Il falò, la benedizione degli animali e la porchetta nel cuore del borgo di Magliano Romano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di Sant'Antonio Abate è l'appuntamento che apre l'anno a Magliano Romano, piccolo borgo della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, affacciato sulla valle del Tevere e sui monti Sabatini. Qui, come in molti paesi dell'Italia centrale, il santo eremita egiziano è venerato come protettore degli animali e del mondo contadino: la sua ricorrenza, fissata al 17 gennaio, viene festeggiata dalla comunità la terza domenica di gennaio, quando il paese si ritrova attorno al fuoco.
Il segno più riconoscibile della festa è il grande falò acceso nell'area di piazza Risorgimento. Non si tratta di un fuoco simbolico di poche ore: la catasta viene preparata dai volontari nei giorni precedenti e continua ad ardere per tre giorni, presidiata a turno dagli abitanti. Attorno alle fiamme si raccolgono famiglie, bambini e visitatori dei borghi vicini, in una veglia collettiva che unisce il valore devozionale del fuoco purificatore alla dimensione più semplice dello stare insieme nel freddo di gennaio.
Il momento più atteso è la benedizione degli animali. Nella mattinata, dopo la funzione religiosa, il sacerdote benedice gli animali che i maglianesi portano in piazza: cavalli e asini, cani e gatti, ma anche galline, conigli e animali da stalla. È il gesto che lega la festa alle radici rurali del territorio, dove l'allevamento e il lavoro nei campi hanno scandito per secoli la vita quotidiana. Molti proprietari arrivano anche dai comuni limitrofi della valle del Tevere, dove la stessa tradizione dei fuochi di Sant'Antonio è ancora molto viva.
Accanto al falò, i volontari allestiscono lo stand gastronomico che è ormai parte integrante della giornata. La specialità è la porchetta, servita a fette insieme al vino dei Castelli e della campagna romana; non mancano panini, dolci casalinghi e bevande calde per affrontare la giornata invernale. Il ricavato sostiene le attività del comitato e le iniziative dell'anno successivo.
La festa è organizzata dal Comitato Festa di Sant'Antonio Abate, rinnovato di recente, che lavora insieme alla parrocchia e alla Pro Loco di Magliano Romano. Il nuovo direttivo, guidato dal presidente Matteo Quarta, ha annunciato l'intenzione di riorganizzare la processione religiosa, di rilanciare la benedizione degli animali e il falò tradizionale e di affiancare alla parte devozionale nuove iniziative culturali e gastronomiche, con l'obiettivo dichiarato di coinvolgere tutte le generazioni del paese e di riscoprire le radici rurali e popolari della comunità.
Con poco più di mille abitanti, Magliano Romano è uno dei centri più raccolti dell'area a nord di Roma. Il nucleo storico, dominato dal palazzo baronale e dalla chiesa di San Giovanni Battista, si visita in una passeggiata di pochi minuti e regala scorci sulla campagna e sui boschi che circondano il paese. La festa di gennaio è l'occasione migliore per scoprirlo nella sua dimensione più autentica, lontano dai circuiti turistici, quando le strade si riempiono di residenti e il profumo del fumo e della porchetta accompagna tutta la giornata.
Per l'edizione 2026 non è stato pubblicato un programma dettagliato online. La festa segue tradizionalmente lo schema consolidato: falò acceso in piazza Risorgimento e mantenuto per tre giorni, celebrazione religiosa in onore di Sant'Antonio Abate, benedizione degli animali nella mattinata e distribuzione di porchetta e vino allo stand gestito dai volontari.
Il Comitato Festa di Sant'Antonio Abate, rinnovato di recente e guidato dal presidente Matteo Quarta, ha dichiarato di voler riorganizzare la processione, valorizzare la benedizione degli animali e aggiungere momenti culturali e gastronomici, con l'obiettivo di unire le generazioni del paese. Per orari e dettagli aggiornati conviene seguire i canali del Comune di Magliano Romano e della Pro Loco.
Magliano Romano si trova a circa 40 km a nord di Roma. In auto: dalla Cassia bis (SS2 bis Veientana) uscita Campagnano di Roma, poi strade provinciali fino al paese; dall'A1 uscita Magliano Sabina o Ponzano Romano-Soratte per chi arriva da nord. Il collegamento con i mezzi pubblici avviene tramite le autolinee extraurbane Cotral da Roma Saxa Rubra, con cambio a Campagnano di Roma.
Il falò e la benedizione degli animali si tengono nell'area di piazza Risorgimento, all'ingresso del centro abitato; le funzioni religiose si svolgono nella chiesa parrocchiale.
La partecipazione alla festa, al falò e alla benedizione è gratuita. Sono a pagamento, a prezzi popolari, le consumazioni allo stand gastronomico.
La festa è invernale e quasi interamente all'aperto: abbigliamento pesante, scarpe comode e guanti sono indispensabili. Chi porta il proprio animale alla benedizione lo tenga al guinzaglio o in trasportino, per evitare che il rumore e il fuoco lo spaventino. Il parcheggio in prossimità della piazza è limitato: conviene arrivare con un po' di anticipo.
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Piazza Risorgimento
Piazza Risorgimento, 00060 Magliano Romano