Tre giorni di fede, bande e fuochi nel borgo medievale del Vallo di Diano
Nel cuore del Vallo di Diano, in provincia di Salerno, il borgo medievale di Teggiano celebra ogni anno all'inizio di giugno il suo santo patrono, San Cono. Non è soltanto la festa di un Comune della Campania: San Cono è patrono dell'intera Diocesi di Teggiano-Policastro e la sua devozione richiama fedeli da tutti i paesi del Vallo di Diano e del Cilento, oltre che dalle comunità di emigrati che ne hanno portato il culto fino in Uruguay, in Argentina e negli Stati Uniti. Il sindaco Michele Di Candia l'ha definita «il cuore pulsante della nostra identità», e chi arriva in quei giorni capisce subito perché: il paese intero, dalle piazze ai balconi, si trasforma per accogliere il suo Santo.
Secondo la tradizione, Cono nacque a Diano — l'antico nome di Teggiano, che ha poi dato il nome all'intera vallata — verso la fine del XII secolo. Ancora giovanissimo entrò nel monastero benedettino di Santa Maria di Cadossa, a Montesano sulla Marcellana, dove morì in giovane età agli inizi del Duecento. Dopo l'abbandono del monastero le sue reliquie furono traslate a Teggiano nel 1261, e da allora riposano nel centro storico della città; il riconoscimento ufficiale del culto arrivò nel 1871. Alla protezione del Santo la comunità attribuisce lo scampato pericolo nei terremoti del 1857 e del 1980, ricordato ogni anno il 17 dicembre, mentre la seconda domenica di agosto si compie il pellegrinaggio al monastero di Cadossa.
Il calendario liturgico è rimasto sostanzialmente immutato negli anni ed è ciò che dà ritmo a tutta la festa:
Alla parte religiosa si affianca da sempre un ricco programma civile. Le luminarie disegnano i vicoli, le bande musicali ospiti — negli ultimi anni il Gran Concerto Musicale Città di Francavilla Fontana e la banda Città Vallo di Diano — offrono concerti in piazza con repertorio operistico e sinfonico, e la festa si chiude con uno spettacolo pirotecnico scenografico in Piazza Portello, atteso da migliaia di persone. Negli anni recenti si è aggiunta la rassegna Scena Teatro, diretta da Antonello De Rosa, che porta nel centro storico serate gratuite di teatro itinerante, fire show, canzone d'autore e danza popolare.
Teggiano sorge a oltre 600 metri di quota su una collina che domina il Vallo di Diano, con un centro storico medievale fatto di scalinate, portali in pietra e chiese, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto patrimonio mondiale dell'UNESCO. Fino al 1862 il paese si chiamava Diano; il nome attuale deriva dall'antica denominazione romana Tegianum. Venire per la festa patronale significa vedere il borgo nella sua versione più viva, quando la comunità — poco meno di settemila abitanti — raddoppia grazie a devoti, emigrati di ritorno e visitatori dei comuni vicini.
Nel 2026 Teggiano ha vissuto la sua festa più sentita dal 31 maggio al 3 giugno, con un programma che ha intrecciato come sempre liturgia e piazza. Alla vigilia, i vespri solenni presieduti da Mons. Pasquale Cascio, la processione della reliquia del Santo e la benedizione dei campi in Piazza Portello; a mezzanotte, il campanone e gli spari dei mortaretti hanno annunciato l'inizio della solennità.
Il 3 giugno, giorno di San Cono, le Sante Messe in Cattedrale di Santa Maria Maggiore hanno preceduto il solenne Pontificale delle 10.45, presieduto da Mons. Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro, e la grande processione per le vie del borgo con gonfaloni e autorità, con sosta all'Obelisco di San Cono per l'omaggio floreale del sindaco Michele Di Candia.
Sul versante civile, la rassegna Scena Teatro ha animato il centro storico con quattro serate a ingresso libero — dal viaggio itinerante «Raccontami» al fire show, dall'omaggio a Domenico Modugno alla danza popolare — mentre il Gran Concerto Musicale Città di Francavilla Fontana e lo spettacolo pirotecnico in Piazza Portello hanno chiuso i festeggiamenti.
In auto: uscita Sala Consilina o Padula-Buonabitacolo dell'autostrada A2 del Mediterraneo, poi indicazioni per Teggiano (pochi chilometri). In treno: stazione di Sapri o Sicignano, con proseguimento in autobus. In autobus: linee regionali che collegano il Vallo di Diano a Salerno e Napoli.
Nei giorni della festa il centro storico è chiuso al traffico e alcune fermate degli autobus vengono spostate: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a valle e salire a piedi o con le navette, quando previste.
Tutti gli appuntamenti religiosi e gli spettacoli in piazza sono a ingresso libero e gratuito.
Comune di Teggiano, Piazza Municipio 4 — tel. +39 0975 587811 — [email protected]. Per il programma liturgico ci si può rivolgere alla Parrocchia Cattedrale di Santa Maria Maggiore e al Comitato Festa San Cono.
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Centro storico di Teggiano — Cattedrale di Santa Maria Maggiore
Piazza San Cono, 84039 Teggiano