La festa patronale di Secondigliano che chiude le Feste Patronali di Napoli
Ogni autunno il quartiere di Secondigliano, nella zona nord di Napoli, si stringe intorno al proprio santo protettore con la Festa di San Gaetano Errico. Non è una sagra né un evento costruito a tavolino per il turismo: è la festa di una comunità che celebra un sacerdote nato e vissuto tra queste strade, oggi una delle figure più amate della devozione popolare del Comune di Napoli e dell'intera Campania.
Il baricentro della giornata è il Santuario Diocesano dell'Addolorata di via Dante Alighieri, la chiesa che il santo volle e fece costruire e che oggi custodisce le sue spoglie. Intorno al santuario si concentrano le celebrazioni liturgiche, i momenti di preghiera e la parte più spettacolare della festa, il concerto serale a ingresso libero.
Gaetano Errico nacque a Secondigliano il 19 ottobre 1791 e vi morì il 29 ottobre 1860. Sacerdote ed educatore, dedicò la vita alla predicazione popolare e al confessionale, guadagnandosi la fiducia di un quartiere che allora era poco più di un borgo alle porte della città. Nel 1833 fondò la congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, oggi presente in Europa, Asia, Africa e nelle Americhe.
Il suo cammino verso gli altari è stato lungo: beatificato da papa Giovanni Paolo II il 14 aprile 2002, è stato proclamato santo da papa Benedetto XVI il 12 ottobre 2008 in piazza San Pietro. La memoria liturgica cade il 29 ottobre, anniversario della morte, mentre la festa di quartiere viene fissata di anno in anno tra la metà e la fine di ottobre.
La storia della chiesa è inseparabile da quella del santo. Nel 1826 Errico annunciò ai fedeli il progetto di un tempio dedicato alla Vergine Addolorata: in pochi giorni il quartiere raccolse offerte e oggetti preziosi e, nonostante forti opposizioni locali, il cantiere partì il 2 gennaio 1828. La consacrazione arrivò il 9 dicembre 1830.
La struttura è quella classica delle feste patronali napoletane: celebrazioni eucaristiche e momenti devozionali durante la giornata, poi la serata musicale davanti al santuario, aperta a tutti e senza biglietto. Nell'edizione 2026 l'appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre alle ore 20:00, con il concerto del tenore napoletano Francesco Malapena, dedicato al santo fondatore dei Missionari dei Sacri Cuori.
Da alcuni anni la Festa di San Gaetano Errico rientra in «Beato chi le vive», la rassegna delle Feste Patronali promossa dall'Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli. L'edizione 2026, la quarta, mette in fila 26 feste dal 1° giugno al 17 ottobre nelle diverse Municipalità, con messe solenni, processioni, concerti e spettacoli in chiese, piazze e strade.
Il fatto che il calendario si apra con Sant'Erasmo e si chiuda proprio a Secondigliano non è casuale: la rassegna nasce per raccontare una Napoli che non coincide soltanto con il centro storico e per restituire un ruolo pieno ai quartieri del nord della città metropolitana. Il bilancio dell'edizione precedente parla di poco più di venti feste e di circa 50.000 presenze complessive.
Chi arriva da fuori trova qui una festa autentica e poco filtrata, dove la devozione convive con la voglia di stare in strada. È anche un'occasione rara per entrare in un santuario lontano dai circuiti turistici e per ascoltare gratuitamente un repertorio che intreccia lirica e canzone napoletana. Chi vive in Campania lo sa già: le feste patronali sono il vero calendario delle comunità, e quella di Secondigliano ne è un esempio limpido.
Il Comune di Napoli ha affidato a Secondigliano la chiusura della quarta edizione di «Beato chi le vive»: dopo 26 feste distribuite dal 1° giugno nelle Municipalità cittadine, il sipario cala sabato 17 ottobre 2026 davanti al Santuario Diocesano dell'Addolorata, la chiesa voluta da san Gaetano Errico e custode delle sue spoglie.
La serata è affidata al tenore Francesco Malapena, napoletano, vincitore nel 2004 del Concorso Enrico Caruso per tenori e ospite di teatri internazionali: il suo concerto delle ore 20:00 è pensato come omaggio musicale al santo fondatore dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria.
Come per tutti gli eventi della rassegna promossa dall'Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive, l'ingresso è libero e gratuito. Intorno al concerto la comunità parrocchiale organizza le consuete celebrazioni liturgiche e i momenti devozionali della festa patronale, i cui orari vengono diffusi dal santuario nei giorni precedenti.
La rassegna comunale «Beato chi le vive» prevede, per ciascuna festa, messe solenni, processioni e momenti devozionali: gli orari delle celebrazioni della giornata sono comunicati dal santuario nei giorni immediatamente precedenti la festa.
Santuario Diocesano dell'Addolorata, via Dante Alighieri — quartiere Secondigliano, 80144 Napoli (Campania).
Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti, concerto compreso. Non è prevista prenotazione: per la serata musicale conviene arrivare con almeno mezz'ora di anticipo.
Ottobre a Napoli è mite, ma le serate possono già essere fresche: una giacca leggera è utile. Chi assiste alle celebrazioni all'interno del santuario è tenuto a un abbigliamento consono al luogo di culto.
Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli — tel. +39 081 7954235, [email protected]
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Santuario Diocesano dell'Addolorata (Secondigliano)
Via Dante Alighieri, 80144 Napoli