano che attraversa il centro storico. È una delle pagine più suggestive della religiosità popolare madonita, dove il sacro si intreccia con il senso di appartenenza di un'intera comunità .
Caltavuturo è uno dei comuni siciliani che venerano la Madonna del Soccorso, insieme a centri come Sciacca, Racalmuto e Castellammare del Golfo. La festa è organizzata congiuntamente dalla Parrocchia Santi Pietro e Paolo, dalla Confraternita Maria SS. del Soccorso e dal Comune di Caltavuturo. Attorno alle celebrazioni religiose il borgo si anima di un clima festoso, con luminarie, momenti di intrattenimento e la convivialità tipica delle feste patronali dell'entroterra siciliano. Per chi visita le Madonie nei primi giorni di settembre, è un'occasione preziosa per scoprire l'autenticità di un piccolo borgo e la forza di una tradizione tramandata da generazioni.
Per il 2026 le celebrazioni in onore di Maria SS. del Soccorso a Caltavuturo sono confermate dall'8 al 10 settembre, secondo il calendario delle feste patronali siciliane. Come da tradizione, il momento culminante sarà la processione solenne del 10 settembre, con il simulacro mariano portato per le vie del centro storico del borgo madonita.
Il programma dettagliato 2026, con gli orari delle messe, dei momenti devozionali e degli eventi civili, sarà annunciato dalla Parrocchia Santi Pietro e Paolo e dalla Confraternita Maria SS. del Soccorso nelle settimane precedenti la festa. Si rimanda ai canali ufficiali della Confraternita per il programma definitivo.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato. Sulla base della tradizione, la festa prevede il trasferimento del simulacro dalla Chiesa del Collegio alla Chiesa Madre, celebrazioni eucaristiche quotidiane e, il 10 settembre, la celebrazione eucaristica del mattino seguita dalla solenne processione pomeridiana per le vie del paese. Il programma completo con gli orari sarà diffuso dalla Parrocchia e dalla Confraternita nelle settimane precedenti la festa.
La processione solenne del simulacro di Maria SS. del Soccorso del 10 settembre attraverso il centro storico di Caltavuturo.
I festeggiamenti si svolgono nei primi giorni di settembre, con il giorno principale il 10 settembre. Per l'edizione 2026 le celebrazioni sono indicate a partire dall'8 settembre.
Caltavuturo (PA), nel Parco delle Madonie. Il cuore della festa è il centro storico, tra la Chiesa di Sant'Agostino (Chiesa del Collegio) e la Chiesa Madre.
In auto: dall'autostrada A19 Palermo-Catania, uscita Tremonzelli o Scillato, quindi strade interne verso Caltavuturo. La stazione ferroviaria di riferimento è quella della linea Palermo-Catania; conviene comunque l'automobile per raggiungere il borgo.
La partecipazione alle celebrazioni religiose e alla processione è libera e gratuita.
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Centro storico di Caltavuturo