Carri allegorici, polentata e benedizione degli animali nel cuore dei Castelli Romani
La Festa di Sant'Antonio Abate è l'appuntamento invernale più identitario di Monte Compatri, borgo dei Castelli Romani affacciato sulla campagna della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. A organizzarla è il Circolo Sant'Antonio Abate, sodalizio nato nel 1893 per volontà di Enrico Carli e Giovanni Felici, che da allora custodisce riti, simboli e memoria di una devozione popolare mai interrotta. Il Comune di Monte Compatri concede il patrocinio e affianca il Circolo nell'organizzazione, insieme alla Pro Loco e alle associazioni del territorio.
Ciò che rende questa festa diversa da tante altre celebrazioni patronali è la figura del festarolo. Al termine di ogni edizione vengono nominati un nuovo presidente e un nuovo festarolo, ai quali sono consegnati rispettivamente l'antico vessillo del Circolo e la sacra icona del Santo. È un passaggio di consegne che vale un impegno preciso: raccogliere le offerte volontarie fra i compaesani e costruire il carro allegorico che sfilerà l'anno successivo. Così la festa si autofinanzia e si rigenera, generazione dopo generazione, senza mai diventare un evento calato dall'alto.
Il calendario si apre il 17 gennaio, giorno liturgico del Santo, con la Santa Messa in suffragio dei defunti del Circolo nella Chiesa di San Michele Arcangelo, seguita dalla processione per le vie del paese con l'immagine del Santo e la bandiera sociale. Ad accompagnare il corteo sono il Corpo Folkloristico Musicale Compatrum e le Majorettes Compatrum. La serata si chiude in Piazza Garibaldi con la polentata, offerta gratuitamente a tutta la cittadinanza: un piatto povero e caldo che nella stagione più fredda diventa gesto di comunità.
La domenica successiva è il cuore della festa. Dopo la messa solenne in Duomo, il corteo scende verso la Passeggiata aperto dalla Banda Compatrum, seguito dai soci del Circolo, dai bambini mascherati della scuola elementare, dalle autorità e dai carri allegorici ispirati agli episodi della vita di Sant'Antonio. Lungo il percorso sono esposti i disegni realizzati dagli alunni, che ogni anno reinterpretano a modo loro la figura dell'eremita egiziano.
In Piazza Marco Mastrofini, attorno a mezzogiorno e mezzo, si celebra la solenne benedizione degli animali. Sant'Antonio Abate è il protettore degli animali domestici e del bestiame, e a Monte Compatri il rito conserva tutta la sua forza: cani, gatti, cavalli, asini e animali da cortile arrivano in piazza accompagnati dai loro proprietari. Negli ultimi anni la giornata ha assunto anche un valore civile, con la presenza di ENPA e del rifugio Fidolandia e con il progetto comunale di sostegno economico all'adozione dei cani anziani, promosso insieme alla Città metropolitana di Roma Capitale.
Al termine della mattinata il Circolo distribuisce prodotti tipici del territorio, mentre la Pro Loco Monte Compatri 2000 offre gadget ai partecipanti. La festa si chiude con lo spettacolo pirotecnico serale che illumina il borgo e, la domenica seguente, con il pranzo sociale durante il quale avviene il passaggio ufficiale delle consegne al nuovo festarolo e al nuovo presidente.
Dal 17 al 25 gennaio 2026 Monte Compatri ha vissuto la sua festa più sentita, con un programma che ha unito spiritualità, folklore e convivialità. La giornata clou ha visto sfilare i carri allegorici ispirati alla vita del Santo e centinaia di animali portati in piazza per la benedizione. Da segnalare la presenza dell'ENPA di Roma con i volontari del rifugio Fidolandia di Castel Madama, che hanno presentato cani adottabili e illustrato il progetto comunale di contributo economico per l'adozione dei cani anziani, promosso insieme alla Città metropolitana di Roma Capitale.
La festa si è chiusa domenica 25 gennaio con il pranzo sociale al ristorante Lo Sperone e la consegna della sacra icona e dell'antico vessillo al nuovo festarolo Marco Corsi e al nuovo presidente Fabrizio Pistelli.
In auto da Roma: Grande Raccordo Anulare, uscita 20 verso la Via Casilina, poi indicazioni per Monte Compatri (circa 30 km, 40 minuti). In treno: linea FL4 Roma Termini-Frascati o linea Roma-Cassino fino a Monte Compatri-Pantano, poi autobus Cotral verso il centro storico. La metro C termina a Monte Compatri-Pantano, da cui proseguono i collegamenti su gomma.
Le celebrazioni si sviluppano nel centro storico: Chiesa di San Michele Arcangelo, Duomo, Piazza Garibaldi, la Passeggiata e Piazza Marco Mastrofini. Il borgo è in salita e in gran parte pedonale durante il corteo: si consigliano scarpe comode.
La partecipazione a messa, processione, corteo, benedizione degli animali e spettacolo pirotecnico è gratuita. La polentata in Piazza Garibaldi è offerta alla cittadinanza. Il pranzo sociale al ristorante è invece riservato ai soci del Circolo su prenotazione.
È gennaio e Monte Compatri si trova a circa 580 metri di altitudine: la sera fa freddo, meglio coprirsi bene. Chi porta il proprio animale alla benedizione deve tenerlo al guinzaglio o in trasportino. Il parcheggio in centro è molto limitato nei giorni di festa: conviene lasciare l'auto nelle aree a valle e salire a piedi.
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Centro storico, Piazza Marco Mastrofini e Piazza Garibaldi