Il 15 maggio Cava de' Tirreni celebra il suo compatrono, tra solenni liturgie in Concattedrale, processione lungo il Corso e l'Alzata del Panno
Il 15 maggio è una data segnata sul calendario di ogni cavese. In quel giorno il Comune di Cava de' Tirreni, in provincia di Salerno, nel cuore della Campania, festeggia Sant'Adiutore, vescovo e martire, compatrono dell'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni e patrono dell'antica Diocesi cavese. Non è soltanto una ricorrenza liturgica: è il momento in cui una comunità intera si riconosce nelle proprie radici cristiane e nella propria storia, con due giornate dedicate alla preghiera, alla tradizione e alla partecipazione popolare.
Secondo la tradizione agiografica, Adiutore era un vescovo originario dell'Africa, costretto alla fuga durante la persecuzione vandalica di Genserico, nel V secolo. Insieme ad altri dodici vescovi sarebbe stato abbandonato in mare su una vecchia imbarcazione lasciata in balia delle onde: la nave approdò miracolosamente sulle coste della Campania. Adiutore concluse qui i suoi giorni esercitando il ministero episcopale prima a Benevento e poi a Marcina, il cui territorio si estendeva da Cetara fino all'attuale Cava de' Tirreni. Per questo la memoria locale lo considera il primo evangelizzatore della valle metelliana. Al suo nome è legato anche il Castello di Sant'Adiutore, la fortificazione che domina la città dall'alto e che resta uno dei simboli più riconoscibili del paesaggio cavese.
Le celebrazioni si svolgono nella Concattedrale di Santa Maria della Visitazione, affacciata su Piazza Vittorio Emanuele III, chiesa madre della città e sede della parrocchia dedicata proprio a Sant'Adiutore. L'edificio fu avviato nel 1517 su progetto dell'architetto Pignaloso Cafaro e completato nel 1587, dopo che la bolla di papa Leone X del 1513 aveva sancito l'autonomia della città. La facciata attuale risale al 1823; l'interno conserva un battistero marmoreo cinquecentesco e una cappella dedicata al Santo compatrono. Danneggiata dai bombardamenti dell'ultima guerra e dal terremoto dell'Irpinia del 1980, la Concattedrale è tornata pienamente al culto nel dicembre 1999.
Il momento più atteso è la processione con la statua di Sant'Adiutore, che dalla Concattedrale si snoda lungo le vie del Corso, l'asse porticato che attraversa il centro storico ed è il vero salotto urbano di Cava de' Tirreni. Il corteo religioso, preceduto dalla solenne concelebrazione presieduta dall'arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni, raccoglie confraternite, parrocchie e famiglie, e si conclude con il rientro in Duomo e il canto del Te Deum.
Alla festa patronale si intreccia una delle tradizioni più identitarie della città: la Alzata del Panno del Santissimo Sacramento in Piazza Duomo. Il gesto rituale dell'innalzamento del grande panno segna simbolicamente l'apertura dei solenni festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento, che a Cava de' Tirreni rappresentano l'appuntamento di più larga partecipazione cittadina dell'anno. Vedere il panno salire davanti alla facciata del Duomo, tra la folla raccolta in piazza, è per i cavesi molto più di una cerimonia: è il segnale che la stagione delle feste è cominciata.
Cava de' Tirreni è la porta naturale tra la Costiera Amalfitana e la valle dell'Irno: chi visita la città nei giorni di Sant'Adiutore trova un centro vivo, i portici animati, e la possibilità di abbinare alla festa la scoperta dell'Abbazia benedettina della Santissima Trinità e del Castello di Sant'Adiutore. È un'occasione ideale per capire come, in Campania, la devozione popolare continui a strutturare il calendario e la vita quotidiana di un'intera comunità.
Per l'edizione 2026 l'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni ha articolato i festeggiamenti in onore di Sant'Adiutore su due giornate, venerdì 15 e sabato 16 maggio. Il 15 maggio, giorno liturgico del compatrono, la Concattedrale di Santa Maria della Visitazione ha ospitato la Santa Messa serale; il sabato successivo la festa ha raggiunto il suo momento più solenne.
Dopo la solenne Santa Messa, la statua di Sant'Adiutore è uscita in processione lungo le vie del Corso, nel centro storico della città. In Piazza Duomo si è svolta la tradizionale Alzata del Panno del Santissimo Sacramento, rito che apre simbolicamente il ciclo dei solenni festeggiamenti eucaristici cavesi. Il corteo si è concluso con il rientro in Duomo e il canto del Te Deum, davanti a una piazza gremita di fedeli.
Concattedrale di Santa Maria della Visitazione, Piazza Vittorio Emanuele III, 84013 Cava de' Tirreni (SA), Campania. La processione interessa le vie del Corso, nel centro storico.
Tutte le celebrazioni e la processione sono a ingresso libero e gratuito.
Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni — Parrocchia di Sant'Adiutore, Concattedrale di Santa Maria della Visitazione.
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Concattedrale di Santa Maria della Visitazione
Piazza Vittorio Emanuele III, 84013 Cava de' Tirreni