Il patrono dei Campi Flegrei tra la processione di maggio e la solennità del 16 novembre
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di San Procolo è l'appuntamento identitario più importante di Pozzuoli, città della Città Metropolitana di Napoli, in Campania, affacciata sul golfo omonimo nel cuore dei Campi Flegrei. Il santo patrono, diacono e martire, viene onorato dai puteolani in due momenti distinti dell'anno: la ricorrenza liturgica del 16 novembre e la processione dei Santi Patroni della seconda domenica di maggio, quando i simulacri escono dalla Basilica Cattedrale e attraversano le strade della città bassa. Non è un festival costruito a tavolino, ma una tradizione che la comunità porta avanti da secoli e che ancora oggi ferma il traffico e riunisce i puteolani.
Secondo la tradizione San Procolo fu martirizzato nel 305 d.C., durante le persecuzioni di Diocleziano, insieme ai compagni ricordati come i «sette martiri puteolani»: tra loro Eutichete, Acuzio, Desiderio, Sossio, Celso e lo stesso San Gennaro, oggi patrono di Napoli. La memoria locale vuole che i martiri siano stati rinchiusi nell'Anfiteatro Flavio e poi decapitati nei pressi della Solfatara. Il Martirologio Romano colloca la memoria di San Procolo al 18 ottobre, ma nel 1718 Pozzuoli spostò la celebrazione al 16 novembre, quando i lavori agricoli erano ormai conclusi e la popolazione poteva partecipare alle funzioni.
Il momento più spettacolare della devozione puteolana non cade però in novembre: è la processione della seconda domenica di maggio, presieduta dal vescovo di Pozzuoli e Ischia, che porta per le vie del centro i simulacri dei santi protettori. Il rito si articola su tre giorni: il sabato il simulacro di San Gennaro viene accolto nella Basilica San Procolo Martire al Rione Terra; la domenica il corteo si mette in cammino; il lunedì San Gennaro rientra nel proprio santuario.
Il percorso tradizionale della processione tocca i luoghi simbolo della città vecchia:
Durante il passaggio del corteo la circolazione veicolare è interdetta nelle strade interessate e le chiese della forania di Pozzuoli restano chiuse nel pomeriggio, perché tutta la comunità converga sulla processione.
Il 16 novembre non prevede processione ma è il giorno liturgico vero e proprio: la Messa solenne in Basilica Cattedrale, celebrata dal vescovo, raccoglie i fedeli attorno alla figura del martire. Fino al 1970, prima dello sgombero del Rione Terra per il bradisismo, i vicoli dell'antica acropoli si riempivano di pellegrini diretti al Duomo. I devoti intonano l'invocazione tradizionale al santo, con cui gli si chiede «viva Fede, ferma Speranza e perfetta Carità». Alla ricorrenza è legato anche un detto popolare puteolano: «San Procolo è pisciasotto», perché il 16 novembre, quasi immancabilmente, porta la pioggia.
Accanto alla dimensione religiosa, il giorno del patrono ha assunto un volto civico e popolare, con il centro storico animato per l'intera giornata. Nelle edizioni più recenti il programma cittadino ha compreso il mercatino enogastronomico degli agricoltori nella villa comunale, l'esposizione del libro e del fumetto in piazza della Repubblica, giochi e animazione per i bambini, le bancarelle degli hobbisti e dell'artigianato locale e i concerti dal vivo nella storica Cassa Armonica, con i negozi aperti fino a sera.
Chi arriva a Pozzuoli per San Procolo trova molto più di una celebrazione religiosa. Il Rione Terra, l'acropoli romana su cui è cresciuta la città, custodisce sotto la Cattedrale i resti del tempio augusteo: un caso raro di continuità fra culto pagano e cristiano. Attorno, i Campi Flegrei offrono l'Anfiteatro Flavio, il Macellum detto Tempio di Serapide e la Solfatara. Le celebrazioni sono aperte a tutti e si svolgono in gran parte all'aperto: un'occasione per capire l'anima di questa città marinara e vulcanica della Campania.
Al momento non risultano pubblicate date ufficiali per l'edizione 2026 della Festa di San Procolo a Pozzuoli. La ricorrenza segue però un calendario consolidato: la processione dei Santi Patroni, con i simulacri di San Procolo e San Gennaro, si tiene la seconda domenica di maggio e coinvolge il centro storico dal Rione Terra a piazza della Repubblica, mentre la solennità liturgica del patrono cade il 16 novembre con la Messa in Basilica Cattedrale.
Il programma civico che accompagna la giornata del patrono, con mercatini, artigianato e musica nelle piazze, viene di norma diffuso dalle associazioni cittadine solo nelle settimane precedenti. Aggiorneremo questa scheda non appena la Diocesi di Pozzuoli e il Comune renderanno note le date e le iniziative del 2026.
In treno: la Cumana (linea Napoli Montesanto - Torregaveta) ferma alla stazione di Pozzuoli, a pochi minuti a piedi dal centro storico; la Linea 2 di Trenitalia collega Napoli a Pozzuoli Solfatara. La Linea 2 della metropolitana di Napoli arriva a Pozzuoli, mentre la Linea 6 serve la zona di Bagnoli-Fuorigrotta.
In auto: uscita Pozzuoli della Tangenziale di Napoli. Nei giorni della processione la circolazione è interdetta nelle strade del centro interessate dal corteo: conviene lasciare l'auto nei parcheggi lungo la fascia costiera e proseguire a piedi.
In nave: il porto di Pozzuoli è collegato con Ischia e Procida.
La partecipazione alle celebrazioni liturgiche e alla processione dei Santi Patroni è libera e gratuita. Eventuali attività collaterali in piazza (mercatini, animazione, concerti) sono anch'esse ad accesso libero.
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Basilica Cattedrale San Procolo Martire - Rione Terra
Largo Sedile di Porta, Rione Terra, 80078 Pozzuoli