La processione a terra e in mare del patrono dei naviganti, tra garofani rossi e fuochi d'artificio
La Festa di San Silverio è molto più di una festa patronale: è il giorno in cui l'intera comunità di Ponza, nel Comune omonimo in provincia di Latina (Lazio), si riconosce in un'unica devozione. Papa Silverio, deposto ed esiliato nel VI secolo proprio sull'isola di Palmarola, di fronte a Ponza, è diventato nei secoli il protettore dei pescatori e dei naviganti dell'arcipelago pontino. Il 20 giugno, data della sua ricorrenza, per i ponzesi è "un giorno diverso da tutti gli altri": lo festeggiano a Ponza ma anche le comunità emigrate a New York, in Sud America e in Australia, che in quella data si ritrovano attorno al nome del santo.
Il cuore della festa è la processione che, subito dopo la concelebrazione eucaristica del mattino, esce dalla chiesa madre e attraversa le strade del porto. Poi accade la cosa che rende unica questa celebrazione: la statua viene imbarcata su una motobarca completamente ricoperta di garofani rossi e portata in mare, mentre centinaia di barche locali, cariche di persone, riempiono la baia e procedono lentamente parallele alla processione di terra. Il percorso passa oggi per il Molo Nuovo, così da avvicinare il più possibile San Silverio alle imbarcazioni. Al rientro sul sagrato si svolge la tradizionale distribuzione dei garofani: ogni famiglia torna a casa con un fiore del santo.
I festeggiamenti non si esauriscono in una giornata. Dai primi di giugno la statua del patrono visita a turno le diverse zone dell'isola, dal Porto a Le Forna, mentre dal 9 al 19 giugno si tiene la novena serale. Nella notte del 9 giugno il gonfalone arriva via mare alla spiaggia di Santa Maria a bordo di una motobarca, in una suggestiva processione di mezzanotte. Il 20 giugno la giornata si apre alle 6 del mattino con la Diana: campane a distesa, colpi pirotecnici e le note della Banda musicale Isola di Ponza che percorre le vie ancora addormentate.
Ponza a giugno è già piena estate ma non ancora nel pieno dell'affollamento di agosto: la festa è quindi una delle occasioni migliori per conoscere l'isola nella sua dimensione più autentica, quando il paese è vissuto soprattutto dai residenti e dai ponzesi rientrati per l'occasione. Chi arriva in questi giorni trova un'isola in cui religiosità popolare, cultura marinara e convivialità si fondono senza soluzione di continuità : la mattina la liturgia e il mare, la sera i concerti e la cucina locale, fatta di zuppa di pesce, fave e cicoria, coniglio alla ponzese e il vino dei terrazzamenti dell'isola.
La devozione a San Silverio racconta anche la storia economica dell'isola. Nella seconda metà del secolo scorso gli abitanti di Le Forna spostarono la loro celebrazione locale all'ultima domenica di febbraio: i pescatori che da marzo a settembre lavoravano in Sardegna e in Tunisia potevano così onorare il patrono prima di partire per la lunga campagna di pesca. Un dettaglio minimo che spiega meglio di qualsiasi discorso quanto questa festa sia legata al mare e a chi ci vive sopra.
La festa 2026 ha avuto un antefatto particolare: il 3 giugno la statua di San Silverio è tornata a Ponza dopo sei mesi di restauro, accolta al Molo Santa Lucia verso le 17 e poi benedetta durante la Messa presieduta dall'arcivescovo Luigi Vari, che ha amministrato anche le cresime. Il giorno successivo si è svolto il pellegrinaggio a Palmarola "Sulle orme di San Silverio per la Pace", con partenza alle 10.
Dal 5 al 18 giugno la statua ha visitato a turno le varie zone dell'isola. Il 9 giugno, alle 22.30, Messa nella chiesa di San Giuseppe e a mezzanotte arrivo del gonfalone alla spiaggia di Santa Maria a bordo della motobarca Fauno. Il 17 giugno, alle 19.15 nella chiesa madre, il recital di poesie di Gino Usai "Se il Cielo Ti destina". Il 18 giugno giro della Banda musicale Isola di Ponza alle 18, arrivo della motonave Giraglia dall'Isola d'Elba alle 19 e serata musicale alle 22 con Maddy & Benny. Il 19 giugno, giochi popolari alle 16 sulla spiaggia di Sant'Antonio, banda a Le Forna alle 17, novena alle 18 nella chiesa del Porto e alle 22 serata con il gruppo dei Bevitori longevi.
Sabato 20 giugno la Diana delle 6, la concelebrazione delle 10.30 e la processione con la statua imbarcata sulla motobarca San Giuseppe. In serata, sulla Banchina Mamozio, lo show Comici per missione alle 21, il concerto dei Bottari Dance alle 22 e i fuochi d'artificio subito dopo mezzanotte. Domenica 21 giugno, alle 21, il concerto della tribute band Re Queen e, a seguire, l'estrazione della Lotteria di San Silverio 2026.
Ponza si raggiunge solo via mare. I collegamenti principali partono da Formia (aliscafo circa 1h15, traghetto circa 2h30), Terracina, Anzio e San Felice Circeo; in estate sono attive corse aggiuntive. Formia è servita dalla linea ferroviaria Roma-Napoli. Nei giorni della festa le corse sono particolarmente affollate: prenotare con largo anticipo è indispensabile.
Il centro del porto, la chiesa madre e la Banchina Mamozio si raggiungono comodamente a piedi. Per Le Forna e le altre frazioni ci sono microbus di linea e taxi collettivi. La circolazione delle auto dei non residenti è limitata nei mesi estivi.
Le celebrazioni religiose, la processione, i concerti sulla Banchina Mamozio e lo spettacolo pirotecnico sono gratuiti e all'aperto. A pagamento solo i biglietti della lotteria di San Silverio.
Per vedere la processione a mare conviene imbarcarsi su una delle barche che partecipano al corteo o trovare posto sul Molo Nuovo con buon anticipo. I fuochi di mezzanotte si godono meglio dal porto o dall'acqua. Alloggio da prenotare mesi prima: il 20 giugno l'isola registra il tutto esaurito.
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Chiesa dei Santi Silverio e Domitilla e Banchina Mamozio
Piazza Carlo Pisacane 9, 04027 Ponza