Il ritorno del gregge nel borgo dell'Agro Romano, tra antichi mestieri pastorali e sapori contadini
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa della Transumanza si svolge nel cuore di Isola Farnese, antico borgo del Comune di Roma (Municipio XV) affacciato sulla valle del Parco di Veio, nel Lazio. Poche decine di case, una rocca medievale, la chiesa e una piazza raccolta: è qui che, in una giornata d'ottobre, torna a risuonare il belato delle pecore. L'arrivo del gregge in piazza non è una semplice attrazione folkloristica, ma il gesto simbolico che dà senso all'intera manifestazione, richiamando i tratturi percorsi per secoli dai pastori fra la campagna romana e i pascoli dell'Appennino.
Per generazioni la vita di questa porzione di campagna a nord di Roma è stata scandita dal movimento delle greggi: partenze in primavera verso le montagne, ritorno in autunno verso i pascoli più miti del litorale e dell'Agro Romano. La transumanza, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale, ha lasciato in eredità un vocabolario, una gastronomia e un repertorio di gesti che la festa di Isola Farnese prova a mantenere vivi: la tosatura, la lavorazione del latte, la cura del bestiame, gli attrezzi in legno e in ferro degli artigiani che accompagnavano i pastori.
Lungo la piazza e le stradine del borgo trovano posto le postazioni dedicate ai mestieri di un tempo: chi lavora la lana, chi mostra come si preparava il formaggio, chi racconta gli strumenti del pastore. Sono momenti pensati anche per le famiglie, con i bambini invitati ad avvicinarsi agli animali e a provare con le proprie mani i gesti antichi.
Il capitolo gastronomico è uno dei più attesi. Gli stand propongono i gnocchi al sugo di castrato, piatto storico della cucina romana e laziale, e la pecora al callaro, carne cotta lentamente nei grandi paioli di rame secondo l'usanza dei pastori, insospettabilmente delicata grazie alle erbe aromatiche. Accanto, i prodotti tipici del territorio: formaggi di pecora, pane casereccio, vini dei Colli Romani e dolci semplici della tradizione.
Nel pomeriggio la festa cambia ritmo. I gruppi di musica popolare romana e mediterranea animano la piazza con organetti, tamburelli e canti di lavoro, mentre le lezioni gratuite di pizzica trasformano lo spazio davanti alla chiesa in una pista improvvisata. A chiudere, il gioco della morra, antichissimo passatempo dei pastori fatto di dita, numeri gridati e sfide fulminee, spiegato a chi non lo conosce e giocato con serietà da chi lo ricorda ancora.
Isola Farnese è a pochi chilometri dal Grande Raccordo Anulare, eppure sembra appartenere a un'altra Italia. Visitare il borgo nel giorno della Festa della Transumanza significa unire una gita fuori porta a due passi dal centro di Roma con la scoperta del Parco Regionale di Veio, delle sue cascate e dell'area archeologica etrusca. Una giornata a costo quasi nullo, adatta a tutte le età, che restituisce alla capitale una dimensione rurale che pochi si aspettano di trovare così vicino.
Al momento non risulta pubblicata alcuna data ufficiale per l'edizione 2026 della Festa della Transumanza di Isola Farnese, borgo del Municipio XV di Roma. La festa si è svolta regolarmente in ottobre e, trattandosi di un appuntamento tradizionale legato al ritorno autunnale delle greggi, è ragionevole attendersi una nuova edizione nello stesso periodo.
Consigliamo di verificare gli annunci del comitato di quartiere e dei canali informativi locali a partire da settembre. Aggiorneremo questa scheda non appena le date e il programma 2026 saranno resi pubblici.
In auto da Roma: Via Cassia o Via Trionfale, uscita per Isola Farnese; parcheggi disponibili nelle vicinanze del borgo, che nella giornata della festa è generalmente chiuso al traffico. Con i mezzi pubblici: linee bus 028 e 028F da Roma, con fermate a breve distanza dal centro storico; la linea 032 serve anch'essa la zona e può subire deviazioni nei giorni di festa.
L'accesso alla festa e alle animazioni è libero e gratuito. Si paga solo quanto si consuma agli stand gastronomici, con prezzi popolari.
Il borgo è piccolo e in parte acciottolato: meglio scarpe comode. Arrivare in mattinata per assistere all'arrivo del gregge, il momento più suggestivo. Nel pomeriggio si può abbinare una passeggiata al vicino Parco di Veio e alla cascata della Mola.
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Piazza di Isola Farnese