Festa di Maria SS. Avvocata del Popolo e San Leone IX
Edizione 2026 Musica Musica sacra Banda

Festa di Maria SS. Avvocata del Popolo e San Leone IX

La festa patronale di Sessa Aurunca tra Translatio, processione delle confraternite e grandi serate in piazza

Sessa Aurunca — Caserta (061)
Date 05 apr — 07 apr 2026
Località Sessa Aurunca (061)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa dei Santi Patroni

Nei giorni di Pasqua, Sessa Aurunca si stringe attorno ai suoi Santi Patroni, Maria SS. Avvocata del Popolo e San Leone IX. La festa unisce la solennità dei riti — la Translatio dall'Episcopio alla Cattedrale, la messa del Vescovo e la processione del Lunedì in Albis con le confraternite cittadine — al calore delle serate in piazza, tra giri di banda, concerti, luminarie e fuochi pirotecnici. È il momento in cui la città aurunca passa dal raccoglimento della Settimana Santa alla gioia condivisa, con un programma interamente gratuito.

La festa più sentita di Sessa Aurunca

La Festa di Maria SS. Avvocata del Popolo e San Leone IX è l'appuntamento più atteso del calendario religioso e civile del Comune di Sessa Aurunca, in Provincia di Caserta, nell'estremo nord della Campania, a pochi chilometri dal confine con il Lazio. Non è una festa che cade in una data fissa: segue il calendario mobile della Pasqua e culmina il Lunedì in Albis, il giorno in cui la comunità, dopo il silenzio e la mestizia dei riti della Settimana Santa, torna a riempire le piazze.

È proprio questo passaggio — dal lutto alla gioia — a dare alla festa il suo carattere particolare: la stessa città che pochi giorni prima ha visto sfilare le confraternite incappucciate nella processione dei Misteri del Venerdì Santo si ritrova, la domenica e il lunedì di Pasqua, tra suoni di banda, bancarelle e fuochi d'artificio.

Due Patroni, una devozione secolare

Sessa Aurunca ha due compatroni. Maria SS. Avvocata del Popolo è venerata in una tavola cinquecentesca custodita nella Basilica Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, attribuita dagli studi al pittore Marco Cardisco: l'immagine fu trasferita solennemente in Cattedrale nel primo quarto del Seicento, in seguito a eventi ritenuti prodigiosi dai fedeli, e collocata al centro dell'abside, dove nei secoli successivi furono realizzati altare, tabernacolo marmoreo e baldacchino d'argento. L'incoronazione solenne dell'immagine avvenne nel 1904, per decreto della Santa Sede: oltre cinque secoli di devozione popolare ininterrotta.

Accanto a lei, San Leone IX, il papa riformatore dell'XI secolo, la cui memoria liturgica cade il 19 aprile. Le due figure sono inscindibili nella percezione dei sessani: si dice semplicemente «i Santi Patroni», e nella processione del Lunedì in Albis escono insieme.

La Translatio e la processione

Il cuore rituale della festa è in due momenti. Il primo è la Translatio dei Santi Patroni: la sera della Domenica di Pasqua le immagini vengono trasferite dall'Episcopio alla Cattedrale, seguite dai fedeli, e la celebrazione eucaristica è presieduta dal Vescovo. Il secondo è la processione solenne del Lunedì in Albis, che al mattino attraversa le vie del centro storico con la partecipazione delle confraternite cittadine e delle associazioni laicali: è la stessa rete confraternale che anima i riti della Settimana Santa, e la sua presenza compatta chiude idealmente il ciclo pasquale.

Le serate in piazza

Alla parte religiosa si affianca da sempre un programma civile robusto, curato dal Comitato Festeggiamenti. La giornata di Pasqua si apre con il giro di banda: un'orchestra di fiati percorre le strade della città dalla mattina alla sera, tradizione tipica delle feste patronali del Mezzogiorno. Le sere successive Piazza XX Settembre e Piazza Tiberio ospitano concerti, spettacoli per bambini, animazione e la fuochilleria, con l'immancabile spettacolo pirotecnico che chiude i festeggiamenti a mezzanotte.

Negli anni si sono alternati sul palco nomi della musica italiana e gruppi della tradizione popolare campana, accanto a bande e formazioni locali: il cartellone cambia ogni anno ma la struttura resta identica, tre giorni pieni tra fede, musica e convivialità.

Una città che merita la sosta

Sessa Aurunca conserva un centro storico di grande interesse, dominato dalla Cattedrale medievale e affacciato sulle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, tra uliveti e vigneti. Chi arriva per la festa patronale trova quindi anche l'occasione per una visita al borgo, alle sue chiese confraternali e alla campagna aurunca, in un periodo dell'anno — l'inizio della primavera — particolarmente favorevole.

Come si vive la festa

  • Ingresso libero a tutti gli appuntamenti, religiosi e civili.
  • Atmosfera familiare e popolare: la festa è vissuta soprattutto dai sessani e dagli emigrati che tornano per l'occasione.
  • Il momento più intenso è la processione del mattino del Lunedì in Albis; il più spettacolare, i fuochi pirotecnici dell'ultima sera.
  • Il centro storico è in gran parte pedonalizzato durante i festeggiamenti: conviene lasciare l'auto nei parcheggi esterni.

Festa dei Santi Patroni — edizione 2026

L'edizione 2026 della festa patronale di Sessa Aurunca si è svolta da domenica 5 a martedì 7 aprile, nei tre giorni di Pasqua. Tre giornate scandite dal giro di banda, dalla Translatio dei Santi Patroni dall'Episcopio alla Cattedrale, dalla messa del Vescovo e dalla processione solenne del Lunedì in Albis, e chiuse dalle serate musicali in Piazza Tiberio e in Piazza XX Settembre con lo spettacolo pirotecnico di mezzanotte.

Tre giorni tra devozione e piazza

Il calendario 2026 ha ricalcato la struttura tradizionale della festa: la Domenica di Pasqua dedicata al giro di banda e alla Translatio, il Lunedì in Albis alla solennità dei Santi Patroni con messa e processione, il martedì al gran finale musicale e pirotecnico.

La parte civile è stata affidata a un cartellone di piazza vario: musica dal vivo e spettacolo di fuoco la sera di Pasqua, il concerto di Frezza in Piazza Tiberio il lunedì, i Gemelli DiVersi in Piazza XX Settembre il martedì. Tutti gli appuntamenti erano a ingresso libero.

Programma Festa dei Santi Patroni 2026

Domenica 5 aprile 2026 — Domenica di Pasqua

  • 8.00-20.00: giro di banda per le vie della città con La Grande Orchestra di Fiati «Enrico Annoscia» Città di Bari.
  • 18.00: tradizionale Translatio dei Santi Patroni dall'Episcopio alla Basilica Cattedrale, seguita dalla celebrazione eucaristica.
  • 18.30-21.30: animazione e spettacoli per bambini in Piazza Tiberio.
  • 21.45: spettacolo di fuoco «castello» in Piazza XX Settembre a cura di Ferraro Events.
  • 22.00: musica dal vivo con la Marshmallow Party Band, con la partecipazione di Teodoro Delfino e Alberto Croce.

Lunedì 6 aprile 2026 — Lunedì in Albis, solennità dei Santi Patroni

  • 10.00: solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale presieduta dal Vescovo.
  • 11.00: inizio della processione solenne di Maria SS. Avvocata del Popolo e San Leone IX per le vie cittadine, con le confraternite e le associazioni laicali.
  • 22.00: grande serata musicale con Frezza in concerto in Piazza Tiberio.

Martedì 7 aprile 2026 — gran finale

  • 22.00: Gemelli DiVersi in concerto in Piazza XX Settembre.
  • 24.00: spettacolo pirotecnico di chiusura dei festeggiamenti.

In evidenza Festa dei Santi Patroni 2026

  • La Translatio dei Santi Patroni dall'Episcopio alla Cattedrale, la sera di Pasqua.
  • Il giro di banda dell'Orchestra di Fiati «Enrico Annoscia» di Bari, dalla mattina alla sera del 5 aprile.
  • La processione del Lunedì in Albis con le confraternite cittadine.
  • Il concerto dei Gemelli DiVersi in Piazza XX Settembre.
  • I fuochi pirotecnici di mezzanotte che chiudono la festa.

Prezzi Festa dei Santi Patroni 2026

Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti, religiosi e civili, compresi i concerti in piazza e lo spettacolo pirotecnico. Nessuna prenotazione richiesta.

Informazioni pratiche — Festa dei Santi Patroni

Come arrivare

In treno: la stazione di Sessa Aurunca-Roccamonfina si trova sulla linea Roma-Formia-Napoli, a circa 7 km dal centro storico, collegata da autobus locali. In auto: dall'A1 si esce a Cassino o si percorre la SS 7 Appia e la SS 430 della Valle del Garigliano; dalla costa domizia si risale in pochi minuti verso il centro collinare. In aereo: l'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino, a circa un'ora e mezza di auto.

Ingresso e costi

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti: celebrazioni, processione, giro di banda, concerti in piazza e spettacolo pirotecnico. Nessuna prenotazione è necessaria.

Consigli

Le piazze si riempiono già un'ora prima dei concerti serali: arrivare in anticipo se si vuole stare vicino al palco. Per la processione del Lunedì in Albis conviene posizionarsi lungo le vie del centro storico. Le serate di aprile possono essere fresche: meglio una giacca. Parcheggiare nelle aree esterne al centro storico, chiuso al traffico durante i festeggiamenti.

Informazioni

Il programma dettagliato viene diffuso ogni anno nelle settimane precedenti la Pasqua dal Comitato Festeggiamenti e dalla Diocesi di Sessa Aurunca.

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Dove si svolge — Festa dei Santi Patroni

Centro storico: Basilica Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, Piazza XX Settembre e Piazza Tiberio

Festa dei Santi Patroni in breve

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