La festa patronale di Sessa Aurunca tra Translatio, processione delle confraternite e grandi serate in piazza
La Festa di Maria SS. Avvocata del Popolo e San Leone IX è l'appuntamento più atteso del calendario religioso e civile del Comune di Sessa Aurunca, in Provincia di Caserta, nell'estremo nord della Campania, a pochi chilometri dal confine con il Lazio. Non è una festa che cade in una data fissa: segue il calendario mobile della Pasqua e culmina il Lunedì in Albis, il giorno in cui la comunità, dopo il silenzio e la mestizia dei riti della Settimana Santa, torna a riempire le piazze.
È proprio questo passaggio — dal lutto alla gioia — a dare alla festa il suo carattere particolare: la stessa città che pochi giorni prima ha visto sfilare le confraternite incappucciate nella processione dei Misteri del Venerdì Santo si ritrova, la domenica e il lunedì di Pasqua, tra suoni di banda, bancarelle e fuochi d'artificio.
Sessa Aurunca ha due compatroni. Maria SS. Avvocata del Popolo è venerata in una tavola cinquecentesca custodita nella Basilica Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, attribuita dagli studi al pittore Marco Cardisco: l'immagine fu trasferita solennemente in Cattedrale nel primo quarto del Seicento, in seguito a eventi ritenuti prodigiosi dai fedeli, e collocata al centro dell'abside, dove nei secoli successivi furono realizzati altare, tabernacolo marmoreo e baldacchino d'argento. L'incoronazione solenne dell'immagine avvenne nel 1904, per decreto della Santa Sede: oltre cinque secoli di devozione popolare ininterrotta.
Accanto a lei, San Leone IX, il papa riformatore dell'XI secolo, la cui memoria liturgica cade il 19 aprile. Le due figure sono inscindibili nella percezione dei sessani: si dice semplicemente «i Santi Patroni», e nella processione del Lunedì in Albis escono insieme.
Il cuore rituale della festa è in due momenti. Il primo è la Translatio dei Santi Patroni: la sera della Domenica di Pasqua le immagini vengono trasferite dall'Episcopio alla Cattedrale, seguite dai fedeli, e la celebrazione eucaristica è presieduta dal Vescovo. Il secondo è la processione solenne del Lunedì in Albis, che al mattino attraversa le vie del centro storico con la partecipazione delle confraternite cittadine e delle associazioni laicali: è la stessa rete confraternale che anima i riti della Settimana Santa, e la sua presenza compatta chiude idealmente il ciclo pasquale.
Alla parte religiosa si affianca da sempre un programma civile robusto, curato dal Comitato Festeggiamenti. La giornata di Pasqua si apre con il giro di banda: un'orchestra di fiati percorre le strade della città dalla mattina alla sera, tradizione tipica delle feste patronali del Mezzogiorno. Le sere successive Piazza XX Settembre e Piazza Tiberio ospitano concerti, spettacoli per bambini, animazione e la fuochilleria, con l'immancabile spettacolo pirotecnico che chiude i festeggiamenti a mezzanotte.
Negli anni si sono alternati sul palco nomi della musica italiana e gruppi della tradizione popolare campana, accanto a bande e formazioni locali: il cartellone cambia ogni anno ma la struttura resta identica, tre giorni pieni tra fede, musica e convivialità.
Sessa Aurunca conserva un centro storico di grande interesse, dominato dalla Cattedrale medievale e affacciato sulle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, tra uliveti e vigneti. Chi arriva per la festa patronale trova quindi anche l'occasione per una visita al borgo, alle sue chiese confraternali e alla campagna aurunca, in un periodo dell'anno — l'inizio della primavera — particolarmente favorevole.
Il calendario 2026 ha ricalcato la struttura tradizionale della festa: la Domenica di Pasqua dedicata al giro di banda e alla Translatio, il Lunedì in Albis alla solennità dei Santi Patroni con messa e processione, il martedì al gran finale musicale e pirotecnico.
La parte civile è stata affidata a un cartellone di piazza vario: musica dal vivo e spettacolo di fuoco la sera di Pasqua, il concerto di Frezza in Piazza Tiberio il lunedì, i Gemelli DiVersi in Piazza XX Settembre il martedì. Tutti gli appuntamenti erano a ingresso libero.
In treno: la stazione di Sessa Aurunca-Roccamonfina si trova sulla linea Roma-Formia-Napoli, a circa 7 km dal centro storico, collegata da autobus locali. In auto: dall'A1 si esce a Cassino o si percorre la SS 7 Appia e la SS 430 della Valle del Garigliano; dalla costa domizia si risale in pochi minuti verso il centro collinare. In aereo: l'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino, a circa un'ora e mezza di auto.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti: celebrazioni, processione, giro di banda, concerti in piazza e spettacolo pirotecnico. Nessuna prenotazione è necessaria.
Le piazze si riempiono già un'ora prima dei concerti serali: arrivare in anticipo se si vuole stare vicino al palco. Per la processione del Lunedì in Albis conviene posizionarsi lungo le vie del centro storico. Le serate di aprile possono essere fresche: meglio una giacca. Parcheggiare nelle aree esterne al centro storico, chiuso al traffico durante i festeggiamenti.
Il programma dettagliato viene diffuso ogni anno nelle settimane precedenti la Pasqua dal Comitato Festeggiamenti e dalla Diocesi di Sessa Aurunca.
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Centro storico: Basilica Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, Piazza XX Settembre e Piazza Tiberio