La grande festa patronale di Catania tra fede, candelore e tradizione
La Festa di Sant'Agata è il cuore pulsante dell'identità di Catania e una delle manifestazioni di devozione più imponenti del pianeta, accostata per partecipazione popolare alla Settimana Santa di Siviglia e alle celebrazioni del Corpus Domini di Cusco. Dedicata alla vergine e martire catanese, patrona della città e della diocesi, la festa richiama ogni anno centinaia di migliaia di fedeli che invadono le strade del centro storico nei tre giorni clou del 3, 4 e 5 febbraio.
Sant'Agata subì il martirio il 5 febbraio del 251 d.C. durante le persecuzioni dell'imperatore Decio. Il suo culto si diffuse rapidamente in tutto il Mediterraneo, ma la festa cittadina affonda le radici nel 1126, quando le reliquie della Santa, trafugate a Costantinopoli nel 1040, fecero ritorno a Catania. Nel 2026 la città celebra proprio il IX Centenario della Traslazione delle Reliquie (1126-2026), anno giubilare agatino con un fitto calendario di eventi straordinari.
Tra i simboli più amati della festa spiccano le candelore (in dialetto cannalori), enormi colonne lignee riccamente scolpite e dorate che rappresentano le antiche corporazioni e categorie di mestiere della città. Portate a spalla in un caratteristico dondolio chiamato 'a annacata, precedono il fercolo, la preziosa vara d'argento sormontata dal busto reliquiario e dallo scrigno con le spoglie della Santa, trainato dai devoti con i lunghi cordoni bianchi.
I cittadini indossano il tradizionale sacco, una tunica bianca di tela stretta in vita, con cuffia nera, fazzoletto e guanti bianchi, al grido di "Cittadini, viva Sant'Agata!". I garofani rossi che adornano il fercolo il 4 febbraio, simbolo del martirio, lasciano il posto ai fiori bianchi il giorno della solennità, a rappresentare la purezza della Santa.
Inserita nel cuore della Provincia di Catania, ai piedi dell'Etna, la festa è un'esperienza totale che fonde sacro e profano, devozione e folklore, tradizione gastronomica e identità popolare. Per i catanesi e per i visitatori provenienti da tutta la Sicilia e dall'estero, Sant'Agata rappresenta l'appuntamento più atteso dell'anno, capace di fermare la città per giorni in un'unica, travolgente manifestazione di fede.
La Festa di Sant'Agata 2026 ha avuto un significato del tutto speciale, celebrando i 900 anni della Traslazione delle Reliquie (1126-2026) e inaugurando un anno giubilare agatino. Le celebrazioni si sono articolate dal 30 gennaio al 12 febbraio.
Il ciclo si è chiuso il 12 febbraio con la Messa dedicata ad ammalati e disabili e l'ultima ostensione delle reliquie.
L'intero ciclo festivo 2026 si svolge dal 30 gennaio al 12 febbraio, con i riti principali concentrati il 3, 4 e 5 febbraio.
Il fulcro è la Basilica Cattedrale di Sant'Agata in Piazza Duomo, ma le processioni attraversano l'intero centro storico di Catania (via Etnea, via Garibaldi, piazza Stesicoro, Sant'Agata la Vetere).
In treno: stazione Catania Centrale, a pochi minuti dal centro. In aereo: aeroporto Catania-Fontanarossa, collegato al centro con bus Alibus. In auto: durante i giorni di festa il centro è in gran parte chiuso al traffico, si consiglia di usare i parcheggi periferici e la metropolitana.
La partecipazione è gratuita. Si raccomanda di arrivare con largo anticipo per assistere ai momenti clou, indossare scarpe comode e prestare attenzione alla grande affluenza di folla.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Basilica Cattedrale di Sant'Agata
Piazza Duomo, 95124 Catania